Art. 3 — Definizioni
Ai fini del presente decreto si intende per:
- a)«acque marine»:
- 1)le acque, il fondale e il sottosuolo, quali definiti dall'articolo 3, comma 1, lettera a), punto 1, del decreto legislativo 13 ottobre 2010, n. 190, e successive modificazioni;
- 2)le acque costiere quali definite dall'articolo 54, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, il relativo fondale e sottosuolo.
- b)«pianificazione dello spazio marittimo»: un processo mediante il quale vengono analizzate ed organizzate le attivita' umane nelle zone marine al fine di conseguire obiettivi ecologici, economici e sociali;
- c)«regione marina»: le seguenti regioni, come determinate dall'articolo 4 della direttiva 2008/56/CE:
- 1)Mar Baltico;
- 2)Oceano Atlantico nordorientale;
- 3)Mare Mediterraneo;
- 4)Mar Nero;
- d)«regione del Mare Mediterraneo»: le acque marine del Mare Mediterraneo propriamente intese, inclusi i suoi golfi e mari, come delimitate a ovest dal meridiano passante attraverso il faro di Capo Spartel, all'entrata dello Stretto di Gibilterra ed a est dal limite meridionale dello Stretto dei Dardanelli tra Mehmetcik e Kumkale, secondo quanto previsto dall'articolo 1, comma 1, della Convenzione per la protezione dell'ambiente marino e della regione costiera del Mediterraneo, adottata a Barcellona il 16 febbraio 1976 e ratificata con legge 25 gennaio 1979, n. 30, come modificata dall'atto finale della Conferenza dei plenipotenziari del 9 e 10 giugno 1995, ratificato con legge 27 maggio 1999, n. 175;
- e)«sottoregioni marine»: le seguenti sottoregioni del Mare Mediterraneo individuate dall'articolo 4 della direttiva 2008/56/UE:
- 1)il Mare Mediterraneo occidentale;
- 2)il Mare Adriatico;
- 3)il Mar Ionio e il Mare Mediterraneo centrale;
- 4)il Mar Egeo e il Mare Mediterraneo orientale;
- f)«interazioni terra-mare»: interazioni in cui fenomeni naturali o attivita' umane terrestri hanno impatto sull'ambiente, sulle risorse e sulle attivita' marine e in cui fenomeni naturali od attivita' umane marine hanno impatto sull'ambiente, sulle risorse e sulle attivita' terrestri.
Testo vigente dal 7 novembre 2016
