Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
[indirizzo dello studio]
PEC [indirizzo PEC]
TRIBUNALE ORDINARIO DI [TRIBUNALE PRESSO CUI SIEDE IL GIUDICE TUTELARE: DA COMPLETARE]
GIUDICE TUTELARE
Ricorso per la nomina dell’amministratore di sostegno
ex artt. 404-408 c.c. e 473-bis.58 c.p.c.
OSSATURA NORMATIVA DA REVISIONARE — Iuspedia · Modello 0.1. Testo ricavato dagli artt. 404-413 c.c. e dagli artt. 473-bis.52-473-bis.58 c.p.c. nel testo vigente, e dalle altre norme richiamate. Nessuna revisione professionale attestata. Da completare e adattare al caso concreto.
PER
[Ricorrente: generalità complete: da completare], rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]), con studio in [indirizzo dello studio], presso il quale elegge domicilio, giusta procura alle liti in calce al presente ricorso, con dichiarazione di voler ricevere le comunicazioni e le notificazioni all’indirizzo PEC del difensore [PEC del difensore].
— ricorrente —
IN FAVORE DI
[Beneficiario: generalità complete: da completare].
— beneficiario —
OGGETTO
art. 473-bis.12, lett. d, c.p.c.
Nomina di un amministratore di sostegno in favore di [Beneficiario: nome e cognome: da completare], con l’indicazione degli atti da compiere in rappresentanza o con l’assistenza del beneficiario.
IN FATTO
1. [chi propone il ricorso: da completare]
2. [Beneficiario: nome e cognome: da completare] ha la residenza indicata in epigrafe e dimora abitualmente presso la propria residenza.
3. [Beneficiario: nome e cognome: da completare] è affetto/a da [Di che cosa è affetto il beneficiario: da completare].
4. Per effetto di tale condizione, [Beneficiario: nome e cognome: da completare] si trova nell’impossibilità di provvedere ai propri interessi: [Perché non riesce a provvedere ai propri interessi: da completare].
5. Il ricorrente propone quale amministratore di sostegno [Persona proposta: generalità complete: da completare], [rapporto con il beneficiario: da completare]. La scelta risponde alla cura e agli interessi della persona del beneficiario: [Perché è la persona adatta: da completare]. [Persona proposta: nome e cognome: da completare] non fa parte degli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario.
6. Non pendono altri procedimenti aventi a oggetto, in tutto o in parte, la medesima domanda o domande a essa connesse (art. 473-bis.12, secondo comma, c.p.c., richiamato dall’art. 473-bis.52 c.p.c.).
FAMILIARI DEL BENEFICIARIO
art. 407, primo comma, c.c.; art. 473-bis.52, secondo comma, c.p.c.
Si indicano il nome, il cognome e la residenza dei familiari del beneficiario:
– [familiari: da completare].
IN DIRITTO
1. Competente è il giudice tutelare del Tribunale ordinario di [Tribunale presso cui siede il giudice tutelare: da completare] (art. 344, primo comma, c.c.), luogo in cui il beneficiario ha la residenza (art. 404 c.c.).
2. Al procedimento si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni della sezione III del capo III del titolo IV-bis del libro II del codice di procedura civile (art. 473-bis.58, primo comma, c.p.c.), e vi interviene in ogni caso il pubblico ministero (art. 407, quinto comma, c.c.).
3. La persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno (art. 404 c.c.). Nel caso di specie ricorrono entrambi i presupposti: la condizione descritta in fatto e la conseguente impossibilità di provvedere ai propri interessi.
4. La legge che ha introdotto l’amministrazione di sostegno ha la finalità di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente (art. 1 della legge 9 gennaio 2004, n. 6). Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore di sostegno, e può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana (art. 409 c.c.).
5. [legittimazione del ricorrente: da completare]
6. La scelta dell’amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura e agli interessi della persona del beneficiario (art. 408, primo comma, c.c.). Nella scelta il giudice tutelare preferisce, ove possibile, il coniuge che non sia separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, il parente entro il quarto grado ovvero il soggetto designato dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata (art. 408, primo comma, c.c.): [Persona proposta: nome e cognome: da completare], [rapporto con il beneficiario: da completare], è fra le persone che la norma indica. Non possono ricoprire le funzioni di amministratore di sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario (art. 408, terzo comma, c.c.), e [Persona proposta: nome e cognome: da completare] non è fra questi.
7. Il decreto di nomina indica, fra l’altro, la durata dell’incarico, che può essere anche a tempo indeterminato, l’oggetto dell’incarico e gli atti che l’amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario, gli atti che il beneficiario può compiere solo con la sua assistenza, i limiti, anche periodici, delle spese che l’amministratore può sostenere con utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità, e la periodicità con cui l’amministratore deve riferire al giudice circa l’attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario (art. 405, quinto comma, c.c.). Le conclusioni che seguono ne propongono il contenuto in ragione delle esigenze esposte, limitando l’incarico agli atti ai quali [Beneficiario: nome e cognome: da completare] non è in grado di provvedere da sé.
8. Il giudice tutelare deve sentire personalmente la persona cui il procedimento si riferisce, recandosi, ove occorra, nel luogo in cui questa si trova, e deve tener conto, compatibilmente con gli interessi e le esigenze di protezione della persona, dei bisogni e delle richieste di questa (art. 407, secondo comma, c.c.).
IN VIA ISTRUTTORIA
art. 473-bis.12, lett. f, c.p.c.
Si offrono in comunicazione i documenti indicati in calce, ferma la facoltà del giudice tutelare di disporre, anche d’ufficio, gli accertamenti di natura medica e gli altri mezzi istruttori utili ai fini della decisione (art. 407, terzo comma, c.c.).
Tutto ciò premesso, il ricorrente, come sopra rappresentato/a e difeso/a,
CHIEDE
che l’Ill.mo Giudice tutelare del Tribunale ordinario di [Tribunale presso cui siede il giudice tutelare: da completare], sentito/a personalmente il beneficiario, assunte le necessarie informazioni e sentiti i soggetti indicati nell’art. 406 c.c., con l’intervento del pubblico ministero, voglia:
1) nominare [Persona proposta: nome e cognome: da completare] amministratore di sostegno di [Beneficiario: nome e cognome: da completare], [durata dell’incarico: da completare] (artt. 404, 405 e 408 c.c.);
2) conferire all’amministratore di sostegno il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario i seguenti atti (art. 405, quinto comma, n. 3, c.c.):
a) riscuotere le pensioni, le indennità e ogni altra entrata spettante al beneficiario, e compiere sui suoi rapporti bancari e postali le operazioni di ordinaria amministrazione;
b) provvedere al pagamento delle spese ordinarie per il mantenimento, la cura e l’assistenza del beneficiario, comprese utenze, tributi, canoni, rette e compensi per l’assistenza;
c) presentare domande, istanze e dichiarazioni e curare le pratiche del beneficiario presso enti previdenziali e assistenziali, aziende sanitarie, pubbliche amministrazioni e uffici finanziari, comprese le dichiarazioni fiscali;
3) stabilire che l’amministratore di sostegno possa sostenere le spese con utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità entro i limiti, anche periodici, che il giudice tutelare vorrà determinare (art. 405, quinto comma, n. 5, c.c.);
4) stabilire che l’amministratore di sostegno riferisca al giudice tutelare [periodicità: da completare] circa l’attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario (art. 405, quinto comma, n. 6, c.c.).
Ai sensi dell’art. 10, comma 6, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, si dichiara che il procedimento non è soggetto al contributo unificato, trattandosi di processo di cui al libro II, titolo IV-bis, capo III, sezione III, del codice di procedura civile (art. 10, comma 3, dello stesso decreto), relativo a un procedimento previsto dal titolo XII del libro primo del codice civile (art. 46-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice civile).
DOCUMENTI
Si depositano:
1. Certificato di residenza e stato di famiglia del beneficiario.
[Luogo e data dell’atto: da completare]
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
PROCURA ALLE LITI
art. 83, terzo comma, c.p.c.
Il/La sottoscritto/a [Ricorrente: generalità complete: da completare], conferisce all’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]) procura speciale alle liti, affinché lo/la rappresenti e difenda nel procedimento per la nomina dell’amministratore di sostegno in favore di [Beneficiario: nome e cognome: da completare] davanti al giudice tutelare del Tribunale ordinario di [Tribunale presso cui siede il giudice tutelare: da completare], e nei procedimenti conseguenti, con ogni facoltà di legge, comprese quelle di conciliare, transigere, rinunciare agli atti e accettarne la rinuncia, proporre reclamo contro i decreti del giudice tutelare, farsi sostituire e nominare domiciliatari.
Elegge domicilio presso lo studio del difensore in [indirizzo dello studio].
[Luogo e data dell’atto: da completare]
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([Ricorrente: generalità complete: da completare])
È autentica
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
RELATA DI NOTIFICAZIONE
Ad istanza del ricorrente, come sopra rappresentato/a e difeso/a, io sottoscritto [ufficiale giudiziario o avvocato notificante] ho notificato il presente atto a [Beneficiario: nome e cognome: da completare] e a ciascuna delle altre persone indicate nel decreto di fissazione dell’udienza, [luogo della consegna o indirizzo PEC], mediante [modalità di notificazione], in data [data].
[Si notificano il ricorso e il decreto che fissa l’udienza, a cura del ricorrente ed entro il termine fissato nel decreto stesso, al beneficiario e alle altre persone convocate; il decreto è comunicato al pubblico ministero (art. 473-bis.53, secondo comma, c.p.c., richiamato in quanto compatibile dall’art. 473-bis.58 c.p.c.). Per la notificazione a mezzo PEC, riportare gli estremi delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna.]
Luogo e data: ______________________
Firma del notificante
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