Art. 160 t.u.a. — Compiti e funzioni dell'Autorità di vigilanza
Rubrica del testo originario: le versioni successive non la riportano.
Articolo abrogato dal d.lgs. 8 novembre 2006, n. 284.
Abrogato dal 25 novembre 2006
Rubrica del testo originario: le versioni successive non la riportano.
Articolo abrogato dal d.lgs. 8 novembre 2006, n. 284.
Abrogato dal 25 novembre 2006
Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.
Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.
Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.
2 versioni dal 2006
Confronto con la versione in vigore dal 14 aprile 2006 al 25 novembre 2006. 772 parole tolte, 10 parole aggiunte in 18 capoversi.
tolto: Nell'esercizio delle funzioni e dei compiti indicati al comma 1 dell'articolo 159, l'Autorita' vigila sulle risorse idriche e sui rifiuti e controlla il rispetto della disciplina vigente a tutela delle risorse e della salvaguardia ambientale esercitando i relativi poteri ad essa attribuiti dalla legge. L'Autorita' in particolare:
tolto: a) assicura l'osservanza dei principi e delle regole della concorrenza e della trasparenza nelle procedure di affidamento dei servizi;
tolto: b) tutela e garantisce i diritti degli utenti e vigila sull'integrita' delle reti e degli impianti;
tolto: c) esercita i poteri ordinatori ed inibitori di cui al comma 3;
tolto: d) promuove e svolge studi e ricerche sull'evoluzione dei settori e dei rispettivi servizi, avvalendosi dell'Osservatorio di cui all'articolo 161;
tolto: e) propone gli adeguamenti degli atti tipo, delle concessioni e delle convenzioni in base all'andamento del mercato e laddove siano resi necessari dalle esigenze degli utenti o dalle finalita' di tutela e salvaguardia dell'ambiente;
tolto: f) specifica i livelli generali di qualita' riferiti ai servizi da prestare nel rispetto dei regolamenti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio che disciplinano la materia;
tolto: g) controlla che i gestori adottino una carta di servizio pubblico con indicazione di standard dei singoli servizi e ne verifica il rispetto;
tolto: h) propone davanti al giudice amministrativo i ricorsi contro gli atti e provvedimenti ed eventualmente i comportamenti posti in essere in violazione delle norme di cui alle parti terza e quarta del presente decreto; esercita l'azione in sede civile avverso gli stessi comportamenti, richiedendo anche il risarcimento del danno in forma specifica o per equivalente; denuncia all'autorita' giudiziaria le violazioni perseguibili in sede penale delle norme di cui alle parti terza e quarta del presente decreto; sollecita l'esercizio dell'azione di responsabilita' per i danni erariali derivanti dalla violazione delle norme medesime;
tolto: i) formula al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio proposte di revisione della disciplina vigente, segnalandone i casi di grave inosservanza e di non corretta applicazione;
tolto: l) predispone ed invia al Governo e al Parlamento una relazione annuale sull'attivita' svolta, con particolare riferimento allo stato e all'uso delle risorse idriche, all'andamento dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, nonche' all'utilizzo dei medesimi nella produzione di energia;
tolto: m) definisce, d'intesa con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e con la Conferenza delle regioni e delle province autonome, i programmi di attivita' e le iniziative da porre in essere a garanzia degli interessi degli utenti, anche mediante la cooperazione con analoghi organi di garanzia eventualmente istituiti dalle regioni e dalle province autonome competenti;
tolto: n) esercita le funzioni gia' di competenza dell'Osservatorio nazionale sui rifiuti istituito dall'articolo 26 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
tolto: o) puo' svolgere attivita' di consultazione nelle materie di propria competenza a favore delle Autorita' d'ambito e delle pubbliche amministrazioni, previa adozione di apposito decreto da parte del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, per la disciplina delle modalita', anche contabili, e delle tariffe relative a tali attivita'. Nell'esercizio delle proprie competenze, l'Autorita':
tolto: a) richiede informazioni e documentazioni ai gestori operanti nei settori idrico e dei rifiuti e a tutti i soggetti pubblici e privati tenuti all'applicazione delle disposizioni di cui alle parti terza e quarta del presente decreto; esercita poteri di acquisizione, accesso ed ispezione alle documentazioni in conformita' ad apposito regolamento emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi del comma 3 dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
tolto: b) irroga la sanzione amministrativa del pagamento di una somma fino a trentamila euro, ai soggetti che, senza giustificato motivo, rifiutano od omettono di fornire le informazioni o di esibire i documenti richiesti ai sensi della lettera a) o intralciano l'accesso o le ispezioni; irroga la sanzione amministrativa del pagamento di una somma fino a sessantamila euro ai soggetti che forniscono informazioni od esibiscono documenti non veritieri; le stesse sanzioni sono irrogate nel caso di violazione degli obblighi di informazione all'Osservatorio di cui all'articolo 161;
tolto: c) comunica, alle autorita' competenti ad adottare i relativi provvedimenti, le violazioni, da parte dei gestori, delle Autorita' d'ambito e dei consorzi di bonifica e di irrigazione, dei principi e delle disposizioni di cui alle parti terza e quarta del presente decreto, in particolare quelle lesive della concorrenza, della tutela dell'ambiente, dei diritti degli utenti e dei legittimi usi delle acque; adotta i necessari provvedimenti temporanei ed urgenti, ordinatori ed inibitori, assicurando tuttavia la continuita' dei servizi;
tolto: d) puo' intervenire, su istanza dei gestori, in caso di omissioni o inadempimenti delle Autorita' d'ambito. Il ricorso contro gli atti e i provvedimenti dell'Autorita' spetta alla giurisdizione amministrativa esclusiva e alla competenza del TAR del Lazio.aggiunto: ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 8 NOVEMBRE 2006, N. 284
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
La nota di aggiornamento ufficiale
D.Lgs. 8 novembre 2006, n. 284
Il D.Lgs. 8 novembre 2006, n. 284 ha disposto (con l'art. 1, comma 5) che "il Comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche e l'Osservatorio nazionale sui rifiuti sono ricostituiti ed esercitano le relative funzioni".
urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152~art160 · fonte del testo
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