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((La tassa e' commisurata alla superficie dei locali serviti ed all'uso cui i medesimi vengono destinati. Per la sua applicazione i comuni sono tenuti ad adottare appositi regolamenti, nei quali, oltre a tutte le esenzioni previste dalle leggi vigenti, saranno altresi' specificate le speciali esenzioni o facilitazioni che, in relazione alle condizioni locali, riterranno di poter accordare. Tali regolamenti, dopo l'approvazione della Giunta provinciale amministrativa, devono essere trasmessi al Ministero delle finanze, che provvede all'omologazione di essi, sentito il Ministero dell'interno. Le tariffe stabilite in applicazione dei regolamenti debitamente omologati, devono riportare l'approvazione della Giunta provinciale amministrativa ed essere comunicate al Ministero delle finanze ai sensi dell'art. 273.)) 33

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

L. 20 marzo 1941, n. 366

33

La L. 20 marzo 1941, n. 366, ha disposto (con l'art. 27, comma 1) che la presente modifica decorre dal 1 gennaio 1942.

Testo in vigore dal 23 maggio 1941 al 15 ottobre 1960

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Versioni nel tempo

12 versioni dal 1931

1931oggi
  1. 22 dicembre 2008 — oggiabrogatoper 18 anni
  2. 29 aprile 2006 — 22 dicembre 2008abrogatoper 3 anni
  3. 1 gennaio 2000 — 29 aprile 2006abrogatoper 6 anni
  4. 29 dicembre 1998 — 1 gennaio 2000abrogatoper un anno
  5. 2 marzo 1997 — 29 dicembre 1998abrogatoper un anno
  6. 1 gennaio 1994 — 2 marzo 1997abrogatoper 3 anni
  7. 27 aprile 1989 — 1 gennaio 1994per 5 anni
  8. 2 marzo 1983 — 27 aprile 1989per 6 anni
  9. 16 dicembre 1982 — 2 marzo 1983per 3 mesi
  10. 15 ottobre 1960 — 16 dicembre 1982per 22 anni
  11. 23 maggio 1941 — 15 ottobre 1960per 19 anni
  12. 16 settembre 1931 — 23 maggio 1941testo originarioper 10 anni

Che cosa è cambiato dal 23 maggio 1941

Confronto con la versione in vigore dal 16 settembre 1931 al 23 maggio 1941. 34 parole tolte, 103 parole aggiunte.

La tolto: tariffa dei corrispettivi e le norme per le esenzioni in rapporto alle condizioni economiche degli utenti, all'uso cui i locali sono destinati ed alla ubicazione di questi, sono deliberate dal podesta' e soggette all'approvazione aggiunto: tassa e' commisurata alla superficie dei locali serviti ed all'uso cui i medesimi vengono destinati. Per la sua applicazione i comuni sono tenuti ad adottare appositi regolamenti, nei quali, oltre a tutte le esenzioni previste dalle leggi vigenti, saranno altresi' specificate le speciali esenzioni o facilitazioni che, in relazione alle condizioni locali, riterranno di poter accordare. Tali regolamenti, dopo l'approvazione della Giunta provinciale amministrativa, devono essere trasmessi al Ministero delle finanze, che provvede all'omologazione di essi, sentito il Ministero dell'interno. Le tariffe stabilite in applicazione dei regolamenti debitamente omologati, devono riportare l'approvazione della Giunta provinciale amministrativa aggiunto: ed essere comunicate al Ministero delle finanze ai sensi dell'art. 273.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • L. 20 marzo 1941, n. 366

    La L. 20 marzo 1941, n. 366, ha disposto (con l'art. 27, comma 1) che la presente modifica decorre dal 1 gennaio 1942.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1931-09-14;1175~art270 · fonte del testo

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