Sono costituzionalmente illegittimi, ai sensi dell'art. 27, ultimo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, come conseguenza della parziale dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art. 22, comma primo, del D.P.R. 5 luglio 1951, n. 573, negli stessi sensi e con i medesimi limiti, le seguenti disposizioni del nuovo testo unico delle leggi sulle imposte dirette approvato con D.P.R. 29 gennaio 1958, n. 645: 1) art. 123, nella parte in cui prevede l'aumento del 10 per cento sul reddito accertato per il periodo di imposta precedente ai fini dell'imposta sui redditi di ricchezza mobile; 2) art. 141, primo comma, nella parte in cui dispone che l'aumento del 10 per cento previsto dall'art. 123 spiega automatica efficacia ai fini dell'imposta complementare sul reddito; 3) art. 142, nella parte in cui fa salvo l'effetto dell'aumento del 10 per cento, previsto dall'art. 141, primo comma, ai fini della imposta complementare progressiva sul reddito complessivo; 4) art. 150, comma secondo, nella parte in cui dispone che l'aumento del 10 per cento previsto dall'art. 123, spiega automatica efficacia ai fini dell'imposta sulle società.
Art. 22 Testo unico dichiarazione unica annuale dei redditi soggetti alle imposte dirette · Art. 27 Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale · Art. 123 Testo unico imposte dirette