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La Banca d'Italia fara' al Tesoro le anticipazioni ordinarie e straordinarie dovute dalla Banca Nazionale, dalla Banca Nazionale Toscana, dalla Banca Toscana di Credito e dalla Banca Romana. Nulla e' innovato rispetto alle anticipazioni dovute al Tesoro dai Banchi di Napoli e di Sicilia. Parimente, per tutti gli Istituti, nulla e' innovato ne' rispetto alla tassa, ne' rispetto alla proporzione della riserva metallica, relative alla circolazione dei biglietti dipendente dalle anticipazioni medesime. 5
Gli interventi su questo articolo(1)
Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.
L. 8 agosto 1895, n. 486
5La L. 8 agosto 1895, n. 486, ha disposto (con l'art. 30, comma 1) che "A deroga dell'articolo 21 della legge 10 agosto 1893, n. 449, e dell'articolo 11 dell'allegato I, approvato coll'articolo 11 della legge 22 luglio 1894, n. 339, la somma totale delle anticipazioni ordinarie che gli Istituti d'emissione debbono fare al Tesoro e' fissata in 135 milioni di lire, cosi' ripartite: Banca d'Italia.... L. 100,000,000 Banco di Napoli... » 28,000,000 Banco di Sicilia... » 7,000,000".
Testo in vigore dal 10 agosto 1895 al 22 dicembre 1896
