Provvedimento abrogato dal d.l. 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla l. 18 febbraio 2009, n. 9.
Abrogato dal 16 dicembre 2009
Provvedimento abrogato dal d.l. 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla l. 18 febbraio 2009, n. 9.
Abrogato dal 16 dicembre 2009
Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.
Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.
2 versioni dal 1875
Confronto con la versione in vigore dal 8 luglio 1875 al 16 dicembre 2009. 409 parole tolte, 20 parole aggiunte in 17 capoversi.
tolto: VITTORIO EMANUELE II
tolto: PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
tolto: RE D'ITALIA
tolto: Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato,
tolto: Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:
tolto: Articolo unico.
tolto: Fino al 1° luglio 1876 nelle provincie, circondari e comuni dove la pubblica sicurezza sia gravemente turbata da omicidi, da grassazioni, da ricatti, o da altri crimini contro le persone e le proprieta', in seguito a deliberazione del Consiglio dei Ministri, potranno essere applicate per decreto Reale le disposizioni seguenti:
tolto: a) Il Ministro dell'Interno, sulla proposta di una Giunta provinciale composta dal prefetto che la presiede, dal presidente e dal procuratore del Re presso il tribunale civile e correzionale del capoluogo della provincia, avra' facolta' di assegnare un domicilio coatto da uno a cinque anni alle persone sottoposte alla sorveglianza della polizia e agli ammoniti indicati nell'articolo 105 della legge 6 luglio 1871, n. 294, Serie seconda;
tolto: b) Il parere della Giunta sara' richiesto dall'autorita' politica del circondario; la Giunta dovra' assumere le opportune informazioni e sentire personalmente il denunziato, previa citazione da notificarsi per mezzo di un agente di pubblica sicurezza;
tolto: c) Se la persona citata non comparisce, la Giunta potra' spiccare contro di essa mandato di arresto: potra' anche per gravi ragioni di pubblica sicurezza ordinare con deliberazione motivata l'arresto preventivo delle persone sopra indicate, ma dovra' in tal caso dentro quindici giorni dall'arresto deferirle all'autorita' giudiziaria o proporre al Ministro dell'Interno l'assegnazione di un domicilio coatto; il Ministro provvedera' sulla proposta entro quindici giorni;
tolto: d) Le persone che sieno state arrestate per mandato della Giunta non potranno, se deferite all'autorita' giudiziaria, essere ammesse alla liberta' provvisoria;
tolto: e) Le persone chiamate a deporre o a dare indicazioni o schiarimenti sopra fatti relativi ai reati e agli individui sopra indicati, le quali si rendano sospette di falsita' o reticenza nelle loro deposizioni, potranno essere, d'ordine dell'autorita' giudiziaria, arrestate, e non sara' loro concessa la liberta' provvisoria durante la procedura che contro di esse sara' istituita;
tolto: f) Il Ministro dell'Interno non potra' assegnare il domicilio coatto per un tempo maggiore di quello proposto dalla Giunta; esso avra' pero' facolta' di revocare o ridurre l'assegnazione al domicilio medesimo.
tolto: Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
tolto: Data a Valdieri, addi' 3 luglio 1875.
tolto: VITTORIO EMANUELE.
tolto: G. Cantelli. P. O. Vigliani.aggiunto: PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
urn:nir:stato:legge:1875-07-03;2580~art1 · fonte del testo
Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.
Per esteso: i cookie di questo sito e che cosa sappiamo di te.