Art. 1 — Piano Olivetti per la cultura
Il Ministro della cultura adotta il «Piano Olivetti per la cultura», al fine di:
- a)favorire lo sviluppo della cultura come bene comune accessibile e integrato nella vita delle comunita', nel rispetto del principio di sussidiarieta' orizzontale;
- b)promuovere la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e delle aree svantaggiate, in particolare quelle caratterizzate da marginalita' sociale ed economica, degrado urbano, denatalita' e spopolamento ((, anche attraverso il riconoscimento della cultura del movimento nonche' tramite il coinvolgimento degli enti del Terzo settore in attivita' di co-progettazione ai sensi dell'articolo 55 del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117));
- b-bis)((promuovere la produzione culturale e artistica giovanile));
- c)valorizzare le biblioteche, con il loro patrimonio materiale e digitale, quali strumenti di educazione intellettuale e civica, di socialita' e di connessione con il tessuto sociale;
- c-bis)((promuovere la diffusione e la fruizione delle biblioteche scolastiche e delle librerie per bambini e la rimozione degli ostacoli che limitano l'effettivo esercizio della lettura in eta' prescolare, quali strumenti fondamentali per la crescita, il processo di alfabetizzazione e lo sviluppo cognitivo, sociale, relazionale ed emotivo della persona));
- d)promuovere la filiera dell'editoria libraria, anche attraverso il sostegno alle librerie caratterizzate da lunga tradizione ((o da interesse storico-artistico e alle librerie di prossimita'));
- e)tutelare e valorizzare il patrimonio e le attivita' degli archivi nonche' degli istituti storici e culturali, quali custodi della storia e della memoria della nazione.
- e-bis)((promuovere e valorizzare tutte le attivita' di spettacolo;))
- e-ter)((promuovere e valorizzare il cinema e il settore audiovisivo;))
- e-quater)((promuovere la digitalizzazione del patrimonio librario e l'alfabetizzazione digitale tramite percorsi di educazione e formazione all'interno degli spazi bibliotecari)). Il Piano di cui al comma 1 e' adottato, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, con uno o piu' decreti del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze ((, sentita l'Autorita' politica delegata in materia di sport limitatamente alle disposizioni di cui al comma 1, lettera b))), da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, in coerenza con la Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne di cui all'articolo 7 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162 ((,)) e tenuto conto delle previsioni del Piano d'azione di cui all'articolo 34 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95. ((Presso l'ufficio di gabinetto del Ministro della cultura e' istituita una posizione dirigenziale di livello generale, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, avente funzioni di supporto alle attivita' svolte ai fini dell'attuazione dei commi 1 e 2 del presente articolo, con corrispondente incremento di una unita' dirigenziale di livello generale della dotazione organica del Ministero della cultura. Il Ministero della cultura e' autorizzato, per le finalita' di cui al presente comma, a conferire un incarico dirigenziale di livello generale anche ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 247.163 euro per l'anno 2025 e a 296.596 euro annui a decorrere dall'anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della cultura)).
Testo vigente dal 26 febbraio 2025
