Art. 2-bis — Disposizioni in materia di benefici corrisposti ai lavoratori dipendenti

Nelle more dell'introduzione del regime fiscale sostitutivo previsto dall'articolo 5, comma 1, lettera a), numero 2.4), della legge 9 agosto 2023, n. 111, per l'anno 2024 e' erogata un'indennita', di importo pari a 100 euro, ai lavoratori dipendenti per i quali ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni:

  • a)il lavoratore ha un reddito complessivo non superiore a 28.000 euro;
  • b)il lavoratore ha almeno un figlio, anche se nato fuori del matrimonio, riconosciuto, adottivo, affiliato o affidato, che si trova nelle condizioni previste dall'articolo 12, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
  • c)l'imposta lorda determinata sui redditi di cui all'articolo 49 del citato testo unico delle imposte sui redditi, con esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), del medesimo articolo, percepiti dal lavoratore, e' di importo superiore a quello della detrazione spettante ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del citato testo unico delle imposte sui redditi. L'indennita' di cui al comma 1, che non concorre alla formazione del reddito complessivo del lavoratore dipendente, e' rapportata al periodo di lavoro. (( L'indennita' di cui al comma 1 non spetta al lavoratore dipendente coniugato o convivente di fatto il cui coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, o convivente di fatto sia beneficiario della stessa indennita'. )) Ai fini della determinazione del reddito complessivo di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo rileva anche la quota esente dei redditi agevolati ai sensi dell'articolo 44, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dell'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, dell'articolo 5, commi 2-bis, 2-ter e 2-quater, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e dell'articolo 5 del decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209. Il medesimo reddito complessivo e' assunto al netto del reddito dell'unita' immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze di cui all'articolo 10, comma 3-bis, del citato testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986. I sostituti d'imposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, riconoscono l'indennita' di cui al comma 1 unitamente alla tredicesima mensilita' su richiesta del lavoratore, che attesta per iscritto di avervi diritto ((indicando il codice fiscale del coniuge o del convivente di fatto e dei figli)), e verificano in sede di conguaglio la spettanza della stessa. Qualora in tale sede l'indennita' si riveli non spettante, i medesimi sostituti d'imposta provvedono al recupero del relativo importo. I sostituti d'imposta compensano il credito maturato ai sensi del comma 1 mediante compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a partire dal giorno successivo all'erogazione in busta paga dell'indennita'. L'indennita' di cui al comma 1 e' rideterminata nella dichiarazione dei redditi presentata ((dal lavoratore beneficiario)) ed e' riconosciuta anche qualora non sia stata erogata dal sostituto d'imposta ovvero se le remunerazioni percepite non sono state assoggettate a ritenuta. L'indennita' risultante dalla dichiarazione dei redditi e' computata nella determinazione del saldo dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Qualora l'indennita' erogata dal sostituto d'imposta risulti non spettante o spettante in misura inferiore, il relativo importo e' restituito in sede di dichiarazione. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 100,3 milioni di euro per l'anno 2024, si provvede:
  • a)quanto a 34 milioni di euro per l'anno 2024, mediante corrispondente riduzione dell'importo di cui all'articolo 1, comma 185, della legge 30 dicembre 2023, n. 213;
  • b)quanto a 32,3 milioni di euro per l'anno 2024, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;
  • c)quanto a 34 milioni di euro per l'anno 2024, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando:
  • 1)l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze, per 1.597.255 euro;
  • 2)l'accantonamento relativo al Ministero delle imprese e del made in Italy, per 469.799 euro;
  • 3)l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per 1.074.267 euro;
  • 4)l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia, per 13.806 euro;
  • 5)l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, per 15.558.680 euro;
  • 6)l'accantonamento relativo al Ministero dell'istruzione e del merito, per 729.527 euro;
  • 7)l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno, per 21.844 euro;
  • 8)l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, per 1.611.835 euro;
  • 9)l'accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per 6.103.790 euro;
  • 10)l'accantonamento relativo al Ministero dell'universita' e della ricerca, per 1.638.839 euro;
  • 11)l'accantonamento relativo al Ministero della difesa, per 2.157.569 euro;
  • 12)l'accantonamento relativo al Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, per 254.188 euro;
  • 13)l'accantonamento relativo al Ministero della cultura, per 2.670.467 euro;
  • 14)l'accantonamento relativo al Ministero della salute, per 40.338 euro;
  • 15)l'accantonamento relativo al Ministero del turismo, per 57.796 euro.

Testo vigente dal 13 dicembre 2024

Norme correlate

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Richiamate nel testo

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Rinviano a questo articolo

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Che cosa è cambiato dal 13 dicembre 2024

Confronto con la versione in vigore dal 14 novembre 2024 al 13 dicembre 2024. 2 parole tolte, 54 parole aggiunte in 2 capoversi.

aggiunto: b) il lavoratore ha almeno un figlio, anche se nato fuori del matrimonio, riconosciuto, adottivo, affiliato o affidato, che si trova nelle condizioni previste dall'articolo 12, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;

… alla formazione del reddito complessivo del lavoratore dipendente, e' rapportata al periodo di lavoro. tolto: 2-bis. L'indennita' di cui al comma 1 non spetta al lavoratore dipendente coniugato o convivente aggiunto: di fatto il cui coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, o convivente aggiunto: di fatto sia beneficiario della stessa indennita'. Ai fini della determinazione del reddito complessivo di … per iscritto di avervi diritto indicando il codice fiscale del coniuge o del convivente aggiunto: di fatto e dei figli, e verificano in sede di conguaglio la spettanza della stessa. …

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.legge:2024-08-09;113~art2bis · fonte del testo

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