All'articolo 26 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni:

  • a)al comma 2 le parole "o per mancato pagamento in tutto o in parte a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive individuali rimaste infruttuose o a seguito di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'articolo 182-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero di un piano attestato ai sensi dell'articolo 67, terzo comma, lettera d), del medesimo regio decreto n. 267 del 1942, pubblicato nel registro delle imprese" sono soppresse;
  • b)dopo il comma 3, è inserito il seguente: "3-bis. La disposizione di cui al comma 2 si applica anche in caso di mancato pagamento del corrispettivo, in tutto o in parte, da parte del cessionario o committente:
  • a)a partire dalla data in cui quest'ultimo è assoggettato a una procedura concorsuale o dalla data del decreto che omologa un accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182-bis del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267, o dalla data di pubblicazione nel registro delle imprese di un piano attestato ai sensi dell'articolo 67, terzo comma, lettera d), del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
  • b)a causa di procedure esecutive individuali rimaste infruttuose.";
  • c)al comma 5, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "L'obbligo di cui al primo periodo non si applica nel caso di procedure concorsuali di cui al comma 3-bis, lettera a).";
  • d)dopo il comma 5, è inserito il seguente: "5-bis. Nel caso in cui, successivamente agli eventi di cui al comma 3-bis, il corrispettivo sia pagato, in tutto o in parte, si applica la disposizione di cui al comma 1. In tal caso, il cessionario o committente che abbia assolto all'obbligo di cui al comma 5 ha diritto di portare in detrazione ai sensi dell'articolo 19 l'imposta corrispondente alla variazione in aumento.";
  • e)al comma 8, le parole "ai commi 2, 3 e 5" sono sostituite dalle seguenti "ai commi 2, 3, 3-bis e 5";
  • f)dopo il comma 10, è inserito il seguente comma: "10-bis. Ai fini del comma 3-bis, lettera a), il debitore si considera assoggettato a procedura concorsuale dalla data della sentenza dichiarativa del fallimento o del provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa o del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo o del decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.";
  • g)al comma 12, le parole "ai fini del comma 2" sono sostituite dalle seguenti "ai fini del comma 3-bis, lettera b),". Le disposizioni di cui all'articolo 26, comma 3-bis, lettera a), e comma 5, secondo periodo, del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nel testo risultante dalle modifiche apportate dal comma 1 ((, si applicano alle procedure concorsuali avviate dal 26 maggio 2021 compreso)). Alle minori entrate derivanti dal presente articolo valutate in 340 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 77.

Testo vigente dal 1 marzo 2022

Corte di cassazione

1 pronuncia che riguarda l’art. 18, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 4900/2026

    4 marzo 2026

    In tema di IVA, poiché la base imponibile dell'imposta è ragguagliata al corrispettivo realmente ricevuto dal soggetto passivo, è meritevole di accoglimento l'istanza di rimborso presentata dal contribuente che, a seguito di emissione di regolare fattura, ha versato l'imposta senza ricevere il pagamento da un debitore sottoposto a procedura concorsuale di durata ultradecennale non ancora definita, purché risulti ragionevolmente comprovata l'impossibilità di ottenere soddisfazione del proprio credito in sede di riparto. (Principio affermato in una fattispecie - non soggetta, ratione temporis, al disposto dell'art. 26, comma 3-bis, del d.P.R. n. 633 del 1972 - nella quale le società debitrici erano state ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria, i cui commissari avevano attestato l'impossibilità di realizzazione del credito vantato dal contribuente).

    Art. 18

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 334 ↗

L’unica massima su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegna di marzo/aprile 2026 ↗.

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Che cosa è cambiato dal 1 marzo 2022

Confronto con la versione in vigore dal 25 luglio 2021 al 1 marzo 2022. 19 parole tolte, 5 parole aggiunte in 2 capoversi.

tolto: Recupero dell'IVA su crediti non riscossi nelle procedure concorsualiAll'articolo 26 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni:

… 26 ottobre 1972, n. 633, nel testo risultante dalle modifiche apportate dal comma 1aggiunto: , si applicano alle procedure concorsuali avviate tolto: successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto aggiunto: dal 26 maggio 2021 compreso. Alle minori entrate derivanti dal presente articolo valutate in 340 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 77.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.legge:2021-05-25;73~art18 · fonte del testo

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