Corte costituzionale

Ordinanza n. 200/1994

Questione dichiarata infondata · depositata il 26/05/1994 · relatore Gabriele Pescatore

Epigrafe

ha pronunciato la seguente ORDINANZA nei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 78, primo

comma, e 68, terzo comma, lett. f), della legge regionale del Friuli-Venezia Giulia 19 novembre 1991, n. 52 (Norme regionali in materia di

pianificazione territoriale ed urbanistica), promossi con n. 3

ordinanze emesse il 5 febbraio e l'11 ed il 29 marzo 1993 dal Pretore

di Trieste nei procedimenti penali a carico di Gustin Carlo, Saule

Albano e Golja Paolo, iscritti ai nn. 114, 208 e 237 del registro

ordinanze 1993 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

nn. 12, 19 e 22, prima serie speciale, dell'anno 1993;

Udito nella camera di consiglio del 23 febbraio 1994 il Giudice

relatore Gabriele Pescatore;

Ritenuto che il pretore di Trieste, nel corso di un procedimento

penale a carico di Gustin Carlo, imputato, fra gli altri, del reato

previsto e punito dell'art. 20, lett. c), della legge 28 febbraio

1985, n. 47, per avere costruito o fatto costruire, in assenza di

concessione edilizia, un serbatoio di gas di petrolio liquefatto su

piattaforma di cemento e relativa recinzione in zona sottoposta a

vincolo paesaggistico di cui alla legge n. 1497 del 1939, con

ordinanza emessa il 5 febbraio 1993 (R.O. n. 114 del 1993) ha

sollevato, in riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, 116 della

Costituzione e 4 dello Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia

Giulia (legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1), questione di

legittimità costituzionale degli artt. 78, primo comma, e 68, terzo

comma, lett. f) della legge regionale del Friuli-Venezia Giulia 19

novembre 1991, n. 52 (Norme regionali in materia di pianificazione

territoriale ed urbanistica);

che la medesima questione è stata sollevata dal pretore di

Trieste con altre due ordinanze di contenuto analogo, emesse, nel

corso di altrettanti procedimenti penali, rispettivamente in data 11

marzo 1993 (R.O. n. 208/1993) e 29 marzo 1993 (R.O. n. 237/1993);

che le questioni sollevate dalle ordinanze menzionate sono

identiche, e che pertanto i relativi giudizi possono essere riuniti;

Considerato che il giudice a quo fonda i propri dubbi di

legittimità costituzionale sull'asserito contrasto tra la normativa

regionale, la quale prevede che la realizzazione di nuovi impianti

tecnologici sul patrimonio edilizio già esistente - anche in zona

sottoposta a vincolo paesistico o di interesse storico ai sensi delle

leggi n. 1089 e n. 1497 del 1939 - sia soggetta ad autorizzazione, e

la normativa statale, che contemplerebbe invece la concessione;

che identica questione è stata dichiarata infondata con

sentenza n. 178 del 1994;

che le ordinanze di rimessione non prospettano motivi nuovi o

diversi rispetto a quelli già esaminati dalla Corte;

che, di conseguenza, la questione deve essere dichiarata

manifestamente infondata;

Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953 n. 87

e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti

alla Corte costituzionale.

Dispositivo

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della

questione di legittimità costituzionale degli artt. 78, primo comma

e 68, terzo comma, lett. f) della legge regionale del Friuli-Venezia

Giulia 19 novembre 1991, n. 52 (Norme regionali in materia di

pianificazione territoriale ed urbanistica), sollevata, in

riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, 116 della Costituzione e

4 dello Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia (legge

costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1), dal pretore di Trieste con le

ordinanze indicate in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,

Palazzo della Consulta, 12 maggio 1994.

Il Presidente: PESCATORE

Il redattore: PESCATORE

Il cancelliere: DI PAOLA

Depositata in cancelleria il 26 maggio 1994.

Il direttore della cancelleria: DI PAOLA

ECLI:IT:COST:1994:200 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte

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