Art. 499 c.p.p. — Regole per l'esame testimoniale

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L'esame testimoniale si svolge mediante domande su fatti specifici. Nel corso dell'esame sono vietate le domande che possono nuocere alla sincerita' delle risposte. Nell'esame condotto dalla parte che ha chiesto la citazione del testimone e da quella che ha un interesse comune sono vietate le domande che tendono a suggerire le risposte. Il presidente cura che l'esame del testimone sia condotto senza ledere il rispetto della persona. Il testimone puo' essere autorizzato dal presidente a consultare, in aiuto della memoria, documenti da lui redatti. (( Durante l'esame, il presidente, anche di ufficio, interviene per assicurare la pertinenza delle domande, la genuinita' delle risposte, la lealta' dell'esame e la correttezza delle contestazioni, ordinando, se occorre, l'esibizione del verbale nella parte in cui le dichiarazioni sono state utilizzate per le contestazioni. ))

Testo in vigore dal 6 aprile 2001 al 17 dicembre 2025

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 45/1996

    Questione infondata
    23 febbraio 1996

    Sono manifestamente infondate con riferimento agli artt. 3 e 24, comma secondo, Cost., le questioni di legittimità costituzionali dell'art. 498, comma primo, in relazione agli artt. 194, comma terzo e 100, cod. proc. pen. - nella parte in cui non prevede che il difensore della parte civile costituita ritualmente in giudizio possa porre domande al testimone per l'accertamento dei fatti che non ineriscono direttamente alla posizione sostanziale della parte privata dallo stesso difesa - nonché dell'art. 499, comma quinto, in relazione agli artt. 501, comma secondo e 514, comma secondo, cod. proc. pen. - nella parte in cui non prevede che il testimone, vincolato dall'obbligo del giuramento, possa avvalersi a supporto della propria memoria, a differenza del perito e del consulente tecnico, di atti quali documenti, note scritte e pubblicazioni in particolare rappresentativi del legittimo diritto di cronaca - in quanto: relativamente alla prima disposizione, non sussiste la denunziata preclusione, come risulta dall'art. 499, comma sesto, che prevede esclusivamente il requisito della "pertinenza" delle domande, sul quale esplica il potere di vigilanza, nei confronti di tutte le parti, il presidente del collegio o il pretore; relativamente alla seconda disposizione, sussiste evidente diversità fra la posizione del testimone, il quale deve riferire su fatti in base a ricordi personali e può soltanto - con previsione derogatoria - consultare documenti di provenienza propria, e quella del perito o del consulente tecnico, che devono rispondere a quesiti di ordine tecnico. red.: S. Di Palma

    Art. 498 c.p.p. · Art. 499 c.p.p. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (2)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 6 aprile 2001

Confronto con la versione in vigore dal 24 ottobre 1988 al 6 aprile 2001. 2 parole tolte, 20 parole aggiunte.

… assicurare la pertinenza delle domande, la genuinita' delle risposte, la lealta' dell'esame e la tolto: corretteza delle aggiunto: correttezza delle contestazioni, ordinando, se occorre, l'esibizione del verbale nella parte in cui le dichiarazioni sono state utilizzate per le contestazioni.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1988-09-22;447~art499 · fonte del testo

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