Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
[indirizzo dello studio]
PEC [indirizzo PEC]
TRIBUNALE ORDINARIO DI [SEDE DEL TRIBUNALE: DA COMPLETARE]
SEZIONE LAVORO
Ricorso per l’impugnazione del licenziamento
OSSATURA NORMATIVA DA REVISIONARE — Iuspedia · Modello 0.1. Testo ricavato dagli artt. 409 e seguenti c.p.c., dalla l. 604/1966, dall’art. 18 della l. 300/1970 e dal d.lgs. 23/2015 nel testo vigente, con le declaratorie di illegittimità costituzionale annotate sugli articoli. Nessuna revisione professionale attestata. Da completare e adattare al caso concreto.
per l’impugnazione del licenziamento intimato il [data del licenziamento: da completare], con domanda di accertamento dell’illegittimità, oltre accessori di legge.
PER
[Lavoratore: generalità complete: da completare], rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]), con studio in [indirizzo dello studio], presso il quale elegge domicilio ai fini del presente procedimento, giusta procura alle liti in calce al presente ricorso, con dichiarazione di voler ricevere le comunicazioni e le notificazioni all’indirizzo PEC del difensore [PEC del difensore], risultante dai pubblici elenchi.
— ricorrente —
CONTRO
[Datore di lavoro: generalità complete, sede e PEC: da completare]
— convenuto/a —
FATTO
1. Il rapporto di lavoro
[Lavoratore: nome: da completare] è stato/a assunto/a da [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare] con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con decorrenza dal [data di assunzione: da completare]. (doc. 1)
[Lavoratore: nome: da completare] era inquadrato/a con la qualifica di [qualifica: da completare], con mansioni di [Mansioni: da completare].
2. Le dimensioni del datore di lavoro
[dimensioni del datore di lavoro: da completare]
3. Il licenziamento
Con lettera del [data del licenziamento: da completare], [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare] intimava a [Lavoratore: nome: da completare] il licenziamento [tipo di licenziamento: da completare]. (doc. 3)
4. L’impugnazione del licenziamento
[Lavoratore: nome: da completare] impugnava il licenziamento con atto scritto del [data dell’impugnazione stragiudiziale: da completare], offrendo la propria prestazione lavorativa. (doc. 4)
[Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare] non ha revocato il licenziamento.
IN RITO
5. Applicabilità del rito del lavoro
La controversia ha ad oggetto l’impugnazione di un licenziamento intimato nell’ambito di un rapporto di lavoro subordinato privato ed è quindi ricompresa fra quelle indicate dall’art. 409, n. 1, c.p.c.: la domanda si propone con ricorso ai sensi dell’art. 414 c.p.c.
6. Competenza
Ai sensi dell’art. 413, primo comma, c.p.c. la controversia è di competenza del tribunale in funzione di giudice del lavoro.
È competente per territorio il Tribunale di [Sede del tribunale: da completare] [criterio di competenza per territorio: da completare].
Le clausole derogative della competenza per territorio sono nulle (art. 413, ultimo comma, c.p.c.).
7. Tempestività dell’impugnazione
Il licenziamento è stato comunicato per iscritto con lettera del [data del licenziamento: da completare], ed è stato impugnato con atto scritto del [data dell’impugnazione stragiudiziale: da completare], idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore di impugnarlo, entro il termine di sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione che l’art. 6, primo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604 prevede a pena di decadenza.
Il presente ricorso è depositato nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro entro il successivo termine di centottanta giorni, come richiede l’art. 6, secondo comma, perché l’impugnazione non divenga inefficace.
NEL MERITO
8. I limiti al potere di licenziare
Nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato il licenziamento non può avvenire che per giusta causa ai sensi dell’art. 2119 c.c. o per giustificato motivo (art. 1 della legge 15 luglio 1966, n. 604).
La giusta causa ricorre quando si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto (art. 2119, primo comma, c.c.); il giustificato motivo con preavviso è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro ovvero da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa (art. 3 della stessa legge).
Il datore di lavoro deve comunicare per iscritto il licenziamento, e la comunicazione deve contenere la specificazione dei motivi che lo hanno determinato (art. 2, commi 1 e 2); l’onere della prova della sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento spetta al datore di lavoro (art. 5).
9. Le conseguenze del licenziamento illegittimo
[Lavoratore: nome: da completare] è stato/a assunto/a con contratto a tempo indeterminato il [data di assunzione: da completare], e dunque a decorrere dalla data di entrata in vigore del d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23 (7 marzo 2015): il regime di tutela nel caso di licenziamento illegittimo è quello del decreto (art. 1, comma 1).
10. Accessori
Quando pronuncia condanna al pagamento di somme di denaro per crediti di lavoro, il giudice determina, oltre agli interessi nella misura legale, il maggior danno eventualmente subito dal lavoratore per la diminuzione di valore del suo credito, con decorrenza dal giorno della maturazione del diritto (art. 429, terzo comma, c.p.c.).
Le sentenze che pronunciano condanna a favore del lavoratore per crediti derivanti dai rapporti di cui all’art. 409 c.p.c. sono provvisoriamente esecutive (art. 431, primo comma, c.p.c.).
IN VIA ISTRUTTORIA
artt. 414, n. 5, e 421 c.p.c.
Il ricorrente, ferme le allegazioni e le produzioni documentali, formula le seguenti istanze istruttorie.
A) Prova documentale
Si chiede l’acquisizione dei documenti prodotti con il ricorso e indicati nell’elenco che segue (artt. 414, n. 5, e 415, primo comma, c.p.c.).
B) Prova testimoniale
Si chiede ammettersi prova per testi sui seguenti capitoli:
[capitoli di prova: da completare].
Senza inversione dell’onere della prova, si chiede altresì di essere ammessi alla prova contraria sui capitoli avversari, se ed in quanto ammissibili.
Si indicano quali testimoni:
[nome, cognome e qualifica dei testimoni].
C) Interrogatorio formale
Si chiede l’interrogatorio formale di [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare], sui medesimi capitoli, dedotti per articoli separati e specifici (artt. 228 e 230 c.p.c.); se la parte non si presenta o rifiuta di rispondere senza giustificato motivo, il giudice, valutato ogni altro elemento di prova, può ritenere come ammessi i fatti dedotti nell’interrogatorio (art. 232 c.p.c.).
D) Poteri istruttori d’ufficio
Ove residuino elementi da chiarire, si chiede che il giudice eserciti i poteri istruttori dell’art. 421, secondo comma, c.p.c., disponendo d’ufficio l’ammissione di ogni mezzo di prova, anche fuori dei limiti stabiliti dal codice civile, ad eccezione del giuramento decisorio.
Con riserva di dedurre i mezzi di prova che non sia stato possibile proporre prima, in relazione alle difese del convenuto (art. 420, quinto comma, c.p.c.).
CONCLUSIONI
Voglia l’Ill.mo Tribunale di [Sede del tribunale: da completare], in funzione di giudice del lavoro, contrariis reiectis, così giudicare:
In via istruttoria
1) ammettere la prova testimoniale articolata nel ricorso;
2) ammettere l’interrogatorio formale di [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare];
3) esercitare, ove occorra, i poteri istruttori dell’art. 421 c.p.c.;
In ogni caso
4) condannare [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare] al pagamento degli interessi legali e della rivalutazione monetaria sulle somme dovute, dal giorno della maturazione del diritto al saldo (art. 429, terzo comma, c.p.c.);
5) condannare [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare] alla rifusione delle spese e dei compensi di lite, oltre rimborso forfettario delle spese generali, IVA e CPA come per legge (art. 91 c.p.c.);
Con ogni ulteriore consequenziale statuizione.
ISTANZA EX ART. 415 C.P.C.
art. 415 c.p.c.
Si chiede che l’Ill.mo Giudice voglia fissare con decreto l’udienza di discussione della causa, alla quale le parti sono tenute a comparire personalmente (art. 415, secondo comma, c.p.c.).
PRODUZIONE DOCUMENTALE
Si depositano:
1. Contratto individuale di lavoro;
2. Buste paga;
3. Lettera di licenziamento;
4. Impugnazione stragiudiziale, con la prova della ricezione;
5. Procura alle liti.
DICHIARAZIONE DI VALORE
Si dichiara che il valore della presente causa è pari a [valore della causa: da completare] (art. 14 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115).
[Luogo e data dell’atto: da completare]
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
firmato digitalmente
PROCURA ALLE LITI
art. 83, terzo comma, c.p.c.
Il/La sottoscritto/a [generalità della parte], conferisce all’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]) procura speciale alle liti, affinché lo/la rappresenti e difenda nel giudizio di impugnazione del licenziamento intimato da [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare], davanti al Tribunale di [Sede del tribunale: da completare] in funzione di giudice del lavoro, in ogni sua fase e grado, con ogni facoltà di legge, comprese quelle di conciliare, transigere, rinunciare agli atti e accettarne la rinuncia, chiamare terzi in causa, farsi sostituire e nominare domiciliatari.
Elegge domicilio presso lo studio del difensore in [indirizzo dello studio].
Dichiara di aver ricevuto per iscritto l’informazione prevista dall’art. 4, comma 3, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, sulla possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione e sulle agevolazioni fiscali previste dagli artt. 17 e 20 dello stesso decreto.
[Luogo e data dell’atto: da completare]
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(firma della parte)
È autentica
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
RELATA DI NOTIFICAZIONE
Ad istanza di [Lavoratore: nome: da completare], come sopra rappresentato/a e difeso/a, io sottoscritto [ufficiale giudiziario o avvocato notificante] ho notificato il presente atto a [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare], unitamente al decreto di fissazione dell’udienza, [luogo della consegna o indirizzo PEC], mediante [modalità di notificazione], in data [data].
[Ricorso e decreto vanno notificati entro dieci giorni dalla pronuncia del decreto e fra la notificazione e l’udienza devono intercorrere almeno trenta giorni, quaranta se la notificazione è all’estero (art. 415 c.p.c.). Per la notificazione a mezzo PEC, riportare gli estremi delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna.]
Luogo e data: ______________________
Firma del notificante
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