Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
[indirizzo dello studio]
PEC [indirizzo PEC]
TRIBUNALE ORDINARIO DI [SEDE DEL TRIBUNALE: DA COMPLETARE]
SEZIONE LAVORO
Ricorso ex artt. 409 e 414 c.p.c.
OSSATURA NORMATIVA DA REVISIONARE — Iuspedia · Modello 0.4. Testo ricavato dagli artt. 409 e seguenti c.p.c. nel testo vigente e dalle altre norme richiamate. Nessuna revisione professionale attestata. Da completare e adattare al caso concreto.
per [domande: da completare], oltre interessi, rivalutazione monetaria e accessori di legge.
PER
[Lavoratore: generalità complete: da completare], rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]), con studio in [indirizzo dello studio], presso il quale elegge domicilio ai fini del presente procedimento, giusta procura alle liti in calce al presente ricorso, con dichiarazione di voler ricevere le comunicazioni e le notificazioni all’indirizzo PEC del difensore [PEC del difensore], risultante dai pubblici elenchi.
— ricorrente —
CONTRO
[Datore di lavoro: generalità complete, sede e PEC: da completare]
— convenuta —
FATTO
1. Costituzione del rapporto di lavoro
In data [Data di assunzione: da completare] [Lavoratore: nome: da completare] veniva assunto/a da [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare] con rapporto di lavoro. (doc. 1)
[Lavoratore: nome: da completare] veniva inquadrato/a, con mansioni di [Mansioni di assunzione: da completare].
IN RITO
2. Applicabilità del rito del lavoro
La controversia trae origine da un rapporto di lavoro ed è quindi ricompresa fra quelle indicate dall’art. 409 c.p.c.
La domanda viene conseguentemente proposta con ricorso ai sensi dell’art. 414 c.p.c.
3. Competenza per materia
Ai sensi dell’art. 413, primo comma, c.p.c. è competente per materia il tribunale in funzione di giudice del lavoro.
4. Competenza per territorio
È altresì territorialmente competente il Tribunale di [Sede del tribunale: da completare], sezione lavoro, [criterio di competenza: da completare].
Le clausole derogative della competenza per territorio sono nulle (art. 413, ultimo comma, c.p.c.).
NEL MERITO
5. Accessori
Quando pronuncia condanna al pagamento di somme di danaro per crediti di lavoro, il giudice determina, oltre agli interessi nella misura legale, il maggior danno subito dal lavoratore per la diminuzione di valore del suo credito, con decorrenza dal giorno della maturazione del diritto (art. 429, terzo comma, c.p.c.).
Le sentenze di condanna a favore del lavoratore sono provvisoriamente esecutive (art. 431, primo comma, c.p.c.).
IN VIA ISTRUTTORIA
artt. 414, n. 5, e 421 c.p.c.
Il ricorrente, ferme le allegazioni e le produzioni documentali, formula le seguenti istanze istruttorie.
A) Prova documentale
Si chiede l’acquisizione dei documenti prodotti con il ricorso e indicati nell’elenco che segue (artt. 414, n. 5, e 415, primo comma, c.p.c.).
B) Prova testimoniale
Si chiede ammettersi prova per testi sui seguenti capitoli:
[capitoli di prova: da completare].
Senza inversione dell’onere della prova, si chiede altresì di essere ammessi alla prova contraria sui capitoli avversari, se ed in quanto ammissibili.
Si indicano quali testimoni:
[nome, cognome e qualifica dei testimoni].
C) Interrogatorio formale
Si chiede l’interrogatorio formale di [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare], in persona del legale rappresentante pro tempore, sui medesimi capitoli, dedotti per articoli separati e specifici (artt. 228 e 230 c.p.c.); se la parte non si presenta o rifiuta di rispondere senza giustificato motivo, i fatti dedotti possono essere ritenuti ammessi (art. 232 c.p.c.).
D) Ordine di esibizione
Si chiede ordinarsi a [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare], ai sensi dell’art. 210 c.p.c., l’esibizione e il deposito di:
[documenti da esibire: da completare].
I documenti sono specificamente individuati, rilevanti ai fini della decisione e nella disponibilità della controparte (art. 94 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile).
E) Poteri istruttori d’ufficio
Ove la documentazione richiesta non venga prodotta o residuino elementi da chiarire, si chiede che il giudice eserciti i poteri istruttori dell’art. 421 c.p.c., ammettendo ogni mezzo di prova anche fuori dei limiti stabiliti dal codice civile, salvo il giuramento decisorio, e chiedendo informazioni e osservazioni alle associazioni sindacali.
F) Consulenza tecnica contabile
Ove, acquisita la documentazione aziendale e accertati i fatti costitutivi delle pretese, residuino questioni tecniche di quantificazione, si chiede disporsi consulenza tecnica d’ufficio contabile (art. 61 c.p.c.) affinché il consulente, sulla base dei dati accertati dal giudice:
a) determini il credito complessivamente spettante al lavoratore.
Con riserva di dedurre i mezzi di prova che non sia stato possibile proporre prima, in relazione alle difese del convenuto (art. 420, quinto comma, c.p.c.).
CONCLUSIONI
Voglia l’Ill.mo Tribunale di [Sede del tribunale: da completare], in funzione di giudice del lavoro, contrariis reiectis, così giudicare:
In via istruttoria
1) ammettere la prova testimoniale articolata nel ricorso;
2) ammettere l’interrogatorio formale del legale rappresentante di [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare];
3) ordinare l’esibizione della documentazione richiesta;
4) disporre, ove necessario, consulenza tecnica contabile;
5) esercitare, ove occorra, i poteri istruttori dell’art. 421 c.p.c.;
In ogni caso
6) condannare [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare] al pagamento degli interessi legali e della rivalutazione monetaria sulle somme dovute, dal giorno della maturazione al saldo (art. 429, terzo comma, c.p.c.);
7) condannare [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare] alla rifusione delle spese e dei compensi di lite, oltre rimborso forfettario delle spese generali, IVA e CPA come per legge (art. 91 c.p.c.);
Con ogni ulteriore consequenziale statuizione.
ISTANZA EX ART. 415 C.P.C.
art. 415 c.p.c.
Si chiede che l’Ill.mo Giudice voglia fissare con decreto l’udienza di discussione della causa, alla quale le parti sono tenute a comparire personalmente (art. 415, secondo comma, c.p.c.), disponendo quanto necessario per la prosecuzione del giudizio.
PRODUZIONE DOCUMENTALE
Si depositano:
1. Contratto individuale di lavoro;
2. Buste paga;
3. Conteggio delle somme richieste;
4. Procura alle liti.
DICHIARAZIONE DI VALORE
Si dichiara che il valore della presente causa è pari a [valore della controversia: da completare] (art. 14 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115).
[Luogo e data dell’atto: da completare]
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
firmato digitalmente
PROCURA ALLE LITI
art. 83, terzo comma, c.p.c.
Il/La sottoscritto/a [generalità della parte], conferisce all’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]) procura speciale alle liti, affinché lo/la rappresenti e difenda nel giudizio di lavoro nei confronti di [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare] davanti al Tribunale di [Sede del tribunale: da completare], in ogni sua fase e grado, con ogni facoltà di legge, comprese quelle di conciliare, transigere, rinunciare agli atti e accettarne la rinuncia, chiamare terzi in causa, farsi sostituire e nominare domiciliatari.
Elegge domicilio presso lo studio del difensore in [indirizzo dello studio].
Dichiara di aver ricevuto per iscritto l’informazione prevista dall’art. 4, comma 3, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, sulla possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione e sulle agevolazioni fiscali previste dagli artt. 17 e 20 dello stesso decreto.
[Luogo e data dell’atto: da completare]
______________________________
(firma della parte)
È autentica
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
RELATA DI NOTIFICAZIONE
Ad istanza di [Lavoratore: nome: da completare], come sopra rappresentato/a e difeso/a, io sottoscritto [ufficiale giudiziario o avvocato notificante] ho notificato il presente atto a [Datore di lavoro: nome o denominazione: da completare], unitamente al decreto di fissazione dell’udienza, [luogo della consegna o indirizzo PEC], mediante [modalità di notificazione], in data [data].
[Ricorso e decreto vanno notificati entro dieci giorni dalla pronuncia del decreto e fra la notificazione e l’udienza devono intercorrere almeno trenta giorni, quaranta se la notificazione è all’estero (art. 415 c.p.c.). Nelle controversie di lavoro pubblico il ricorso si notifica direttamente presso l’amministrazione destinataria e, per le amministrazioni statali, presso l’Avvocatura dello Stato competente per territorio. Per la notificazione a mezzo PEC, riportare gli estremi delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna.]
Luogo e data: ______________________
Firma del notificante
______________________________