Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
[indirizzo dello studio]
PEC [indirizzo PEC]
[CORTE D’APPELLO O TRIBUNALE] DI [SEDE DEL GIUDICE D’APPELLO: DA COMPLETARE]
Atto di citazione in appello
ex artt. 339 e 342 c.p.c.
OSSATURA NORMATIVA DA REVISIONARE — Iuspedia · Modello 0.1. Testo ricavato dagli artt. 339-359 c.p.c. nel testo vigente dal 26 novembre 2024 e dalle altre norme richiamate. Nessuna revisione professionale attestata. Da completare e adattare al caso concreto.
PER
[Appellante: generalità complete: da completare], rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]), con studio in [indirizzo dello studio], presso il quale elegge domicilio, indirizzo PEC del difensore [PEC del difensore], giusta procura alle liti in calce al presente atto.
— appellante —
CONTRO
[Appellato: generalità complete: da completare]
PEC risultante da pubblici elenchi: [PEC dell’appellato risultante da pubblici elenchi: da completare]
[Luogo della notificazione ai sensi dell’art. 330 c.p.c.: da completare]
— appellato —
AVVERSO
la sentenza n. [Numero della sentenza: da completare] del [giudice di primo grado] di [Sede del giudice di primo grado: da completare], pubblicata il [data di pubblicazione della sentenza], [notificata in data … / non notificata].
SVOLGIMENTO DEL GIUDIZIO DI PRIMO GRADO
1. Con [Atto introduttivo del primo grado: da completare] è stato introdotto davanti al [giudice di primo grado] di [Sede del giudice di primo grado: da completare] il giudizio di primo grado, avente a oggetto [Domanda proposta in primo grado: da completare], al quale [Appellante: nome o denominazione: da completare] ha preso parte quale .
2. Con sentenza n. [Numero della sentenza: da completare], pubblicata il [data di pubblicazione della sentenza], il [giudice di primo grado] di [Sede del giudice di primo grado: da completare] ha deciso la causa con il seguente dispositivo: [dispositivo della sentenza impugnata: da completare].
AMMISSIBILITÀ E TEMPESTIVITÀ DELL’APPELLO
artt. 327, 339 e 341 c.p.c.
La sentenza è stata pronunciata in primo grado ed è appellabile (art. 339, primo comma, c.p.c.).
[Notificazione della sentenza e tempestività dell’appello (artt. 325-327 c.p.c.): da completare]
Giudice dell’appello è il [giudice d’appello] di [Sede del giudice d’appello: da completare], nella cui circoscrizione ha sede il giudice che ha pronunciato la sentenza (art. 341 c.p.c.).
MOTIVI DELL’APPELLO
art. 342 c.p.c.
La sentenza è ingiusta e va riformata per i motivi che seguono. Per ciascuno di essi si individua lo specifico capo della decisione impugnato e, in relazione a questo, si indicano le censure proposte alla ricostruzione dei fatti compiuta dal giudice di primo grado e le violazioni di legge denunciate, con la loro rilevanza ai fini della decisione impugnata.
PRIMO MOTIVO
Con il primo motivo si impugna il seguente capo della sentenza: [Primo motivo: capo della decisione impugnato: da completare].
[Censure alla ricostruzione dei fatti o violazioni di legge denunciate, con la loro rilevanza (art. 342 c.p.c.): da completare]
Ne consegue che, in riforma del capo impugnato, occorre [Primo motivo: come va riformato il capo: da completare].
Tutto ciò premesso, l’appellante, come sopra rappresentato/a e difeso/a,
CITA
[Appellato: nome o denominazione: da completare] a comparire davanti al [giudice d’appello] di [Sede del giudice d’appello: da completare], all’udienza del [data dell’udienza], ore di rito, con invito a costituirsi almeno venti giorni prima dell’udienza indicata, o di quella eventualmente fissata ai sensi dell’art. 349-bis c.p.c., secondo le forme per i procedimenti davanti al tribunale, ai sensi dell’art. 347 c.p.c., e a comparire nell’udienza indicata dinanzi al collegio o al componente designato per la trattazione e l’istruzione della causa ai sensi dell’art. 349-bis c.p.c., per ivi sentir accogliere le conclusioni di seguito rassegnate.
AVVERTIMENTO
artt. 163, n. 7, e 342 c.p.c.
Si avverte l’appellato che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c., in quanto applicabili al giudizio d’appello (art. 359 c.p.c.), e la decadenza dall’appello incidentale (art. 343 c.p.c.), che la difesa tecnica mediante avvocato è obbligatoria in tutti i giudizi davanti alla corte d’appello, fatta eccezione per i casi previsti dall’art. 86 c.p.c. o da leggi speciali (art. 82, terzo comma, c.p.c.), e che la parte, sussistendone i presupposti di legge, può presentare istanza per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
CONCLUSIONI
Voglia il [giudice d’appello] di [Sede del giudice d’appello: da completare], contrariis reiectis:
1) nel merito, in accoglimento dell’appello e in riforma della sentenza n. [Numero della sentenza: da completare] del [giudice di primo grado] di [Sede del giudice di primo grado: da completare], pubblicata il [data di pubblicazione della sentenza], [Primo motivo: come va riformato il capo: da completare];
2) condannare [Appellato: nome o denominazione: da completare] alla rifusione delle spese e dei compensi di entrambi i gradi di giudizio, oltre rimborso forfettario delle spese generali, IVA e CPA come per legge (art. 91 c.p.c.).
Ai sensi dell’art. 14 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, si dichiara che il valore del presente giudizio d’appello, determinato senza tener conto degli interessi, è pari a [valore del giudizio d’appello]; il contributo unificato è dovuto nella misura aumentata della metà prevista per i giudizi di impugnazione (art. 13, comma 1-bis, dello stesso decreto).
DOCUMENTI OFFERTI IN COMUNICAZIONE
1. Copia della sentenza impugnata.
2. Fascicolo di parte del giudizio di primo grado, con gli atti e i documenti ivi prodotti.
Con riserva di ogni ulteriore diritto, ragione e azione.
[Luogo e data dell’atto: da completare]
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
PROCURA ALLE LITI
art. 83, terzo comma, c.p.c.
Il/La sottoscritto/a [generalità della parte], conferisce all’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]) procura speciale alle liti, affinché lo/la rappresenti e difenda nel giudizio d’appello nei confronti di [Appellato: nome o denominazione: da completare] avverso la sentenza n. [Numero della sentenza: da completare] del [giudice di primo grado] di [Sede del giudice di primo grado: da completare], pubblicata il [data di pubblicazione della sentenza], davanti al [giudice d’appello] di [Sede del giudice d’appello: da completare], in ogni sua fase, con ogni facoltà di legge, comprese quelle di conciliare, transigere, rinunciare agli atti e accettarne la rinuncia, chiedere la sospensione dell’efficacia esecutiva o dell’esecuzione della sentenza impugnata, farsi sostituire e nominare domiciliatari.
Elegge domicilio presso lo studio del difensore in [indirizzo dello studio].
Dichiara di aver ricevuto per iscritto l’informazione prevista dall’art. 4, comma 3, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, sulla possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione e sulle agevolazioni fiscali previste dagli artt. 17 e 20 dello stesso decreto.
[Luogo e data dell’atto: da completare]
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(firma della parte)
È autentica
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
RELATA DI NOTIFICAZIONE
Ad istanza di [Appellante: nome o denominazione: da completare], come sopra rappresentato/a e difeso/a, io sottoscritto [ufficiale giudiziario o avvocato notificante] ho notificato il presente atto a [Appellato: nome o denominazione: da completare], [luogo della consegna o indirizzo PEC], mediante [modalità di notificazione], in data [data].
[L’atto di citazione in appello, sottoscritto a norma dell’art. 125 c.p.c., si notifica nel luogo indicato dall’art. 330 c.p.c. Per la notificazione a mezzo PEC, riportare gli estremi delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna.]
Luogo e data: ______________________
Firma del notificante
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