Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 11 marzo 1919 al 10 luglio 1931. Leggi il testo vigente →

[1]Per l'esecuzione di tutte le opere comprese nel piano e' assegnato il termine di venticinque anni, a decorrere dalla promulgazione della presente legge.

[2]1

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

1

Il D.L. Luogotenenziale 30 gennaio 1919, n. 155, convertito senza modificazioni dalla L. 1 giugno 1922, n. 728, ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Il termine di venticinque anni stabilito dall'art. 4 della legge 19 luglio 1894, n. 344, per la esecuzione delle opere comprese, nel piano particolareggiato di risanamento e conseguenziale ampliamento della citta' Palermo e delle varianti relative, e' prorogato al 19 luglio 1931".

Testo in vigore dal 11 marzo 1919 al 10 luglio 1931

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 11 marzo 1919

Confronto con la versione in vigore dal 28 luglio 1894 al 11 marzo 1919.

Il testo dell’articolo è rimasto uguale. La nuova versione è stata registrata con la nota ufficiale qui sotto.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • Il D.L. Luogotenenziale 30 gennaio 1919, n. 155, convertito senza modificazioni dalla L. 1 giugno 1922, n. 728, ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Il termine di venticinque anni stabilito dall'art. 4 della legge 19 luglio 1894, n. 344, per la esecuzione delle opere comprese, nel piano particolareggiato di risanamento e conseguenziale ampliamento della citta' Palermo e delle varianti relative, e' prorogato al 19 luglio 1931".

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1894-07-19;344~art4 · fonte del testo

Iuspedia

Prima di continuare

Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari