Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 18 giugno 1917 al 22 dicembre 1917. Leggi il testo vigente →

[1]I redditi di piroscafi da carico acquistati all'estero e che entrino a fare parte della marina mercantile nazionale entro il 26 agosto 1918 sono esenti dall'imposta di ricchezza mobile e dalla sovrimposta straordinaria di guerra, durante i primi tre anni di esercizio affettivo.

[2]Ai piroscafi da carico costruiti nei cantieri nazionali con dichiarazione di costruzione posteriore al 24 maggio 1915, che siano entrati a far parte della marina mercantile nazionale, e' accordata, per i primi cinque anni di esercizio effettivo, l'esenzione di imposta di cui al precedente articolo, purche' tale effettivo esercizio sia cominciato prima del 31 dicembre 1919.

[3]L'esenzione pero', tanto per il caso di piroscafi acquistati all'estero quanto per quello di piroscafi costruiti nei cantieri nazionali, non si estende ai redditi derivanti dalla loro vendita.

[4]L'esenzione e' accordata mediante decreto del ministro per i trasporti marittimi e ferroviari, d'accordo col ministro per le finanze, secondo norme da stabilirsi di concerto tra i ministri stessi.

[5]Per fruire dei benefizi di cui al presente articolo i piroscafi debbono essere di intera proprieta' di cittadini italiani o di societa' legalmente costituite, aventi sede nello Stato, nelle quali il presidente del Consiglio d'amministrazione, l'amministratore delegato, o la maggioranza dei consiglieri di amministrazione siano cittadini italiani.

[6]Pei velieri sia in legno che a scafo metallico acquistati all'estero o costruiti nei cantieri nazionali restano ferme le esenzioni dalla imposta e dalla sovrimposta stabilite dal decreto 6 maggio 1917 n. 783.

Testo in vigore dal 18 giugno 1917 al 22 dicembre 1917

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

urn:nir:stato:decreto.luogotenenziale:1917-06-14;971~art10 · fonte del testo

Iuspedia

Prima di continuare

Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari