Provvedimento abrogato dal d.l. 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla l. 18 febbraio 2009, n. 9.
Abrogato dal 16 dicembre 2009
Provvedimento abrogato dal d.l. 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla l. 18 febbraio 2009, n. 9.
Abrogato dal 16 dicembre 2009
Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.
Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.
2 versioni dal 1940
Confronto con la versione in vigore dal 11 luglio 1940 al 16 dicembre 2009. 1423 parole tolte, 22 parole aggiunte in 27 capoversi.
Convenzione tolto: fra il Ministero delle finanze e l'Istituto fascista autonomo per le case popolari della provincia di Roma ed il Governatorato di Roma per la sistemazione di debiti, e proroga per il pagamento delle relative annualita'.
tolto: VITTORIO EMANUELE III
tolto: PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
tolto: RE D'ITALIA E DI ALBANIA
tolto: IMPERATORE D'ETIOPIA
tolto: L'anno millenovecentotrentanove (1939) XVIII E. F., il giorno sei del mese di dicembre in Roma, in una sala del palazzo del Ministero delle finanze e precisamente in quella dell'Ispettore generale del Tesoro, avanti a me comm. dott. Francesco Ciancimino, ispettore superiore del Tesoro, delegato con decreto del Ministro per le finanze in data 4 dicembre 1939-XVIII, n. 130228 (che qui si alliga in originale sotto la lettera A), a ricevere, quale ufficiale rogante, in forma pubblica amministrativa, il presente atto nell'interesse della Direzione Generale del Tesoro.
tolto: Si sono costituiti:
tolto: il Ministero delle finanze a mezzo del gr. uff. dott. Giuseppe Ventura fu Gaetano, nato a Napoli e domiciliato Roma, ispettore generale del Tesoro, al presente atto delegato con decreto ministeriale in data 4 dicembre 1939-XVIII, n. 129812, che in originale qui si alliga sotto la lettera B;
tolto: il Governatorato di Roma a mezzo del Comm. dott. Andrea Felice Oxilia fu Nicolo', nato a Torino e domiciliato Roma a questo atto delegato con procura generale del Governatore di Roma in data 2 settembre 1939-XVII, ricevuta dal segretario generale del Governatorato di Roma gr. dottor Virgilio Testa e che in copia conforme all'originale qui si allega sotto la lettera C;
tolto: l'Istituto fascista autonomo per le case popolari della provincia di Roma, a mezzo del proprio presidente gr. uff. prof. arch. Alberto Calza Bini fu Edoardo Consigliere nazionale, nato e domiciliato a Roma, a questo atto delegato con deliberazione del Consiglio d'amministrazione dell'Istituto stesso, in data 17 novembre 1939-XVIII che in estratto autentico qui si alliga sotto la lettera D;
tolto: Le costituite parti della cui identita' personale io funzionario rogante sono certo, rinunziano, meco d'accordo, all'assistenza di testimoni.
tolto: Premesso
tolto: Che l'Istituto per le case popolari di Roma, con atto 31 luglio 1938-XVI per notar Cardelli, ricevette a mutuo dal Governatorato di Roma lire cinquanta milioni per la costruzione di case popolari;
tolto: Che successivamente, volendo l'Istituto per le case popolari liberarsi da tale obbligazione nei confronti del Governatorato, ed essendo questo, a sua volta, debitore verso lo Stato di un contributo per il mantenimento della Polizia metropolitana, l'Istituto predetto, con convenzione 29 gennaio 1931-IX, stipulata in forma pubblica amministrativa, si surrogo' fino alla concorrenza di lire cinquanta milioni, al Governatorato nel cennato debito verso lo Stato, impegnandosi ad estinguerlo in 35 anni, a decorrere dal 1° gennaio 1930-VIII con l'interesse a scalare in ragione del 5,50 per cento;
tolto: Che con la convenzione 16 marzo 1931-IX, stipulata pure in forma amministrativa, l'Istituto per le case popolari ha riconosciuto che al 1° luglio 1935-XIII sarebbe stato debitore per altro titolo verso il Tesoro della somma di lire 87.039.267,30 di cui lire 68.000.000 per anticipazioni ricevute (13.000.000 + 7.000.000 + 48.000.000) e trasformato in un mutuo di eguale somma al 1° luglio 1929-VII e lire 19.039.267,30 per interessi composti del 4,20 per cento su detta somma, per il periodo 1° luglio 1929-VII-1° luglio 1935-XIII, e si e' obbligato di ammortizzare il debito suddetto di lire 87.039.367,30 al tasso del 4,20 per cento a scalare in un periodo di 25 anni, a decorrere dal 1° luglio 1935-XIII;
tolto: Che, in seguito al ribasso delle pigioni apportate dall'Istituto per le case popolari, in applicazione del R. decreto-legge 14 aprile 1934-XII, n. 563, S. E. Yung, quale Ministro per le finanze dell'epoca, aderendo alla richiesta del suddetto Istituto per una congrua riduzione degli oneri dipendenti dai due mutui sopra richiamati, ebbe a disporre, con lettera del 19 giugno 1934-XII, n. 110449, per il mutuo di lire 87.039.267,30, restando invariato il tasso del 4,20 per cento, il prolungamento del periodo d'ammortamento da 25 a 50 anni, a decorrere dal 1° luglio 1935-XVIII, data iniziale prestabilita per l'inizio dell'ammortamento, e per il mutuo di 50 milioni la riduzione del tasso di interesse dal 5,50 per cento al 5 per cento nonche' il prolungamento del periodo d'ammortamento da 35 a 50 anni, stabilendo che la concessione dovesse avere effetto con decorrenza 1° luglio 1934-XII, mediante determinazione della nuova semestralita' in base al residuo capitale dovuto a detta data;
tolto: Che in conseguenza di tali concessioni, la rata di ammortamento del mutuo di lire 87.039.267,30 di cui alla convenzione 15 marzo 1931-IX, e' stata determinata dal 1° luglio 1935-XIII in lire 4.135.296,98, pagabile a semestralita' scontate di lire 2.047.176,72;
tolto: Che il residuo capitale dovuto al 1° luglio 1934-XII, per l'altro debito di 50 milioni, di cui alla convenzione 29 gennaio 1931-XI, e' stato accertato in lire 47.525.381, da estinguersi in anni 45 e mezzo mediante l'annualita' di lire 2.665.958,28 pagabile a semestralita' scontate di cui quella dovuta al 31 dicembre 1934-XIII, fu determinata in lire 1.328.582,95 e le successive lire 1.316.522,60;
tolto: Che il Ministero delle finanze, nel 1919, accordo' un'anticipazione di 30 milioni, di cui lire 10.000.000 al Governatorato di Roma, lire 10 milioni all'Unione edilizia nazionale e lire 10.000.000 all'Istituto per le case popolari per la costruzione del Consorzio «Citta' Giardino Aniene» che ha provveduto all'impianto dei servizi pubblici, all'apertura delle strade e a tutte le altre spese necessarie per il sorgere dell'attuale quartiere di Monte Sacro;
tolto: Che liquidata l'Unione edilizia nazionale, ed essendo stati assunti in amministrazione dall'Istituto delle case popolari le attivita' e le passivita' del Consorzio, l'Istituto fascista autonomo per le case popolari della provincia di Roma, che e' succeduto all'Istituto per le case popolari in Roma, ha proposto di rilevare le attivita' di proprieta' del Consorzio, costituite dagli stabili e dai terreni situati in Monte Sacro, e di assumere, a suo carico, le passivita' del Consorzio, obbligandosi di corrispondere allo Stato, a stralcio del suo credito di lire 20.000.000 (rappresentato dalle quote apportate nella costituzione del Consorzio dell'Istituto delle case popolari e dell'Unione edilizia nazionale) la somma di lire 11.000.000 in 40 anni coll'interesse del 2,50 per cento;
tolto: Che dovendo l'Istituto fascista autonomo per le case popolari della provincia di Roma provvedere al finanziamento della costruzione di case per gli italiani rimpatriati nonche' di altre case popolari in Guidonia, Nettunia e Pomezia, si e' convenuto di concretare il relativo fabbisogno finanziario mediante la proroga di quattro anni di tutte le annualita' relative ai mutui sopra specificati dal 1° gennaio 1939-XVII al 31 dicembre 1942-XXI, previa esplicita e formale rinunzia dell'Istituto Autonomo a qualsiasi concorso per il pagamento degli interessi sul capitale investito;
tolto: Che si e' altresi' convenuto che per l'ammortamento della somma risultante dovuta al 31 dicembre 1942-XXI per le annualita', differite e dei relativi interessi composti al tasso per ciascun debito stabilito sia corrisposto l'interesse del 2,50 per cento rimanendo confermata per le successive annualita' la misura degli interessi gia' concordata per i diversi debiti, e precisamente del 4,20 per cento per quello di lire 87.039.267,30, del 5 per cento per l'altro di lire 50.000.000 e del 2,50 per cento per l'ultimo di lire 11.000.000;
tolto: Che il Governatorato di Roma, a sua volta, ha proposto di rimborsare la somma di lire 10.000.000 costituente la sua quota per la costituzione del Consorzio «Citta' Giardino Aniene» in rate annuali di lire 1.000.000, senza interessi, a decorrere dal 1° gennaio 1932-X e di versare le rate gia' stanziate entro tre mesi dall'approvazione della presente convenzione e le successive entro il 31 dicembre di ogni anno, rimanendo di sua proprieta' tutti i servizi pubblici del quartiere costruito dal Consorzio «Citta' Giardino Aniene»;
tolto: Che il Ministero delle finanze ha creduto opportuno di accogliere le suddette proposte e sistemare i rapporti con l'Istituto nazionale fascista per le case popolari, anche per quanto riguarda le anticipazioni per la costituzione del Consorzio «Citta' Giardino Aniene» e col Governatorato di Roma.
tolto: Tutto cio' premesso e considerato le Parti, avanti costituite, convengono e stipulano quanto appresso:
tolto: Art. 1.
tolto: La narrativa che precede, accettata dalle Parti, forma parte integrale del presente atto a tutti gli effetti.aggiunto: -art. 1 PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
urn:nir:stato:legge:1940-06-19;768~art1 · fonte del testo
Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.
Per esteso: i cookie di questo sito e che cosa sappiamo di te.