((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2010, N. 59)). ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2010, N. 59)). ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2010, N. 59)). ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2010, N. 59)). ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2010, N. 59)). (( Sono escluse dalla programmazione le attivita' di somministrazione di alimenti e bevande:

  • a)al domicilio del consumatore;
  • b)negli esercizi annessi ad alberghi, pensioni, locande o ad altri complessi ricettivi, limitatamente alle prestazioni rese agli alloggiati;
  • c)negli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell'interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime;
  • d)negli esercizi di cui all'articolo 5, comma 1, lettera e), nei quali sia prevalente l'attivita' congiunta di trattenimento e svago;
  • e)nelle mense aziendali e negli spacci annessi ai circoli cooperativi e degli enti a carattere nazionale le cui finalita' assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell'interno;
  • f)esercitate in via diretta a favore dei propri dipendenti da amministrazioni, enti o imprese pubbliche;
  • g)nelle scuole; negli ospedali; nelle comunita' religiose; in stabilimenti militari delle Forze di polizia e del Corpo dei vigili del fuoco;
  • h)nei mezzi di trasporto pubblico. )) Le attivita' di somministrazione di alimenti e di bevande devono essere esercitate nel rispetto delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica e igienico-sanitaria, nonche' di quelle sulla destinazione d'uso dei locali e degli edifici, fatta salva l'irrogazione delle sanzioni relative alle norme e prescrizioni violate.

Testo vigente dal 8 maggio 2010

Norme correlate

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Richiamate nel testo

Gli articoli che questa norma nomina.

Rinviano a questo articolo

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Che cosa è cambiato dal 8 maggio 2010

Confronto con la versione in vigore dal 3 settembre 1991 al 8 maggio 2010. 383 parole tolte, 66 parole aggiunte in 4 capoversi.

tolto: L'apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, sono soggetti ad autorizzazione, rilasciata dal sindaco del comune nel cui territorio e' ubicato l'esercizio, sentito il parere della commissione competente ai sensi dell'articolo 6, con l'osservanza dei criteri e parametri di cui al comma 4 del presente articolo e a condizione che il richiedente sia iscritto nel registro di cui all'articolo Ai fini del rilascio dell'autorizzazione il sindaco accerta la conformita' del locale ai criteri stabiliti con decreto del Ministro dell'interno, ovvero si riserva di verificarne la sussistenza quando cio' non sia possibile in via preventiva. Il sindaco, inoltre, accerta l'adeguata sorvegliabilita' dei locali oggetto di concessione edilizia per ampliamento. 2. L'autorizzazione ha validita' fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello del rilascio, e' automaticamente rinnovata se non vi sono motivi ostativi e si riferisce esclusivamente ai locali in essa indicati. Ai fini dell'osservanza del disposto di cui all'articolo 4 del decreto-legge 9 dicembre 1986, n. 832, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1987, n. 15, i comuni possono assoggettare a vidimazione annuale le autorizzazioni relative agli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande ubicati in aree a particolare interesse storico e artistico. Sulla base delle direttive proposte dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato - dopo aver sentito le organizzazioni nazionali di categoria maggiormente rappresentative - e deliberate ai sensi dell'articolo 2, comma 3, lettera d), della legge 23 agosto 1988, n. 400, le regioni - sentite le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, a livello regionale - fissano periodicamente criteri e parametri atti a determinare il numero delle autorizzazioni rilasciabili nelle aree interessate. I criteri e i parametri sono fissati in relazione alla tipologia degli esercizi tenuto conto anche del reddito della popolazione residente e di quella fluttuante, dei flussi turistici e delle abitudini di consumo extradomestico. Il comune, in conformita' ai criteri e ai parametri di cui al comma 4, sentita la commissione competente ai sensi dell'articolo 6, stabilisce, eventualmente anche per singole zone del territorio comunale, le condizioni per il rilascio delle autorizzazioni. I limiti numerici determinati ai sensi del comma 4 non si applicano per il rilascio delle autorizzazioni concernenti laaggiunto: COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2010, N. 59. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2010, N. 59. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2010, N. 59. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2010, N. 59. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2010, N. 59. Sono escluse dalla programmazione le attivita' di somministrazione di alimenti e tolto: di bevande:

d) negli esercizi di cui all'articolo 5, comma 1, lettera tolto: c aggiunto: e), nei quali sia prevalente l'attivita' congiunta di trattenimento e svago;

f) tolto: esercitata aggiunto: esercitate in via diretta a favore dei propri dipendenti da amministrazioni, enti o imprese pubbliche;

g) tolto: in scuole; in ospedali; in aggiunto: nelle scuole; negli ospedali; nelle comunita' religiose; in stabilimenti militaritolto: , delle forze aggiunto: delle Forze di polizia e del Corpo tolto: nazionale dei vigili del fuoco;

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1991-08-25;287~art3 · fonte del testo

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