Corte costituzionale

2 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 500/1993

    Questione infondata
    31 dicembre 1993

    Il fatto che nel giudizio 'a quò si controverta su un'ipotesi di ristrutturazione di enti creditizi non ancora ultimata, rende plausibile l'eventuale applicazione in esso anche dell'art. 15, comma secondo, L. n. 266 del 1991, donde la rilevanza della sollevata questione di costituzionalità concernente l'obbligo delle casse di risparmio non ancora ristrutturate di destinare ai fondi speciali per il volontariato un decimo delle somme già destinate ad opere di beneficenza e di pubblica utilità. (Reiezione di un'eccezione di inammissibilità formulata dall'Avvocatura dello Stato).

    Art. 15 Volontariato · Art. 3 cost. · Art. 41 cost. · Art. 53 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 75/1992

    Questione infondata
    28 febbraio 1992

    Spetta alla competenza dello Stato la materia concernente l'ordinamento degli istituti di credito. Attiene a tale materia - e non alla assistenza e beneficienza pubblica, come presuppongono le ricorrenti - la norma che prevede presso le regioni, la costituzione di fondi speciali finalizzati alla istituzione di centri di servizio per le organizzazioni di volontariato, mediante l'accantonamento, da parte degli istituti di credito e delle casse di risparmio, di quote dei proventi destinate a fini non istituzionali, e che demanda al Ministro del tesoro la fissazione delle relative modalità di attuazione. (Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 15, l. 11 agosto 1991, n. 266, sollevata per violazione degli art. 8, nn. 1, 4, 25 e 29, 9, n. 10, e 16 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 e relative norme di attuazione).

    Art. 1 Volontariato · Art. 3 Volontariato · Art. 6 Volontariato · Art. 7 Volontariato

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Altre pronunce che richiamano l’articolo (1)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 3 agosto 2017

Confronto con la versione in vigore dal 22 agosto 1991 al 3 agosto 2017. 209 parole tolte, 10 parole aggiunte.

tolto: Gli enti di cui all'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 20 novembre 1990, n. 356, devono prevedere nei propri statuti che una quota non inferiore ad un quindicesimo dei propri proventi, al netto delle spese di funzionamento e dell'accantonamento di cui alla lettera d) del comma 1 dello stesso articolo 12, venga destinata alla costituzione di fondi speciali presso le regioni al fine di istituire, per il tramite degli enti locali, centri di servizio a disposizione delle organizzazioni di volontariato, e da queste gestiti, con la funzione di sostenerne e qualificarne l'attivita'. Le casse di risparmio, fino a quando non abbiano proceduto alle operazioni di ristrutturazione di cui all'articolo 1 del citato decreto legislativo n. 356 del 1990, devono destinare alle medesime finalita' di cui al comma 1 del presente articolo una quota pari ad un decimo delle somme destinate ad opere di beneficenza e di pubblica utilita' ai sensi dell'articolo 35, terzo comma, del regio decreto 25 aprile 1929, n. 967, e successive modificazioni. Le modalita' di attuazione delle norme di cui ai commi 1 e 2, saranno stabilite con decreto del Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro per gli affari sociali, entro tre mesi dalla data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale.aggiunto: ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 3 LUGLIO 2017, N. 117

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1991-08-11;266~art15 · fonte del testo

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