Art. 5 — Esclusione della prescrizione e di altre cause di perdita del diritto

Il diritto al trattamento di quiescenza, diretto o di riversibilita', non si perde per prescrizione, per perdita della cittadinanza italiana o per altre cause, salvo quanto disposto per il trattamento di riversibilita' dagli articoli 81, comma settimo, e 86, comma secondo.

Testo vigente dal 9 maggio 1974

Corte costituzionale

2 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 126/1991

    Questione infondata
    26 marzo 1991

    La previsione, nell'art. 5, d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092 (sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato) della imprescrittibilità, oltre che del diritto alla pensione normale, del diritto alla pensione privilegiata, non può dirsi non pertinente o irragionevole solo perché nell'un caso il diritto viene all'esistenza col raggiungimento di una prestabilita anzianità di servizio e nel secondo, invece, con un accertamento medico-legale e conseguente valutazione autoritativa dell'Amministrazione. L'identità della natura retributiva e il comune presupposto del rapporto di dipendenza, che caratterizzano l'unicità della figura del diritto al trattamento pensionistico sia normale che privilegiato, non può infatti non riflettersi nella unitaria garanzia sostanziale e processuale della imprescrittibilità. (Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 38 Cost.). - Sulla natura unitaria della pensione normale e della pensione privilegiata: S. n. 151/1981.

    Art. 5 Testo unico sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato · Art. 3 cost. · Art. 38 cost.

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  • Ordinanza n. 850/1988

    Questione infondata
    21 luglio 1988

    Il principio dell'imprescrittibilità del diritto a pensione, già presente nella passata legislazione e rispondente al concetto che la pensione si pone anche in funzione dell'interesse pubblico alla sicurezza sociale - con chiara destinazione permanente ad un interesse pubblico - è stato conformemente sancito dal d.P.R. n. 1092 del 1973, senza eccedere i limiti posti dalla normativa di delega, della quale invece è attuata la finalità di superare ogni incertezza circa la disciplina in materia e di realizzare la sollecitudine ed economicità dell'azione amministrativa. (Manifesta infondatezza, in riferimento all'art. 76 Cost., della questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092). - v. S. n. 28/1970.

    Art. 5 Testo unico sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato · Art. 3 cost. · Art. 76 cost. · Art. 6 Modifiche ed integrazioni alla legge 18 marzo 1968, n. 249

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Altre pronunce che richiamano l’articolo (3)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1973-12-29;1092~art5 · fonte del testo

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