Art. 250
Articolo abrogato dalla l. 30 aprile 1962, n. 283.
Abrogato dal 5 giugno 1962
Articolo abrogato dalla l. 30 aprile 1962, n. 283.
Abrogato dal 5 giugno 1962
Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.
Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.
Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.
2 versioni dal 1934
Confronto con la versione in vigore dal 9 agosto 1934 al 5 giugno 1962. 122 parole tolte, 16 parole aggiunte in 2 capoversi.
tolto: Il Ministro per l'interno, sentito il parere del Consiglio superiore di sanita', approva l'elenco dei colori nocivi, che non possono essere impiegati nella preparazione delle sostanze alimentari e delle bevande e di quelli che non possono essere usati per la colorazione delle stoffe, tappezzerie, giocattoli, carte destinate a involgere sostanze alimentari o altri oggetti di uso personale o domestico. Chiunque impiega in qualsiasi modo i colori compresi nel suddetto elenco per la colorazione delle sostanze od oggetti sopra specificati, ovvero vende tali sostanze od oggetti e' punito con l'ammenda da lire duecento a duemila. In caso di recidiva il prefetto puo' ordinare la chiusura dell'opificio o del negozio per un periodo non superiore a tre mesi. Il provvedimento del prefetto e' definitivo.aggiunto: Testo unico delle leggi sanitarie-art. 250
aggiunto: ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 30 APRILE 1962, N. 283
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.
urn:nir:stato:regio.decreto:1934-07-27;1265~art250 · fonte del testo
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