Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 6 novembre 1896 al 8 luglio 1911. Leggi il testo vigente →

[1]I depositi eccedenti i limiti di cui all'articolo 20 possono essere conservati nelle Tesorerie provinciali, ricevuti ed amministrati dalle Intendenze, ma la loro restituzione non si fara' che dietro ordine dell'Amministrazione centrale della Cassa dei depositi e prestiti. 5

[2]Presso le Tesorerie provinciali potranno pure essere conservati i depositi in titoli del Debito pubblico dello Stato e in altri effetti pubblici.

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

L. 11 giugno 1896, n. 461

5

La L. 11 giugno 1896, n. 461 ha disposto (con l'art. 8, comma 2) che "Pei depositi obbligatori, tanto in effetti pubblici, quanto in numerario, il limite di cui agli articoli 20 e 22 della legge 27 maggio 1875 n. 2779, e' portato da lire 10,000 a lire 20,000".

Testo in vigore dal 6 novembre 1896 al 8 luglio 1911

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 6 novembre 1896

Confronto con la versione in vigore dal 16 dicembre 1875 al 6 novembre 1896.

Il testo dell’articolo è rimasto uguale. La nuova versione è stata registrata con la nota ufficiale qui sotto.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • L. 11 giugno 1896, n. 461

    La L. 11 giugno 1896, n. 461 ha disposto (con l'art. 8, comma 2) che "Pei depositi obbligatori, tanto in effetti pubblici, quanto in numerario, il limite di cui agli articoli 20 e 22 della legge 27 maggio 1875 n. 2779, e' portato da lire 10,000 a lire 20,000".

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1875-05-27;2779~art22 · fonte del testo

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