Art. 65-bis — Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico

Nello stato di previsione del Ministero della cultura e' istituito il Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico soggetti alla tutela prevista dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, con una dotazione di 1 milione di euro ((per ciascuno degli anni 2021, 2022, 2025, 2026 e 2027)), che costituisce limite massimo di spesa. Il Fondo e' finalizzato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare di interesse storico e artistico, in attuazione dell'articolo 9 della Costituzione e secondo le disposizioni del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, anche in ragione della crisi economica determinata dall'emergenza epidemiologica da COVID-19. A valere sulle risorse del Fondo ((e nei limiti dello stesso)), alle persone fisiche che detengono a qualsiasi titolo gli immobili di cui al comma 1 e' riconosciuto un credito d'imposta per le spese sostenute ((negli anni 2021, 2022, 2025, 2026 e 2027)) per la manutenzione, la protezione o il restauro dei predetti immobili, in misura pari al 50 per cento degli oneri rimasti a carico delle medesime persone fisiche, fino a un importo massimo complessivo del citato credito di 100.000 euro. Il credito d'imposta spetta a condizione che l'immobile non sia utilizzato nell'esercizio di impresa. ((Per ciascuno degli anni a decorrere dall'anno 2025, l'importo massimo complessivo del credito d'imposta e' pari a 200.000 euro)). Il credito d'imposta di cui al comma 3 del presente articolo e' utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dal riconoscimento dello stesso e non e' cumulabile con qualsiasi altro contributo o finanziamento pubblico e con la detrazione prevista dall'articolo 15, comma 1, lettera g), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 30 DICEMBRE 2024, N. 207)). Con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti i criteri e le modalita' di gestione e di funzionamento del Fondo, nonche' le procedure per l'accesso alle sue risorse, in conformita' a quanto previsto dal presente articolo. ((Gli immobili restaurati o sottoposti ad altri interventi conservativi con il concorso totale o parziale dello Stato nella spesa a valere sulle risorse del Fondo di cui al comma 1, costituenti beni culturali, sono resi accessibili al pubblico secondo le modalita' previste ai sensi dell'articolo 38 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)). Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.

Testo vigente dal 1 gennaio 2025

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 1 gennaio 2025

Confronto con la versione in vigore dal 25 luglio 2021 al 1 gennaio 2025. 41 parole tolte, 108 parole aggiunte.

… 42, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 tolto: e 2022aggiunto: , 2022, 2025, 2026 e 2027, che costituisce limite massimo di spesa. Il Fondo e' finalizzato alla tutela e … della crisi economica determinata dall'emergenza epidemiologica da COVID-19. A valere sulle risorse del Fondo aggiunto: e nei limiti dello stesso, alle persone fisiche che detengono a qualsiasi titolo gli immobili di cui al comma 1 e' riconosciuto un credito d'imposta per le spese sostenute negli anni 2021 tolto: e 2022aggiunto: , 2022, 2025, 2026 e 2027 per la manutenzione, la protezione o il restauro dei predetti immobili, in misura … Il credito d'imposta spetta a condizione che l'immobile non sia utilizzato nell'esercizio di impresa. aggiunto: Per ciascuno degli anni a decorrere dall'anno 2025, l'importo massimo complessivo del credito d'imposta e' pari a 200.000 euro. Il credito d'imposta di cui al comma 3 del presente articolo e' utilizzabile … redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. tolto: I soggetti beneficiari del credito d'imposta di cui al comma 3 possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, dello stesso credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari aggiunto: COMMA ABROGATO DALLA L. 30 DICEMBRE 2024, N. 207. Con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'economia e … procedure per l'accesso alle sue risorse, in conformita' a quanto previsto dal presente articolo. tolto: 7 aggiunto: Gli immobili restaurati o sottoposti ad altri interventi conservativi con il concorso totale o parziale dello Stato nella spesa a valere sulle risorse del Fondo di cui al comma 1, costituenti beni culturali, sono resi accessibili al pubblico secondo le modalita' previste ai sensi dell'articolo 38 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 1 milione di euro per … 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decretoaggiunto: .

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.legge:2021-05-25;73~art65bis · fonte del testo

Iuspedia

Prima di continuare

Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari