Provvedimento abrogato dal d.l. 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla l. 18 febbraio 2009, n. 9.
Abrogato dal 16 dicembre 2009
Provvedimento abrogato dal d.l. 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla l. 18 febbraio 2009, n. 9.
Abrogato dal 16 dicembre 2009
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2 versioni dal 1938
Confronto con la versione in vigore dal 13 maggio 1938 al 16 dicembre 2009. 462 parole tolte, 20 parole aggiunte in 7 capoversi.
tolto: Il Ministro per le finanze, di concerto col Ministro per la grazia e giustizia, e' autorizzato:
tolto: 1) a stipulare con il comune di Padova un contratto di locazione col quale il detto Comune concedera' in fitto allo Stato con decorrenza dal 1° marzo 1934, il fabbricato di proprieta' comunale denominato «Palazzo di giustizia», sito nella detta citta' alla via Altinate, ricostruito dal Comune stesso dopo l'incendio del 1929 e destinato a sede di quegli Uffici giudiziari e lo Stato si obblighera' a corrispondere la pigione annua di L. 200.000, oltre aL. 103.000 annue per la manutenzione;
tolto: 2) a pagare allo stesso comune di Padova in nove annualita' eguali e senza interessi, la somma complessiva di L. 332.100 a rimborso delle spese da esso sostenute per l'arredamento del fabbricato suindicato;
tolto: 3) a stipulare un contratto di locazione con il comune di Genova, mediante il quale questo dara' in fitto allo Stato per adibirli ad uso di quegli Uffici giudiziari, tanto i locali del Palazzo Ducale, di proprieta' comunale, sito nella detta citta', gia' adibiti a tale uso, quanto gli altri locali dello stesso palazzo che erano occupati dall'Intendenza di finanza e dalla Questura, e lo Stato aumentera' la pigione, attualmente corrisposta in L. 260.000, a L. 330.000;
tolto: 4) a stipulare con il comune di Trapani un contratto di locazione, mediante il quale il detto Comune concedera' in fitto allo Stato il fabbricato di proprieta' comunale sito in quella citta' e gia' adibito a palazzo di giustizia, e lo Stato corrispondera' invece dell'attuale pigione di L. 72.250, quella di L. 105.000;
tolto: 5) a stipulare con il comune di Santa Maria Capua Vetere, mediante l'annuo canone di L. 40.000, con decorrenza dal 1° gennaio 1934, un contratto di locazione del fabbricato di proprieta' comunale sito nella detta citta' e adibito a sede di quegli uffici giudiziari.
tolto: L'aumento di pigione di cui al n. 3, decorrera' dal giorno in cui saranno compiuti e riconosciuti idonei i restauri, gli adattamenti e l'arredamento che il comune di Genova eseguira' a sue spese nel Palazzo Ducale per un importo non inferiore a L. 1.800.000 e saranno stati consegnati all'Amministrazione della giustizia, in aggiunta ai locali gia' ora occupati dagli uffici giudiziari, quelli che erano adibiti ad uso dell'Intendenza di finanza e della Questura; e l'aumento di pigione di cui al n. 4 decorrera' dal giorno in cui saranno stati compiuti, e riconosciuti idonei, i lavori di consolidamento, sopraelevazione, ampliamento e restauro che il comune di Trapani eseguira' a sue spese in quel palazzo di giustizia per un importo presunto di circa un milione di lire. L'idoneita' dei lavori sara' dichiarata dal Ministero di grazia e giustizia su parere rispettivamente degli uffici tecnici erariali di Genova e di Trapani.aggiunto: PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.
urn:nir:stato:legge:1938-04-07;464~art1 · fonte del testo
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