Art. 1 (Convenzione)
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[1]N. 600 di repertorio
[2]CONVENZIONE fra l'Amministrazione dello Stato ed il municipio di Ancona, per la costruzione di un palazzo ad uso dei servizi della posta, del telegrafo e del telefono in Ancona.
[3]L'anno millenovecentoquattro (1904) addi' venti (20) del mese di maggio in Roma.
[4]Fra l'Amministrazione dello Stato, rappresentata da Sua Eccellenza il ministro delle poste e dei telegrafi, conte avv. Enrico Stelluti-Scala;
[5]ed in municipio di Ancona, rappresentato dal suo sindaco signor avv. comm. Luigi Dari, come da deliberazioni del Consiglio comunale in data 11 marzo e 16 aprile 1904, rese esecutive nei modi di legge, viene convenuto e stipulato quanto segue:
[6]Art. 1.
[7]Il municipio di Ancona si obbliga di costruire in quella citta', sull'area di sua proprieta' compresa fra lo scalo Vittorio Emanuele e la piazza Umberto I, e coll'aggiunta di altra area adiacente da ricavarsi mediante la espropriazione di alcune case di proprieta' privata, un palazzo per uso esclusivo degli uffici della posta, del telegrafo e del telefono, giusta il progetto di massima compilato dall'ufficio tecnico comunale il 7 marzo 1904 d'accordo coi funzionari dell'amministrazione postale telegrafica, bene inteso che il progetto di esecuzione dovra' essere previamente approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Testo in vigore dal 4 luglio 1905 al 16 dicembre 2009
