Ordinanza n. 98/1964
Questione dichiarata infondata · depositata il 26/11/1964 · relatore Giuseppe Verzì
Norme in gioco
applicata al caso
usata come parametro
Epigrafe
ha deliberato in camera di consiglio la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 3, n. 8,
della legge 20 febbraio 1958, n. 75 (Abolizione della prostituzione e
lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui), promosso con
ordinanza emessa l'8 aprile 1964 dal Tribunale di Lanciano nel
procedimento penale a carico di Taraborrelli Giovina ed altri, iscritta
al n. 89 del Registro ordinanze 1964 e pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica, n. 157 del 27 giugno 1964.
Udita nella camera di consiglio del 6 novembre 1964 la relazione
del Giudice Giuseppe Verzì;
Ritenuto che nessuna delle parti si è costituita in giudizio;
che secondo il Tribunale di Lanciano, la norma contenuta nell'art.
3, n. 8, della legge 20 febbraio 1958, n. 75, "chiunque in qualsiasi
modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui" non determina con
sufficiente precisione il fatto punibile, mentre la specificazione di
questo è garanzia inderogabile e fondamentale del cittadino in virtù
degli artt. 13 e 27 della Costituzione;
Considerato che questa Corte, con sentenza n. 44 del 16 giugno
1964, ha già dichiarato non fondata la questione di legittimità
costituzionale dell'anzidetta norma in riferimento agli artt. 13 e 27
della Costituzione;
che con l'ordinanza sopracitata - regolarmente comunicata e
notificata - la questione è prospettata sotto il medesimo profilo e
non viene addotto alcun nuovo motivo che induca a modificare la
precedente decisione;
Visti gli artt. 26, secondo comma, e 29 della legge 11 marzo 1953,
n. 87, e l'art. 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi
davanti alla Corte costituzionale;
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 3, n. 8, della legge 20 febbraio 1958, n. 75
(Abolizione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della
prostituzione altrui), in riferimento agli artt. 13 e 27 della
Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 novembre 1964.
GASPARE AMBROSINI - ANTONINO PAPALDO
- NICOLA JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO
- BIAGIO PETROCELLI - ANTONIO MANCA -
ALDO SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA -
MICHELE FRAGALI - COSTANTINO MORTATI
- GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE
VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI
- FRANCESCO PAOLO BONIFACIO.
ECLI:IT:COST:1964:98 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte