Art. 1 (Convenzione)
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[1]CONVENZIONE per la costruzione di un nuovo ospedale clinico e di nuovi Istituti scientifici a servizio della R. Universita' di Pavia.
[2]L'anno 1908, addi' 30 giugno in Roma.
[3]L'Universita' di Pavia, per quanto ha tratto agli istituti scientifici ed alle cliniche, si trova in condizioni tali da avere un urgente bisogno di essere messa in migliori rapporti colle esigenze dell'insegnamento e delle scienze ed una analoga necessita' ha pure il civico ospedale di San Matteo; per il che occorrera' incontrare la spesa presunta complessivamente di L. 5,100,000, secondo il preventivo presentato dal rettore dell'Universita' stessa, in base al programma di massima redatto dall'Ufficio del genio civile di Pavia.
[4]Per provvedere a quanto sopra e' a ritenersi opportuna la trasformazione dell'ospedale di San Matteo in ospedale clinico da erigersi ex novo, nel quale (rispettando fino alla loro estinzione i diritti acquisiti dell'attuale personale sanitario) tutti i servizi medico-chirurgici siano affidati al personale delle cliniche, giusta la deliberazione di massima del Consiglio comunale in data 28 marzo 1907, fatta sua dal Consiglio ospitaliero in data 18 gennaio 1908.
[5]L'area all'uopo designata, quale appare dai due piani presentati dall'ingegnere capo del genio civile di Pavia con la data del 31 gennaio 1908 (corografia in scala di 1:25,000 e piano a scala di 1:2,000) e' situata a nord-ovest della citta' di Pavia e comprende l'intero tenimento denominato «Caima», della superficie di mq. 315,040 e porzione del tenimento denominato «Deserto» della superficie di mq. 22,908; cosi' in totale mq. 337,948.
[6]La somma d'acquisto della Caima viene stabilita in L. 215,000 e quella di porzione del tenimento Deserto in L. 45,000, comprese tutte le spese di contratto, talche' il prezzo totale di compera riesce di L. 260,000.
[7]Ad esso conviene poi aggiungere la spesa necessaria per la creazione di un viale che, dalla esistente strada di circonvallazione esterna della citta', da porta Cavour, dove e' la stazione ferroviaria, a porta Milano, mettera' alla sede dell'ospedale clinico; il quale viale sorpassera', mediante opportune opere d'arte, la strada ferrata Pavia-Milano ed il colatore pubblico chiamato in Navigliaccio: simile spesa si ritiene che potra' ascendere a L. 150,000.
[8]Inoltre, bisogna pure tenere conto della spesa occorrente per la sistemazione dei diversi piani e livellette, dei terreni e delle diverse strade, a formarsi per le necessarie comunicazioni interne, in L. 100 mila circa.
[9]E' appena necessario di considerare che lo stato di consistenza del fabbricato Caima e' mediocre, per cui il valore del materiale di spoglio sara' assorbito dalla spesa di abbattimento del fabbricato stesso.
[10]Tenuto conto della mancanza di distribuzione d'acqua potabile nella citta' di Pavia, e della necessita' di creare nuove fonti, mediante profonde trivellazioni ed elevatori, nella sede stessa dell'ospedale clinico, e della necessita' di attendere pure allo scarico delle acque luride, si stabilisce in L. 150,000 la spesa all'uopo occorrente.
[11]Le spese come sopra di acquisto e regolazione delle aree, di costruzione del viale, dell'acqua potabile, dello scarico delle acque luride, nonche' quelle altre afferenti l'ospedale clinico di cui si dira' in appresso verranno sostenute esclusivamente dagli enti locali e regionali, fermo il principio generale di massima che sia a carico dello Stato la spesa corrispondente alla edificazione degli istituti scientifici, nel mentre per le cliniche paghera' un volta tanto agli enti locali e regionali, e per essi al civico ospedale di San Matteo, che ne assume la rappresentanza, il maggior costo, o differenza che dir si voglia, tra il letto clinico ed il letto ospedaliero.
[12]Il nuovo ospedale clinico dovra' contenere 500 letti, dei quali 300 avranno la destinazione dell'insegnamento ed i rimanenti 200 letti, oltre un padiglione per le malattie infettive, saranno soltanto letti ospitalieri; e siccome manifestamente, come qui sopra si disse, il letto clinico ha un costo unitario maggiore pei maggiori servizi o per la suppellettile didattica che trae con se', cosi' ad esso si assegna il costo presunto di lire 6,500. Invece il letto ospitaliero costa di meno, e si crede stabilirne, con sufficiente larghezza, il prezzo di L. 4000.
[13]Pertanto, il costo presunto dei 500 letti riuscirebbe come segue:
[14]Parte di provvedimento in formato grafico salvo, all'atto dell'allestimento del progetto definitivo, qualche leggero spostamento nel numero dei letti assegnabili a ciascuna clinica, fermo pero' il numero totale dei 300 letti clinici, nel mentre i letti medesimi presentemente sono 282.
[15]Volendo ora distinguere la parte didattica di un letto, imputabile allo Stato, dalla parte ospitaliera, ne viene che essa dovrebbe riuscire, per differenza, di L. 6500 - 4000 = L. 2500.
[16]Quindi il vero e proprio maggiore costo da mettersi a carico governativo, pei ridetti 300 letti, sarebbe di n. 300 per L. 2500 = L. 750,000.
[17]Tenuto presente il criterio generale di massima suindicato, la ripartizione della spesa presunta tra gli enti locali e regionali con concorso dello Stato da una parte (ospedale clinico) e lo Stato, da solo, per gli istituti scientifici dall'altra, riesce come segue:
[18]Parte di provvedimento in formato grafico
[19]Taluni degli istituti scientifici suindicati potranno, a giudizio insindacabile del Governo, venire edificati sulle nuove aree Caima-Deserto. In tale caso, da parteciparsi in tempo opportuno, lo Stato disegnera' sulle aree stesse agli enti locali quella porzione di superficie che sara' per occorrergli: tale porzione di superficie sara' ceduta allo Stato gratuitamente.
[20]L'intero fabbricato col relativo arredamento ospitaliero-clinico, rimarra' di esclusiva proprieta' dell'Ospedale, mentre i fabbricati degli Istituti scientifici rimarranno di proprieta' dello Stato.
[21]Il Consorzio universitario, infine, provvedera' alla parte maggiore dell'arredamento e di una nuova suppellettile scientifica, adatta alle esigenze moderne ed ai progressi della medicina e chirurgia.
[22]Simile arredamento e suppellettile costera' intorno alle L. 310,000; eppero', tenuto conto dei maggiori bisogni delle cliniche sia per l'arredamento-mobilio, sia per l'arredamento scientifico (strumenti, apparecchi, ecc.) una simile spesa verra' impiegata per le cliniche stesse.
[23]Dal suesposto risulta che la spesa complessiva viene ripartita come segue:
[24]Riassunto.
[25]A carico dell'ospedale coi contributi degli enti locali e regionali (comune di Pavia, provincia di Pavia ed altre Provincie lombarde, Collegio Ghislieri e Cassa di risparmio lombarda, Banca agricola commerciale di Pavia) per............. L. 2,990,000 -- A carico del Consorzio universitario lombardo quale contributo per l'arredamento scientifico.. » 310,000 -- ------------ Somma dei contributi degli enti locali e regionali................... L. 3,300,000 -- Contributo dello Stato............. » 1,800,000 -- -------------- Totale generale presunto della spesa... L. 5,100,000 -- -------------- All'attuazione del piano finanziario gli enti locali si sono impegnati come segue:
[26]1. Comune di Pavia. - Unanime votazione del Consiglio comunale 16 maggio 1903, e lettera 7 gennaio 1908 (Vedi allegati 1 a e b)............... L. 500,000 -- 2. Provincia di Pavia. - Deliberazione del Consiglio provinciale di Pavia in adunanza del 28 dicembre 1904, ed estratto di verbale in data 5 febbraio 1908 (Vedi allegati n. 2 a e b)... » 200,000 -- 3. Collegio Ghislieri. - Deliberazione del Consiglio d'amministrazione del 18 novembre 1905 (lettera 18 gennaio 1908). (Vedi allegati n. 3 a e b).................. » 200,000 -- 4. Banca popolare agricola commerciale di Pavia. - Deliberazione dell'assemblea dei soci del 25 febbraio 1906, e lettera del 7 novembre 1907 (Vedi allegati n. 4 a e b)........... » 40,000 -- 5. Provincie lombarde. - Adunanza fra le rappresentanze delle Provincie lombarde tenuta presso la Deputazione provinciale di Milano il 12 febbraio 1906, e lettera di ciascuna Provincia rappresentata alla riunione (Vedi allegati n. 5 a, b, c, d, e, f, g, h,)......... » 100,000 -- 6. Cassa di risparmio delle Provincie lombarde. - Deliberazione 5 aprile 1905 e lettera 19 gennaio 1908 (Vedi allegato n. 6)..... » 140,000 -- 7. Civico ospedale di San Matteo. - Lettera 19 gennaio 1908, e verbale 6 giugno 1908 della Commissione provinciale di beneficenza (allegati n. 7 a nn. b) dai quali risulta che l'ospedale assicura la somma mancante rispetto ai contributi di cui ai nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6 per completare il concorso delle L. 2,990,000 e cosi': L. 2,990,000 - 1,240,000....... » 1,750,000 -- ------------- Torna, pertanto, il concorso complessivo di... L. 2,990,000 -- ------------- A questa somma e' da aggiungersi il contributo del Consorzio universitario lombardo (con stanziamenti iniziati nel 1903) per l'arredamento scientifico dei vari istituti, contributo che dovra' elevarsi al totale di.........L. 310,000 -- Da cio' il suddetto contributo complessivo degli enti locali e regionali di............ L. 3,300,000 --
[27]Tutto cio' premesso e salva l'approvazione per legge, fra S. E. il prof. Luigi Rava, ministro della pubblica istruzione, S.E. l'avv. Facta pel ministro dell'interno, S. E. l'avv. Luigi Dari per il ministro dei lavori pubblici, S. E. l'avv. Paolo Carcano, ministro del tesoro, tutti in rappresentanza dello Stato; il Senatore prof. Camillo Golgi, rettore della R. Universita' di Pavia, anche nella sua qualita' di presidente del Consorzio universitario lombardo, ed in rappresentanza degli enti seguenti che si sono obbligati di versare la somma descritta:
[28]1. Comune di Pavia. 2. Provincia di Pavia. 3. Collegio Ghislieri. 4. Banca popolare agricola commerciale di Pavia. 5. Provincia di Milano. 6. Provincia di Bergamo. 7. Provincia di Brescia. 8. Provincia di Como. 9. Provincia di Cremona. 10. Provincia di Mantova.
[29]Il prof. Luigi Montemartini, deputato al Parlamento, presidente del Consiglio di amministrazione del civico ospedale di San Matteo; S. E. l'avv. Giuseppe Marcora, presidente della Camera dei deputati, in rappresentanza della Cassa di risparmio delle provincie lombarde, ed infine il professore Luigi Credaro, deputato al Parlamento, in rappresentanza della provincia di Sondrio, si conviene quanto appresso:
[30]Art. 1.
[31]La narrativa di cui sopra forma parte integrante della presente Convenzione.
Testo in vigore dal 16 gennaio 1909 al 16 dicembre 2009
