Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
[indirizzo dello studio]
PEC [indirizzo PEC]
TRIBUNALE ORDINARIO DI [SEDE DEL TRIBUNALE O DELLA CORTE CHE HA EMESSO IL PROVVEDIMENTO: DA COMPLETARE]
IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE
Ricorso per reclamo contro l’ordinanza cautelare
ex art. 669-terdecies c.p.c.
OSSATURA NORMATIVA DA REVISIONARE — Iuspedia · Modello 0.1. Testo ricavato dagli artt. 669-terdecies e 669-quaterdecies c.p.c. nel testo vigente e dalle altre norme richiamate. Nessuna revisione professionale attestata. Da completare e adattare al caso concreto.
avverso l’ordinanza del [Data dell’ordinanza reclamata: da completare] con la quale il Tribunale ordinario di [Sede del tribunale o della Corte che ha emesso il provvedimento: da completare] [ha concesso o negato] [il provvedimento cautelare chiesto: da completare], nel procedimento cautelare iscritto al n. [Numero di ruolo del procedimento reclamato: da completare] del ruolo generale.
PER
[Reclamante: generalità complete: da completare], resistente nel procedimento cautelare, rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]), con studio in [indirizzo dello studio], presso il quale elegge domicilio, giusta procura alle liti in calce al presente ricorso, con dichiarazione di voler ricevere le comunicazioni e le notificazioni all’indirizzo PEC del difensore [PEC del difensore], risultante dai pubblici elenchi.
— reclamante —
CONTRO
[Reclamato: generalità complete e PEC: da completare], ricorrente nel procedimento cautelare
— reclamato —
FATTO E SVOLGIMENTO DELLA PRIMA FASE
1. [I fatti della controversia: da completare].
2. Con ricorso depositato il [Data di deposito del ricorso cautelare: da completare] [Reclamato: nome o denominazione: da completare] chiedeva al Tribunale ordinario di [Sede del tribunale o della Corte che ha emesso il provvedimento: da completare], nei confronti di [Reclamante: nome: da completare], [Che cosa chiedeva il ricorso cautelare: da completare].
3. Con ordinanza del [Data dell’ordinanza reclamata: da completare] (doc. 1), il Tribunale ordinario di [Sede del tribunale o della Corte che ha emesso il provvedimento: da completare] [ha concesso o negato] [il provvedimento cautelare chiesto: da completare], con il seguente dispositivo: [dispositivo dell’ordinanza: da completare].
AMMISSIBILITÀ E TEMPESTIVITÀ DEL RECLAMO
art. 669-terdecies, primo e secondo comma, c.p.c.
[Provvedimento reclamato e norma che ne ammette il reclamo: da completare].
Il reclamo è ammesso nel termine perentorio di quindici giorni dalla pronuncia in udienza ovvero dalla comunicazione o dalla notificazione se anteriore (art. 669-terdecies, primo comma, c.p.c.). [Pronuncia in udienza, comunicazione o notificazione dell’ordinanza: da completare]: il reclamo è proposto nel termine.
Il reclamo contro i provvedimenti del giudice singolo del tribunale si propone al collegio, del quale non può far parte il giudice che ha emanato il provvedimento reclamato (art. 669-terdecies, secondo comma, c.p.c.), e il tribunale giudica in composizione collegiale nei procedimenti in camera di consiglio disciplinati dagli artt. 737 e seguenti, salvo che sia altrimenti disposto (art. 50-bis, secondo comma, c.p.c.). Il reclamo è perciò rivolto al Tribunale ordinario di [Sede del tribunale o della Corte che ha emesso il provvedimento: da completare] in composizione collegiale.
Il procedimento è disciplinato dagli artt. 737 e 738 c.p.c. (art. 669-terdecies, terzo comma): il reclamo si propone con ricorso, come i provvedimenti in camera di consiglio (art. 737), e il presidente nomina tra i componenti del collegio un relatore, che riferisce in camera di consiglio (art. 738, primo comma). Il collegio, convocate le parti, pronuncia, non oltre venti giorni dal deposito del ricorso, ordinanza non impugnabile con la quale conferma, modifica o revoca il provvedimento cautelare (art. 669-terdecies, quinto comma), e non è consentita la rimessione al primo giudice (art. 669-terdecies, quarto comma).
MOTIVI DEL RECLAMO
L’ordinanza va revocata per i motivi che seguono.
PRIMO MOTIVO
Con il primo motivo si censura l’ordinanza reclamata nella parte in cui [Primo motivo: il punto dell’ordinanza che censuri: da completare].
Si deducono le seguenti ragioni.
[Primo motivo: le ragioni: da completare].
Tutto ciò premesso, il reclamante, come sopra rappresentato/a e difeso/a, rassegna le seguenti
CONCLUSIONI
Voglia l’Ill.mo Tribunale ordinario di [Sede del tribunale o della Corte che ha emesso il provvedimento: da completare], in composizione collegiale, contrariis reiectis, così provvedere:
Sul reclamo
[conclusioni sul reclamo: da completare]
In ogni caso
1) condannare [Reclamato: nome o denominazione: da completare] alla rifusione delle spese e dei compensi di entrambe le fasi del procedimento cautelare, oltre rimborso forfettario delle spese generali, IVA e CPA come per legge (art. 91 c.p.c.);
Con ogni ulteriore consequenziale statuizione.
PRODUZIONE DOCUMENTALE
Si depositano:
1. Copia dell’ordinanza reclamata;
2. Fascicolo della prima fase, con il ricorso, gli atti e i documenti ivi prodotti;
3. Procura alle liti.
[Luogo e data dell’atto: da completare]
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
firmato digitalmente
PROCURA ALLE LITI
art. 83, terzo comma, c.p.c.
Il/La sottoscritto/a [generalità della parte], conferisce all’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]) procura speciale alle liti, affinché lo/la rappresenti e difenda nel procedimento di reclamo ex art. 669-terdecies c.p.c. contro l’ordinanza del [Data dell’ordinanza reclamata: da completare] del Tribunale ordinario di [Sede del tribunale o della Corte che ha emesso il provvedimento: da completare], nei confronti di [Reclamato: nome o denominazione: da completare], davanti al Tribunale ordinario di [Sede del tribunale o della Corte che ha emesso il provvedimento: da completare] in composizione collegiale, in ogni sua fase, con ogni facoltà di legge, comprese quelle di conciliare, transigere, rinunciare agli atti e accettarne la rinuncia, farsi sostituire e nominare domiciliatari.
Elegge domicilio presso lo studio del difensore in [indirizzo dello studio].
Dichiara di aver ricevuto per iscritto l’informazione prevista dall’art. 4, comma 3, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, sulla possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione e sulle agevolazioni fiscali previste dagli artt. 17 e 20 dello stesso decreto.
[Luogo e data dell’atto: da completare]
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(firma della parte)
È autentica
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
RELATA DI NOTIFICAZIONE
Ad istanza di [Reclamante: nome: da completare], come sopra rappresentato/a e difeso/a, io sottoscritto [ufficiale giudiziario o avvocato notificante] ho notificato il presente atto a [Reclamato: nome o denominazione: da completare], unitamente al decreto di fissazione dell’udienza, [luogo della consegna o indirizzo PEC], mediante [modalità di notificazione], in data [data].
[Il collegio pronuncia convocate le parti (art. 669-terdecies, quinto comma, c.p.c.): ricorso e decreto di fissazione dell’udienza vanno notificati al reclamato secondo quanto dispone il decreto. Per la notificazione a mezzo PEC, riportare gli estremi delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna.]
Luogo e data: ______________________
Firma del notificante
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