Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
[indirizzo dello studio]
PEC [indirizzo PEC]
TRIBUNALE ORDINARIO DI [SEDE DEL TRIBUNALE DELL’ESECUZIONE: DA COMPLETARE]
Ufficio esecuzioni — R.G.E. n. [Numero di ruolo della procedura esecutiva: da completare]
Ricorso in opposizione di terzo all’esecuzione
ex artt. 619 e 624 c.p.c.
OSSATURA NORMATIVA DA REVISIONARE — Iuspedia · Modello 0.1. Testo ricavato dagli artt. 619, 620, 621, 624 e 625 c.p.c. e dagli artt. 2740, 2914 e 2920 c.c. nel testo vigente, e dalle altre norme richiamate. Nessuna revisione professionale attestata. Da completare e adattare al caso concreto.
Ill.mo Giudice dell’esecuzione,
PER
[Terzo opponente: generalità complete: da completare], rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]), con studio in [indirizzo dello studio], presso il quale elegge domicilio, giusta procura alle liti in calce al presente ricorso, con dichiarazione di voler ricevere le comunicazioni e le notificazioni all’indirizzo PEC del difensore [PEC del difensore], risultante dai pubblici elenchi.
— terzo opponente —
CONTRO
[Creditore procedente: generalità e domicilio: da completare]
— creditore procedente —
E NEI CONFRONTI DI
[Debitore esecutato: generalità complete: da completare]
— debitore esecutato —
OGGETTO
Opposizione di terzo all’esecuzione nella procedura esecutiva R.G.E. n. [Numero di ruolo della procedura esecutiva: da completare], promossa da [Creditore procedente: nome o denominazione: da completare] nei confronti di [Debitore esecutato: nome o denominazione: da completare], per l’accertamento della proprietà dell’opponente sui beni pignorati indicati in narrativa e la loro liberazione dal pignoramento.
FATTO
1. [Creditore procedente: nome o denominazione: da completare] ha promosso nei confronti di [Debitore esecutato: nome o denominazione: da completare] la procedura esecutiva iscritta al n. [Numero di ruolo della procedura esecutiva: da completare] del ruolo generale delle esecuzioni del Tribunale di [Sede del tribunale dell’esecuzione: da completare].
2. Con [Atto di pignoramento, senza la data: da completare], [Creditore procedente: nome o denominazione: da completare] ha sottoposto a pignoramento, come beni di [Debitore esecutato: nome o denominazione: da completare], fra gli altri, i seguenti beni, oggetto della presente opposizione:
[I beni di cui chiedi la liberazione: da completare].
3. I beni pignorati non appartengono a [Debitore esecutato: nome o denominazione: da completare]: ne è proprietario [Terzo opponente: nome: da completare], in forza di [Il titolo d’acquisto del diritto: da completare].
4. [Da chi deriva il diritto dell’opponente: da completare].
5. Alla data del presente ricorso la vendita e l’assegnazione dei beni non sono state disposte.
DIRITTO
6. L’opposizione di terzo
Il terzo che pretende avere la proprietà o altro diritto reale sui beni pignorati può proporre opposizione con ricorso al giudice dell’esecuzione, prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione dei beni (art. 619, primo comma, c.p.c.).
L’opponente fa valere la proprietà dei beni pignorati, e il ricorso è proposto prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione dei beni.
7. Il procedimento e la competenza
Il giudice fissa con decreto l’udienza di comparizione delle parti davanti a sé e il termine perentorio per la notificazione del ricorso e del decreto (art. 619, secondo comma, c.p.c.).
Se all’udienza le parti raggiungono un accordo il giudice ne dà atto con ordinanza, adottando ogni altra decisione idonea ad assicurare, se del caso, la prosecuzione del processo esecutivo ovvero ad estinguere il processo, statuendo altresì in questo caso anche sulle spese; altrimenti il giudice provvede ai sensi dell’articolo 616 tenuto conto della competenza per valore (art. 619, terzo comma, c.p.c.).
Per la causa di opposizione del terzo è competente il giudice del luogo dell’esecuzione (art. 27, primo comma, c.p.c.). Il valore delle cause relative alle opposizioni proposte da terzi a norma dell’art. 619 si determina dal valore dei beni controversi (art. 17 c.p.c.), che si indica in [Valore dei beni controversi: da completare].
8. Il diritto del terzo sui beni pignorati
Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri (art. 2740, primo comma, c.c.): l’espropriazione promossa contro il debitore può avere per oggetto i beni del debitore, non quelli che appartengono ad altri.
I beni pignorati sono invece di proprietà dell’opponente, che li ha acquistati in forza di [Il titolo d’acquisto del diritto: da completare].
9. La prova del diritto
Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento (art. 2697, primo comma, c.c.).
L’opponente offre la prova del proprio diritto con i documenti prodotti.
ISTANZA DI SOSPENSIONE
art. 624 c.p.c.
Se è proposta opposizione all’esecuzione a norma degli articoli 615 e 619, il giudice dell’esecuzione, concorrendo gravi motivi, sospende, su istanza di parte, il processo con cauzione o senza (art. 624, primo comma, c.p.c.).
Ricorrono nella specie gravi motivi:
[I gravi motivi: da completare].
Senza la sospensione il processo esecutivo proseguirebbe verso la vendita di beni di proprietà dell’opponente.
L’opponente chiede pertanto che sia sospeso il processo esecutivo limitatamente ai beni oggetto dell’opposizione.
IN VIA ISTRUTTORIA
A) Documenti
Si producono i documenti indicati nell’elenco che segue, sui quali il ricorso si fonda.
Con riserva di ulteriormente dedurre, produrre e articolare mezzi di prova nel giudizio di merito.
Tutto ciò premesso, l’opponente, come sopra rappresentato/a e difeso/a, propone opposizione ai sensi dell’art. 619 c.p.c. e rassegna le seguenti
CONCLUSIONI
Voglia la S.V. Ill.ma, contrariis reiectis, così provvedere:
In via preliminare:
1) fissare con decreto l’udienza di comparizione delle parti e il termine perentorio per la notificazione del ricorso e del decreto (art. 619, secondo comma, c.p.c.);
2) all’udienza, sentite le parti, sospendere con ordinanza il processo esecutivo limitatamente ai beni oggetto dell’opposizione (artt. 624 e 625 c.p.c.);
3) dare atto con ordinanza dell’eventuale accordo delle parti (art. 619, terzo comma, c.p.c.) o, in mancanza, provvedere ai sensi dell’art. 616 c.p.c., tenuto conto della competenza per valore, fissando il termine perentorio per l’introduzione del giudizio di merito o rimettendo la causa all’ufficio giudiziario competente;
Nel merito, all’esito del giudizio introdotto a norma dell’art. 616 c.p.c.:
4) accertare e dichiarare che [Terzo opponente: nome: da completare] è proprietario dei beni pignorati indicati in narrativa e che essi non appartengono a [Debitore esecutato: nome o denominazione: da completare], e per l’effetto dichiarare che non possono essere assoggettati all’esecuzione promossa da [Creditore procedente: nome o denominazione: da completare] nei confronti di [Debitore esecutato: nome o denominazione: da completare], liberandoli dal pignoramento;
In ogni caso:
5) condannare [Creditore procedente: nome o denominazione: da completare] alla rifusione delle spese e dei compensi del giudizio, oltre rimborso forfettario delle spese generali, IVA e CPA come per legge (art. 91 c.p.c.).
PRODUZIONE DOCUMENTALE
Si depositano:
1. [Documenti prodotti: da completare];
2. Procura alle liti.
[Luogo e data dell’atto: da completare]
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
firmato digitalmente
PROCURA ALLE LITI
art. 83, terzo comma, c.p.c.
Il/La sottoscritto/a [generalità della parte], conferisce all’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]) procura speciale alle liti, affinché lo/la rappresenti e difenda nel procedimento di opposizione di terzo all’esecuzione ai sensi dell’art. 619 c.p.c. nella procedura esecutiva R.G.E. n. [Numero di ruolo della procedura esecutiva: da completare] del Tribunale di [Sede del tribunale dell’esecuzione: da completare], promossa da [Creditore procedente: nome o denominazione: da completare] nei confronti di [Debitore esecutato: nome o denominazione: da completare], in ogni sua fase, compresi l’istanza di sospensione e l’eventuale reclamo, e nel conseguente giudizio di merito, con ogni facoltà di legge, comprese quelle di conciliare, transigere, rinunciare agli atti e accettarne la rinuncia, chiamare terzi in causa, farsi sostituire e nominare domiciliatari.
Elegge domicilio presso lo studio del difensore in [indirizzo dello studio].
Dichiara di aver ricevuto per iscritto l’informazione prevista dall’art. 4, comma 3, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, sulla possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione e sulle agevolazioni fiscali previste dagli artt. 17 e 20 dello stesso decreto.
[Luogo e data dell’atto: da completare]
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(firma della parte)
È autentica
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
RELATA DI NOTIFICAZIONE
Ad istanza di [Terzo opponente: nome: da completare], come sopra rappresentato/a e difeso/a, io sottoscritto [ufficiale giudiziario o avvocato notificante] ho notificato il presente atto a [Creditore procedente: nome o denominazione: da completare] e a [Debitore esecutato: nome o denominazione: da completare], unitamente al decreto che fissa l’udienza, [luogo della consegna o indirizzo PEC], mediante [modalità di notificazione], in data [data].
[Ricorso e decreto si notificano nel termine perentorio che il decreto stesso fissa (art. 619, secondo comma, c.p.c.). Per la notificazione a mezzo PEC, riportare gli estremi delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna.]
Luogo e data: ______________________
Firma del notificante
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