Art. 36 c.d.s. — Piani urbani del traffico e piani del traffico per la viabilità extraurbana

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Ai comuni, con popolazione residente superiore a trentamila abitanti, e' fatto obbligo dell'adozione del piano urbano del traffico ((...)) ((...)). All'obbligo di cui al comma 1 sono tenuti ad adempiere i comuni con popolazione residente inferiore a trentamila abitanti i quali registrino, anche in periodi dell'anno, una particolare affluenza turistica, risultino interessati da elevati fenomeni di pendolarismo o siano, comunque, impegnati per altre particolari ragioni alla soluzione di rilevanti problematiche derivanti da congestione della circolazione stradale. L'elenco dei comuni interessati viene predisposto dalla regione e pubblicato, a cura del Ministero dei lavori pubblici, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Le province provvedono, ((...)) all'adozione di piani del traffico per la viabilita' extraurbana ((d'intesa con gli altri enti proprietari delle strade interessate)). La legge regionale puo' prevedere, ai sensi dell'art. 19 della legge 8 giugno 1990, n. 142, che alla redazione del piano urbano del traffico ((...)) delle aree, indicate all'art. 17 della stessa, provvedano gli organi della citta' metropolitana. ((I piani di traffico sono finalizzati)) ad ottenere il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico ed il risparmio energetico, in accordo con gli strumenti urbanistici vigenti ((e con i piani di trasporto)) e nel rispetto dei valori ambientali, stabilendo le priorita' e i tempi di attuazione degli interventi. Il piano urbano del traffico ((...)) prevede il ricorso ad adeguati sistemi tecnologici, su base informatica di regolamentazione e controllo del traffico, nonche' di verifica del rallentamento della velocita ' e di dissuasione della sosta, al fine anche di consentire modifiche ai flussi della circolazione stradale che si rendano necessarie in relazione agli obiettivi da perseguire. Il piano urbano del traffico ((...)) viene aggiornato ogni due anni. Il sindaco o il sindaco metropolitano, ove ricorrano le condizioni di cui al comma 3, sono tenuti a darne comunicazione al Ministero dei lavori pubblici per l' inserimento nel sistema informativo previsto dall'art. 226, comma 2. Allo stesso adempimento e' tenuto il presidente della provincia quando sia data attuazione alla disposizione di cui al comma 3. ((La redazione dei piani di traffico)) deve essere predisposta nel rispetto delle direttive emanate((...)) dal Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell'ambiente e il Ministro per i problemi delle aree urbane, sulla base delle indicazioni formulate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica nel trasporto. Il piano urbano del traffico ((...)) viene adeguato agli obiettivi generali della programmazione economico-sociale e territoriale, fissati dalla regione ai sensi dell'art. 3, comma 4, della legge 8 giugno 1990, n. 142. Per il perseguimento dei fini di cui ai commi 1 e 2 e anche per consentire la integrale attuazione di quanto previsto dal comma 3, le autorita' indicate dall'art. 27, comma 3, della legge 8 giugno 1990, n. 142, convocano una conferenza tra i rappresentanti delle amministrazioni, anche statali, interessate. E' istituito, presso il Ministero dei lavori pubblici, l'albo degli esperti in materia di piani di traffico, formato mediante concorso biennale per titoli. Il bando di concorso e' approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica. A partire dalla data di formazione dell'albo degli esperti di cui al comma 8 e' fatto obbligo di conferire l'incarico della redazione dei piani di traffico, oltre che a tecnici specializzati appartenenti al proprio ((Ufficio tecnico del traffico)), agli esperti specializzati inclusi nell'albo stesso. I comuni e gli enti inadempienti sono invitati, su segnalazione del prefetto, dal Ministero dei lavori pubblici a provvedere entro un termine assegnato, trascorso il quale il Ministero provvede alla esecuzione d'ufficio del piano e alla sua realizzazione.

Testo in vigore dal 1 ottobre 1993 al 30 giugno 2003

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 1 ottobre 1993

Confronto con la versione in vigore dal 18 maggio 1992 al 1 ottobre 1993. 57 parole tolte, 32 parole aggiunte.

Ai comuni, con popolazione residente superiore a trentamila abitanti, e' fatto obbligo dell'adozione del piano urbano del traffico tolto: veicolare entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codiceaggiunto: ....... All'obbligo di cui al comma 1 sono tenuti ad adempiere i comuni con … del Ministero dei lavori pubblici, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Le province provvedono, tolto: entro il termine di cui al comma 1,aggiunto: ... all'adozione di piani del traffico per la viabilita' extraurbana tolto: di propria competenza aggiunto: d'intesa con gli altri enti proprietari delle strade interessate. La legge regionale puo' prevedere, ai sensi dell'art. 19 della legge 8 giugno 1990, n. 142, che alla redazione del piano urbano del traffico tolto: veicolareaggiunto: ... delle aree, indicate all'art. 17 della stessa, provvedano gli organi della citta' metropolitana. tolto: Il piano urbano del traffico veicolare e' finalizzato aggiunto: I piani di traffico sono finalizzati ad ottenere il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico ed il risparmio energetico, in accordo con gli strumenti urbanistici vigenti e aggiunto: con i piani di trasporto e nel rispetto dei valori ambientali, stabilendo le priorita' e i tempi di attuazione degli interventi. Il piano urbano del traffico tolto: veicolareaggiunto: ... prevede il ricorso ad adeguati sistemi tecnologici, su base informatica di regolamentazione e controllo del traffico, nonche' di verifica del rallentamento della tolto: velocita' aggiunto: velocita ' e di dissuasione della sosta, al fine anche di consentire modifiche ai flussi della circolazione stradale che si rendano necessarie in relazione agli obiettivi da perseguire. Il piano urbano del traffico tolto: veicolareaggiunto: ... viene aggiornato ogni due anni. Il sindaco o il sindaco metropolitano, ove ricorrano le condizioni di cui al comma 3, sono tenuti a darne comunicazione al Ministero dei lavori pubblici per tolto: l'inserimento aggiunto: l' inserimento nel sistema informativo previsto dall'art. 226, comma 2. Allo stesso adempimento e' tenuto il presidente della provincia quando sia data attuazione alla disposizione di cui al comma 3. La redazione tolto: del piano urbano del traffico veicolare aggiunto: dei piani di traffico deve essere predisposta nel rispetto delle direttive emanate tolto: entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice,aggiunto: ... dal Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell'ambiente e il … dal Comitato interministeriale per la programmazione economica nel trasporto. Il piano urbano del traffico tolto: veicolareaggiunto: ... viene adeguato agli obiettivi generali della programmazione economico-sociale e territoriale, fissati dalla regione … della redazione dei piani di traffico, oltre che a tecnici specializzati appartenenti al proprio tolto: personale aggiunto: Ufficio tecnico del traffico, agli esperti specializzati inclusi nell'albo stesso. I comuni e gli enti inadempienti sono …

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.legislativo:1992-04-30;285~art36 · fonte del testo

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