Art. 107 codice dei beni culturali — Uso strumentale e precario e riproduzione di beni culturali

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Il Ministero, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali possono consentire la riproduzione nonche' l'uso strumentale e precario dei beni culturali che abbiano in consegna, fatte salve le disposizioni di cui al comma 2 e quelle in materia di diritto d' autore. E' di regola vietata la riproduzione di beni culturali che consista nel trarre calchi dagli originali di sculture e di opere a rilievo in genere, di qualunque materiale tali beni siano fatti. Sono ordinariamente consentiti, previa autorizzazione del soprintendente, i calchi da copie degli originali gia' esistenti (( nonche' quelli ottenuti con tecniche che escludano il contatto diretto con l' originale)). Le modalita' per la realizzazione dei calchi sono disciplinate con decreto ministeriale.

Testo in vigore dal 12 maggio 2006 al 24 aprile 2008

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 12 maggio 2006

Confronto con la versione in vigore dal 24 febbraio 2004 al 12 maggio 2006. 13 parole aggiunte.

… ordinariamente consentiti, previa autorizzazione del soprintendente, i calchi da copie degli originali gia' esistenti aggiunto: nonche' quelli ottenuti con tecniche che escludano il contatto diretto con l' originale. Le modalita' per la realizzazione dei calchi sono disciplinate con decreto ministeriale.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.legislativo:2004-01-22;42~art107 · fonte del testo

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