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Che cosa è cambiato dal 16 dicembre 2009

Confronto con la versione in vigore dal 30 luglio 1889 al 16 dicembre 2009. 785 parole tolte, 23 parole aggiunte in 19 capoversi.

tolto: Atto di cessione di un'area adiacente al palazzo in uso del Ministero di agricoltura, industria e commercio che il comune di Roma fa al Regio Demanio per essere aggregata al palazzo medesimo.

tolto: Regnando Sua Maesta'

tolto: UMBERTO I per grazia di Dio e per volonta' della Nazione

tolto: RE D'ITALIA

tolto: L'anno 1888 il giorno 10 dicembre in Roma.

tolto: Nel palazzo municipale in Campidoglio e precisamente nella Segreteria municipale, residenza dell'onorevole signor assessore barone Giordano Apostoli.

tolto: Avanti di me notaro dottor Giuseppe Luci in Roma, esercente nello ufficio notarile Vitti in piazza Arcoeli n. 20, iscritto al Consiglio notarile del collegio di questo distretto, assistito dai testimoni signori Della Longa Francesco di Pietro da Udine, impiegato, domiciliato in Roma, via S. Giovanni in Laterano n. 87, e Scalzi Costantino fu Paolo, romano, impiegato, domiciliato via Bergamo n. 12, maggiorenni abili a senso di legge, a me noti.

tolto: Sono personalmente comparsi:

Mostra gli altri 11 capoversi cambiati

tolto: Il signor cavalier Fornasari Demetrio di Francesco, nato a Padova e domiciliato in Roma via Panisperna n. 261, segretario d'Intendenza, rappresentante l'amministrazione del Demanio dello Stato;

tolto: Il signor commendator Botta Giuseppe fu Giuseppe di Cervara, domiciliato a Roma via Panetteria n. 27, direttore capo divisione, rappresentante il Ministero di agricoltura, industria e commercio.

tolto: L'onorevole signor barone Giuseppe Giordano Apostoli fu Domenico, assessore delegato dell'onorevole signor marchese Alessandro Guiccioli fu Ignazio, ff. di Sindaco di Roma, con procura atti miei 15 novembre dell'andante anno 1888, il quale agisce nell'interesse dello Eccellentissimo comune di Roma autorizzato con l'allegata deliberazione consigliare.

tolto: I quali signori comparenti, maggiori di eta', aventi i requisiti legali, da me notaro pienamente conosciuti hanno fatto noto;

tolto: Che il Ministero di agricoltura, industria e commercio fece da tempo premure a quello del tesoro, perche' lo Stato acquistasse dal municipio di Roma la porzione di stabile adiacente al Palazzo demaniale di sua residenza gia' di proprieta' D'Antoni che rimane da potersi ricostruire dopo la demolizione avvenuta per l'apertura del nuovo tronco di via del Tritone e pel rettifilo di via della Stamperia. Che il Ministero del Tesoro, ritenuto che la proposta era rivolta allo scopo di aggregare la detta porzione di stabile al menzionato palazzo demaniale mediante opportune costruzioni da estendersi anche nell'attuale cortile verso il prospetto della nuova strada, e di ottenere cosi' un ampliamento dei locali ad uso del lodato Ministero di agricoltura, industria e commercio che ne ha vero bisogno nello scopo anche di evitare che altri fabbricasse a contatto del palazzo stesso, con pericolo e danno dell'amministrazione, intraprese col comune le pratiche occorrenti a conseguire l'acquisto della detta porzione dello stabile D'Antoni, espropriato per prolungamento della via del Tritone.

tolto: Che il comune di Roma, nulla trovando in contrario, aderi' alle richieste fattegli in proposito, salvo beninteso la successiva approvazione come per legge, e dispose immediatamente quanto era necessario per concretarle;

tolto: Che in seguito ad apposizione di robusti capisaldi, fissati definitivamente i limiti dell'area, se ne levo' il tipo e per conseguenza se ne riconobbe l'estensione, che risulto' di metri quadrati 155.37.

tolto: Che trattandosi di cessione di un relitto di stabile espropriato pel prolungamento della via del Tritone, il comune pero' dichiaro' di non potervi aderire che subordinatamente alla condizione espressa che vi venisse fabbricato un edificio, con prospetto fronteggiante la nuova via.

tolto: E che essendo su tal punto pienamente consenzienti i ministri del tesoro e di agricoltura, industria e commercio, a norma anche delle disposizioni impartite dalla Direzione generale del demanio e delle tasse con nota del 30 luglio 1888, n. 10624817848, div. 2ª, sez. 2ª i lodati signori comparenti di mutuo e spontaneo accordo hanno convenuto e convengono quanto appresso:

tolto: Art. 1.

tolto: Il comune di Roma, in relazione alla deliberazione consigliare 16 marzo 1888, approvata dalla Deputazione provinciale in seduta del 9 aprile 1888, vende, cede ed aliena al demanio dello Stato con tutti gli annessi e connessi, diritti e ragioni, l'area scoperta o relitto dello stabile gia' del signor D' Antoni Vincenzo fu Lorenzo, cui fu espropriato in esecuzione del regio decreto 8 marzo 1883 per l'attuazione del piano regolatore ed edilizio di questa capitale, come risulta dal decreto della prefettura di Roma 25 agosto 1884, n. 29749, registrato a Roma il 30 dello stesso mese ed anno al registro 80, n. 5275, Atti pubblici con lire 12,960, Parisi ricevitore, allo scopo di prolungare la via del Tritone, confina al nord la nuova via del Tritone in prosecuzione del tratto preesistente; a sud la via della Stamperia; ad est l'incontro di queste due vie; e all'ovest il palazzo demaniale ad uso del Ministero di agricoltura, industria e commercio. E' rappresentato con tinta color giallognolo nel tipo che si unisce perche' faccia parte integrante e sostanziale del presente, ed e' distinta in catasto col mappale n. 403/parte del Rione II (Trevi).aggiunto: Convenzione-art. 1 PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

urn:nir:stato:legge:1889-07-14;6258~art1 · fonte del testo

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