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Che cosa è cambiato dal 16 dicembre 2009

Confronto con la versione in vigore dal 11 maggio 1873 al 16 dicembre 2009. 702 parole tolte, 23 parole aggiunte in 16 capoversi.

tolto: CONVENZIONE

tolto: Si premette che col Regio Decreto del di' 1° maggio 1870, numero 5635, mentre si regolava definitivamente la liquidazione delle somme che il Governo era tenuto a restituire al Banco di Sicilia a termini dell'articolo 3 della Legge 11 agosto 1867, n. 3838, era fatta espressa riserva sul conto di ogni altra partita e ragione di credito e debito fra lo Stato ed il Banco medesimo;

tolto: Che l'Amministrazione del Banco di Sicilia ha insistito per ottenere:

tolto: 1° Il pagamento di lire 2,065,500 a compimento di lire 2,975,000, concedute al Banco a titolo di sopradotazione col Sovrano Rescritto del 5 febbraio 1860, mentre le rimanenti lire 909,500 furono comprese tra le somme pagate per effetto del predetto Regio Decreto del 1° maggio 1870;

tolto: 2° Quello di lire 135,000, ammontare di esiti fatti dal Banco per isconti di Buoni della cessata Tesoreria generale di Sicilia, che poi non furono soddisfatti alla scadenza;

tolto: 3° Il pagamento di lire 120,000 in contanti e la cessione definitiva del locale attualmente occupato dal Banco in corrispettivo delle pensioni da corrispondersi agli Impiegati del Banco a carico dello Stabilimento;

tolto: Che dall'altro canto il Tesoro dello Stato reclama la restituzione delle predette lire 909,500, che diconsi dal Banco riscosse in abbuonconto della sopradotazione, impugnando l'efficacia giuridica dell'atto di concessione, e intenderebbe limitare ad una minor somma il corrispettivo in compenso delle pensioni che rimarrebbero addossate al Banco.

tolto: Ora volendosi dare effetto al disposto dall'articolo 4 della predetta Legge 11 agosto 1867, che dispone la liquidazione di ogni ragione di debito e credito tra lo Stato ed il Banco di Sicilia, S. E. il signor commendatore Quintino Sella, Ministro delle Finanze, a nome e per conto dello Stato, ed il signor Giuseppe Vassallo Paleologo, rappresentante del Banco, autorizzato dal Consiglio di amministrazione con deliberazione del 15 gennaio corrente 1871, hanno convenuto e stipulato quanto segue:

Mostra gli altri 8 capoversi cambiati

tolto: Art. 1.

tolto: Al Governo acconsente alla cessione definitiva in favore del Banco di Sicilia del secondo piano del palazzo detto delle Finanze in Palermo, esclusa la parte occupata dalla Sede della Banca Nazionale nel Regno d'Italia, alle seguenti condizioni:

tolto: a) Che il detto piano debba servire esclusivamente agli usi del Banco, ne' il Banco stesso possa, per qualsiasi evento o ragione, cederlo ad altri e nemmeno affittarlo, dovendosi nell'uno come nell'altro caso intendere risoluta la concessione e tornata di pieno diritto nel Demanio dello Stato la proprieta' del piano medesimo;

tolto: b) Che siccome l'onere delle pubbliche imposte e delle riparazioni d'interesse comune, in ordine alle leggi generali cui i contraenti intendono riferirsi, deve essere, per la sua parte, sopportato dal Banco cessionario in proporzione del valore del piano acquistato, cosi' debba essere dal medesimo proporzionalmente sopportata la spesa della illuminazione, essa pure di interesse e beneficio comune;

tolto: c) Che il Banco cessionario debba parimente, in proporzione dell'acqua distribuita in servizio dei locali ad esso ceduti, contribuire alla spesa cui va soggetto il Demanio dello Stato, sia in genere per riparazione di condotti e di tubi, sia per la gabella che esso paga annualmente per quella quantita' d'acqua che non gli appartiene in proprieta' e che deriva da sorgenti altrui, sia per l'annua mercede alla persona cui e' affidata la cura dell'acqua medesima; ben inteso pero' che se per qualunque causa od evento, purche' non sia per colpa e volonta' del Demanio, l'acqua venisse temporariamente o anche durabilmente a mancare, non abbia il Banco medesimo, ne' possa esercitare altro diritto verso il Demanio, se non quello di sospendere o di cessare affatto, secondo i due supposti eventi, il concorso nelle spese indicate;

tolto: d) Che senza l'espresso consenso della Amministrazione demaniale non possa essere fatta variazione alcuna per causa di abbellimento od altra qualunque alle faccie esterne del fabbricato corrispondenti al piano ceduto, come quelle che devono comporre col rimanente un solo ed armonizzato prospetto;

tolto: e) Che il Banco sia obbligato ad apprestare i locali addetti al presente all'asta pubblica per la vendita dei beni provenienti dall'Asse ecclesiastico, e cio' durante il periodo di tempo richiesto a tale uopo e nei giorni destinati all'asta;

tolto: f) Che per ultimo sia il Banco obbligato del pari a fornire gratuitamente due stanze addobbate, fino a che abbisogneranno, per l'Ufficio di vigilanza governativa.aggiunto: Convenzione-art. 1 PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

urn:nir:stato:legge:1873-05-04;1353~art1 · fonte del testo

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