Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 2 agosto 1913 al 22 dicembre 2008. Leggi il testo vigente →

[1]((Riconosciuta l'identita' personale dell'elettore, questi presenta la sua scheda piegata al presidente.

[2]Il presidente depone la scheda in un'urna di vetro trasparente, collocata sul tavolo dell'Ufficio, visibile a tutti.

[3]A misura che si depongono le schede nell'urna, uno degli scrutatori ne fa constare, scrivendo il proprio nome a riscontro di quello di ciascun votante, nell'apposita colonna, sulla lista autenticata dalla Commissione elettorale provinciale.

[4]Ciascun elettore ha diritto di votare per tanti nomi quanti sono i consiglieri da eleggere quando se ne devono eleggere meno di cinque.

[5]Quando il numero dei consiglieri da eleggere e' di cinque o piu', ciascun elettore ha diritto di votare solamente per un numero di nomi eguali ai quattro quinti dei consiglieri da eleggere)).

[6]Qualora questo numero di quattro quinti contenesse una frazione, l'elettore avra' diritto di votare pel numero intero immediatamente superiore ai quattro quinti.

[7]((L'elettore puo' aggiungere, oltre i nomi dei candidati, la paternita' la professione, il titolo onorifico o gentilizio, il grado accademico; ogni altra indicazione e' vietata)).

[8]Le schede sono valide anche quando non contengano tanti nomi di candidati quanti sono i consiglieri per i quali l'elettore ha diritto di votare.

[9]La scheda puo' essere scritta, stampata o parte scritta e parte stampata.

[10]Le schede devono essere in carta bianca, senza alcun segno che possa servire a farle riconoscere.

Testo in vigore dal 2 agosto 1913 al 22 dicembre 2008

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 2 agosto 1913

Confronto con la versione in vigore dal 4 luglio 1908 al 2 agosto 1913. 14 parole tolte, 69 parole aggiunte in 6 capoversi.

aggiunto: Riconosciuta l'identita' personale dell'elettore, questi presenta la sua scheda piegata al presidente.

aggiunto: Il presidente depone la scheda in un'urna di vetro trasparente, collocata sul tavolo dell'Ufficio, visibile a tutti.

aggiunto: A misura che si depongono le schede nell'urna, uno degli scrutatori ne fa constare, scrivendo il proprio nome a riscontro di quello di ciascun votante, nell'apposita colonna, sulla lista autenticata dalla Commissione elettorale provinciale.

Ciascun elettore ha diritto di tolto: scrivere sulla scheda aggiunto: votare per tanti nomi quanti sono i consiglieri da eleggere quando se ne devono eleggere meno di cinque.

Quando il numero dei consiglieri da eleggere e' di cinque o piu'aggiunto: , ciascun elettore ha diritto di tolto: scrivere nella scheda solamente aggiunto: votare solamente per un numero di nomi tolto: eguale aggiunto: eguali ai quattro quinti dei consiglieri da eleggere.

L'elettore puo' aggiungere, oltre i nomi dei candidati, la paternita'tolto: , la professione, il titolo onorifico o gentilizio, il grado accademico tolto: e la indicazione di uffici sostenuti; ogni altra indicazione e' vietata.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1908-05-21;269~art71 · fonte del testo

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