Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 29 luglio 1912 al 16 dicembre 2009. Leggi il testo vigente →

[1]CONVENZIONE

[2]Tra le Amministrazioni delle finanze e del tesoro, rappresentate dall'ill.mo signor comm. Annibale Barisone, intendente di finanza di Torino ed il municipio di Torino, rappresentato dal sindaco ill.mo signor conte avv. Rossi grand'uff. Teofilo, senatore del Regno, per la costruzione dell'officina delle carte-valori e dell'edificio destinato ad uso degli uffici finanziari governativi in Torino.

[3]Regnando S. M. Vittorio Emanuele III per grazia di Dio e volonta' della nazione Re d'Italia.

[4]L'anno millenovecentododici (1912) ed alli 23 del mese di aprile in Torino in una sala del palazzo municipale:

[5]Avanti me Pelizzi Virginio fu Domenico, primo segretario nella Intendenza di finanza di Torino, delegato a ricevere i contratti a mente dell'art. 104 del regolamento per la contabilita' generale dello Stato approvato con R. decreto 4 maggio 1885, n. 3074, serie 3ª, ed alla presenza dei signori Oddenini Federico fu dott. Camillo, nato a Villastellone e Gastaldi dott. Gentile fu Domenico, nato a Occhieppo Inferiore testimoni idonei, cogniti e richiesti ed entrambi domiciliati in Torino, sono comparsi i signori:

[6]Barisone comm. Annibale, intendente di finanza di Torino, in rappresentanza dei Ministeri del tesoro e delle finanze, giusta delegazione avuta per entrambe le Amministrazioni dello Stato con nota 9 marzo 1912, n. 88.354 del Ministero del tesoro;

[7]Rossi conte avv. grand'uff. Teofilo, senatore del Regno del fu comm. Luigi, nato a Chieri o domiciliato in Torino, sindaco e rappresentante legale del municipio di Torino, autorizzato alla presente stipulazione per deliberazioni del Consiglio comunale 29 marzo e 1° aprile 1912 approvate dalla Giunta provinciale amministrativa con decisione in data 18 aprile 1912, n.14.365 della R. prefettura e n. 870 del regolamento della Giunta provinciale amministrativa i quali:

[8]PREMESSO

[9]Che la convenzione 18 aprile 1903, stipulata fra lo Stato e il comune di Torino, in esecuzione della legge 21 luglio 1907, n. 581, stabiliva, fra l'altro, che il Comune dovesse provvedere alla costruzione di un edificio ad uso dell'Intendenza di finanza, degli uffici finanziari governativi e della R. avvocatura distrettuale, importante la spesa di L. 1.450.000, con l'obbligo dello Stato di corrispondere al Comune stesso la somma di L. 211.200, e cioe' la differenza fra il debito dello Stato verso il Comune derivante dal prezzo dell'area destinata all'edificio, convenuto in L. 450.000, e dalla suaccennata spesa di costruzione in L. 1.450.060, in tutto L. 1.900,000, e il credito dello Stato per gli stabili demaniali ceduti al Comune, in L. 1.088.800 (articoli 5, 11 e 17 della convenzione).

[10]Che la convenzione stessa stabiliva, inoltre, che il comune di Torino dovesse costruire un edificio ad uso dell'officina governativa delle carte-valori sull'area di proprieta' comunale occupata dall'ospedale militare di Santa Croce, che veniva pertanto ceduta allo Stato. La spesa di costruzione, valutata in L 1.300.000, gravava sul bilancio del Ministero del tesoro, mentre il Comune si obbligava ad un proprio concorso di L. 300.000 da versarsi in cinque annualita' al tesoro.

[11]Che la sistemazione degli uffici finanziari e dell'officina carte-valori non ha potuto, pero', ancora aver luogo. Compilato, per gli edifici finanziari, un primo progetto entro i limiti di spesa suaccennati, venne riconosciuta la opportunita' di riformarlo in qualche parte per renderlo meglio rispondente alle esigenze dell'estetica e a quelle dei servizi finanziari. Cosi' fu redatto un secondo progetto, che prevede lavori per l'importo di L. 1.800.000 e di L. 200,000 per assistenza ed imprevisti, con una maggiore spesa da parte dello Stato di L. 550.000, dovuta in parte al maggior volume della costruzione e in parte al rincaro del prezzo della mano d'opera e del materiale da costruzione.

[12]Che difficolta' anche maggiori hanno impedito la costruzione dell'officina carte-valori secondo i termini della convenzione in vigore. L'area dell'isolato di Santa Croce, gia' ceduta dal Comune allo Stato, per la costruzione dell'officina, apparve insufficiente allo scopo, dopo che da una competente Commissione fu deliberata la conservazione della chiesa di Santa Croce, ritenuta pregevole opera architettonica del Iuvara. D'onde la necessita' di trovare un'altra area, con una maggiore superficie di quella rimasta disponibile nell'isolato di Santa Croce dedotta la parte occupata dalla chiesa. L'area prescelta e' presso la nuova piazza d'armi alla Barriera di Orbassano, di un'ampiezza quasi tripla di quella precedente, e il nuovo progetto di massima per la costruzione dell'officina, nella compilazione del quale e' stato tenuto conto di tutte le esigenze dello stabilimento e del maggior costo della mano d'opera e delle materie prime, previde una spesa complessiva di lire quattro milioni.

[13]Che dovendosi pertanto regolare il maggior concorso dello Stato nella costruzione dei due edifici suaccennati e gli obblighi che il comune di Torino per tali opere e' disposto ad assumersi, si e' fra l'Amministrazione dello Stato e il municipio di Torino stabilito di addivenire ai seguenti patti modificativi della convenzione 18 aprile 1908 stipulata in esecuzione della legge 21 luglio 1907.

[14]Art. 1.

[15]Il comune di Torino si obbliga di costruire un edificio ad uso dell'officina governativa delle carte-valori, anziche' sull'area gia' occupata dall'ospedale militare di Santa Croce e indicata all'art. 1, lettera e) della convenzione 18 aprile 1908 stipulata in esecuzione della legge 21 luglio 1907, n. 581, su altra area di proprieta' comunale della superficie di mq. 35.549,15 compresa fra la strada parallela alla ferrovia di Susa verso nord, il corso Vinzaglio verso est, la via Caprera verso sud e la strada di Orbassano verso ovest, distinta con parte del n. 141 della sezione 51a della mappa territoriale del comune di Torino.

[16]In questa nuova area e' compresa anche quella destinata dal vigente piano regolatore della citta' di Torino a sede stradale del corso Lepanto, che rimane soppresso nel tratto fra i corsi di Orbassano e Vinzaglio.

[17]La planimetria della nuova area viene allegata alla presente convenzione di cui si intende far parte integrante.

Testo in vigore dal 29 luglio 1912 al 16 dicembre 2009

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

urn:nir:stato:legge:1912-06-30;747~convenzione-art1 · fonte del testo

Iuspedia

Prima di continuare

Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari