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Che cosa è cambiato dal 16 dicembre 2009

Confronto con la versione in vigore dal 23 febbraio 1880 al 16 dicembre 2009. 1326 parole tolte, 23 parole aggiunte in 25 capoversi.

tolto: Atto diConvenzione per la costruzione di nuove carceri.

tolto: Municipio di Piacenza, Provincia e Intendenza di finanza di Piacenza.

tolto: Regnando S. M. Vittorio Emanuele II Re d'Italia;

tolto: Avanti di me dottor Vincenzo Salvetti, R. notaro demaniale, residente, domiciliato e dimorante in Piacenza, strada Sant'Eufemia, num. 21, ed alla presenza degli infrascritti signori testimoni abili, richiesti, a me notaio cogniti come aventi le qualita' volute dalla legge,

tolto: Compariscono gli illustrissimi signori:

tolto: Comm. Federico Papa, Regio prefetto della provincia di Piacenza;

tolto: Comm. Vincenzo Romeo-Baldanza, Regio intendente di finanza in Piacenza;

tolto: Comm. Carlo Fioruzzi, presidente del Consiglio provinciale di Piacenza;

Mostra gli altri 17 capoversi cambiati

tolto: Cav. avv. Luigi Lupi del vivente signor Giovanni, ff. di sindaco del comune di Piacenza;

tolto: Tutti proprietari residenti, domiciliati e dimoranti in Piacenza, da me notaro conosciuti a forma di legge.

tolto: Si premette:

tolto: I lamenti secolari di ogni ordine di cittadini e di ogni persona, che abbia mente e cuore per la condizione sotto ogni rapporto morale e sanitario infelicissima delle carceri stabilite in una parte del palazzo municipale di Piacenza, hanno trovato eco nel Governo del Re, si' che venne fermamente stabilita l'erezione di esse in localita' sana, piu' adatta e meglio rispondente all'ufficio di carcere ed insieme alle esigenze giuridiche ed umanitarie.

tolto: Ad effettuare tale determinazione sorsero difficolta' gravi, fra le quali si presentava a sciogliere per prima quella relativa alla proprieta' delle carceri attuali, di sapore, cioe', se le carceri e i locali inservienti alle medesime appartengano al Demanio nazionale o piu' veramente al comune di Piacenza.

tolto: Di qui lunga e laboriosa indagine di titoli e documenti antichi dai quali il Municipio credeva di dover ritenere risultasse il suo diritto di proprieta'.

tolto: Altra difficolta' non meno grave sorgeva dalle non liete condizioni finanziarie in cui versa lo Stato, sicche' la erezione delle nuove carceri, quantunque richiesta dalla piu' urgente necessita', si sarebbe protratta a tempi piu' propizi pel pubblico erario.

tolto: A togliere le quali difficolta' la Giunta municipale venne da ultimo nel pensiero che potesse tornare conveniente offrire al Governo il concorso del comune di Piacenza per una somma di lire 80,000 nella spesa della costruzione delle nuove carceri cellularie che il Governo del Re ha stabilito siano erette nel palazzo Darmstadt; il Consiglio comunale accolse di buon animo la proposta, ma avvisando alla scarsita' dei propri mezzi, ed insieme all'interesse che tutti i comuni della provincia hanno all'erezione e stabilimento delle nuove carceri, con deliberazione del 14 dicembre 1872 (che in copia autentica si allega al presente sotto la lettera A) ha incaricato la propria Giunta di trattare colla provincia pel concorso di essa in tale opera. Ed il Consiglio provinciale in sua seduta del 18 dicembre stesso conferiva alla Deputazione provinciale le piu' ampie facolta' per fissare, d'accordo colla Giunta municipale, la misura del concorso della provincia in detta spesa, con che non venisse oltrepassata la somma di lire 30,000 (copia autentica del verbale si allega sotto la lettera B).

tolto: La Giunta municipale e la Deputazione provinciale convennero insieme nel giorno 5 gennaio 1873 e determinarono d'accordo che il comune di Piacenza, anche in vista dell'abbandono che fa il Governo di ogni pretesa ai locali delle carceri, abbia a concorrere nella spesa della pronta ed immediata costruzione delle nuove carceri cellularie con una somma di lire 55,000 e la provincia vi debba concorrere colla somma di lire 25,000 (Convenzione che in copia autentica si allega al presente sotto la lettera C).

tolto: Il Ministero dell'Interno, con nota diretta al prefetto nel giorno 27 gennaio 1873 (che si alliga al presente sotto la lettera D), ha manifestata la soddisfazione del Governo del Re pel contributo offerto dalla provincia e dal Municipio nella ripetuta spesa, ed ha invitato i due Consigli, provinciale e comunale, a confermare la Convenzione stabilita tra la Deputazione provinciale e la Giunta municipale, ed a conferire rispettivamente al presidente del Consiglio ed al sindaco le opportune facolta' per stipulare col Governo il relativo contratto; e diffatti il Consiglio comunale, con sua deliberazione del 10 febbraio 1873 (che in copia autentica si alliga al presente sotto la lettera E), ha stabilito di concorrere colla somma di lire 55,000 nella spesa delle nuove carceri, mentre la provincia vi concorre per lire 25,000, da pagarsi dette due somme in rate da convenirsi ed in proporzione del progressivo aumento dei lavori, sotto la condizione che il Governo abbandoni ogni pretesa, sia di proprieta' che d'uso sui locali tutti che servono attualmente alle carceri e loro adiacenze; ed ha conferito alla Giunta ed al sindaco tutte le opportune facolta' per stipulare col Governo a nome del Municipio il relativo contratto. Ed il Consiglio provinciale con sua deliberazione del 15 febbraio stesso (che si alliga in copia autentica sotto la lettera F), ha approvata e confermata anche esso la Convenzione del 15 gennaio, ed ha conferito al suo presidente le opportune facolta' per stipulare, a nome della provincia, il relativo contratto col Governo, assumendo l'obbligo di pagare le lire 25,000 in ragione del progressivo avanzamento dei lavori.

tolto: Mancava al completo assettamento dell'affare il concorso del Ministero delle Finanze, a sollecitare il quale fecero vive istanze tanto la Deputazione provinciale, quanto la Giunta municipale; ed il Ministero quindi, dietro gli opportuni studi dei titoli, con lettera del 30 ottobre 1873, diretta a quello dell'Interno, si dichiaro' disposto per la costruzione del nuovo carcere cellulare a rinunziare ad ogni ragione di proprieta' per parte dell'Amministrazione demaniale sui locali attualmente destinati per le carceri, a condizione che il Municipio rimborsi il Demanio dei tributi pagati dal 1866 a tutto il 1873 in lire 1953 19, non che delle rate che fosse ancora per pagare successivamente fino alla voltura dello stabile in nome del Municipio (copia autentica di lettera del Ministero dell'Interno, Direzione generale delle carceri, indirizzata alla Deputazione provinciale di Piacenza, si alliga al presente sotto la lettera G).

tolto: Furono fatti uffici dal Ministero dell'Interno a quello delle Finanze perche' recedesse dalla or detta condizione, ma a troncare gli indugi il Municipio di Piacenza ha accettato la condizione stessa (deliberazione del 1° dicembre 1873, che in copia autentica si unisce al presente sotto la lettera H).

tolto: Quindi il Ministero dell'Interno surripetuto con dispaccio 30 dicembre 1873, Direzione generale delle carceri, Divisione 7ª, Sezione 1ª, nn. 85887, 118-49 b (che si alliga sotto la lettera I), diretto alla Prefettura di Piacenza, ha incaricato il prefetto della provincia, o un funzionario espressamente delegato, ad intervenire all'atto da stipularsi col Municipio e colla provincia, rappresentando e tutelando i diritti dell'Amministrazione carceraria; come il Ministero delle Finanze con dispaccio o nota della Direzione generale del Demanio e delle Tasse del giorno 18 gennaio 1874, nn. 6209, 1109 (che si alliga al presente sotto la lettera L) ha incaricato l'intendente di finanza in Piacenza d'intervenire esso pure all'atto per emettere la rinunzia suespressa, dietro l'obbligo del rimborso dei suindicati tributi ed in generale per l'interesse che vi ha l'Amministrazione demaniale.

tolto: Tutto cio' premesso,

tolto: Art. 1.

tolto: Il sullodato signor intendente, commendatore Romeo Baldanza, in nome del Ministero delle Finanze, in rappresentanza dell'Amministrazione e Direzione generale del Regio Demanio, rinunzia in favore del comune di Piacenza, pel quale accetta il ff. di sindaco, signor cavaliere Luigi Lupi, ad ogni pretensione di proprieta' e di uso sui locali ed adiacenze attualmente destinati per carcere, ed annessi e dipendenti dal palazzo Gotuo, posto sulla piazza dei Cavalli di Piacenza, prospicienti anche verso la strada del Guasto, ai civici numeri 13, 15, 17 e 19, anticamente, ed in oggi ai civici numeri rossi 7 e 9; ed investe il comune in ogni diritto che al Demanio possa competere sui locali anzidetti.

tolto: Figurano sulle mappe catastali del comune di Piacenza, alla sezione F, numeri del piano 319, 323, 324 e 324 bis, articolo 5258, al nome del Municipio di Piacenza, e nel catasto di consegna dei redditi dei fabbricati, giusta la legge 26 gennaio 1865, trovasi intestato il Demanio in parte per la parcella 319, e interamente per le parcelle 324 e 324 bis.aggiunto: Convenzione-art. 1 PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

urn:nir:stato:legge:1880-02-01;5274~convenzione-art1 · fonte del testo

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