Art. 22 — Tariffa massima

Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 14 gennaio 1970 al 22 dicembre 2008. Leggi il testo vigente →

((Le imposte di consumo sono applicate entro i limiti indicati all'articolo 95 secondo le classificazioni, le qualificazioni ed i valori medi stabiliti dal Ministero delle finanze, sentita una commissione composta da un rappresentante dei Ministeri delle finanze e dell'industria e commercio, da un rappresentante dell'istituto centrale di statistica e da tre rappresentanti dei comuni designati dall'associazione nazionale comuni d'Italia. La determinazione dei valori medi e' effettuata ogni anno in base alla media dei prezzi al minuto, non computata l'imposta e con riferimento al precedente periodo 1 ottobre-30 settembre. Su motivata proposta dei comitati provinciali dei prezzi, integrati da cinque sindaci nominati dal consiglio provinciale, i valori medi possono essere differenziati, per determinate province e gruppi di comuni, in relazione a particolari situazioni locali. Le relative proposte, che possono riguardare anche la classificazione e la qualificazione dei generi, debbono pervenire al Ministero delle finanze entro il 30 giugno di ogni anno. Sulla base dei valori come sopra determinati e delle aliquote fissate nell'articolo 95, il comune stabilisce, con apposita tariffa, in cifra concreta, l'entita' dell'imposta, per unita' di misura, applicabile dal successivo 1 gennaio. Le tariffe, da adottare senza limiti di tempo, non possono essere modificate che mediante deliberazioni del competente organo comunale, debitamente approvate)).

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

D.Lgs. Luogotenenziale 8 marzo 1945, n. 62

42

con decorrenza dal 1 gennaio 1945

Il D.Lgs. Luogotenenziale 8 marzo 1945, n. 62, ha disposto (con l'art. 40, comma 1) che "Per le imposte sul valore locativo, di famiglia, sul bestiame, sugli animali caprini, sui cani, sulle vetture pubbliche e private, sui domestici, sui pianoforti e sui bigliardi, di patente, di soggiorno, di licenza, per la tassa di occupazione del suolo, del soprasuolo e sottosuolo stradale e per l'impianto e l'esercizio di distributori di carburanti e lubrificanti e di tabacchi, per la tassa sulle insegne, per la tassa di circolazione sui veicoli a trazione animale, le disposizioni del presente decreto avranno effetto a decorrere dal 1° gennaio 1945".

Testo in vigore dal 14 gennaio 1970 al 22 dicembre 2008

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 14 gennaio 1970

Confronto con la versione in vigore dal 20 luglio 1952 al 14 gennaio 1970. 226 parole tolte, 177 parole aggiunte.

tolto: L'applicazione delle imposte deve essere contenutaaggiunto: Le imposte di consumo sono applicate entro i limiti indicati tolto: nella tariffa di cui all'art. 95. L'imposta puo' essere graduata per uno stesso genere di merci o derrate secondo la qualita' ed il pregio di esse. Per le imposte sul vino, mosto ed uva fresca si deve sempre osservare la proporzionalita' stabilita dalla tariffa anzidetta. Le tariffe devono essere adottate senza limiti di tempo, e non possono essere modificate che mediante deliberazione del competente organo comunale debitamente approvata. Per le imposte stabilite sul valore, questo e' determinato, nell'ottobre di ogni anno, sulla aggiunto: all'articolo 95 secondo le classificazioni, le qualificazioni ed i valori medi stabiliti dal Ministero delle finanze, sentita una commissione composta da un rappresentante dei Ministeri delle finanze e dell'industria e commercio, da un rappresentante dell'istituto centrale di statistica e da tre rappresentanti dei comuni designati dall'associazione nazionale comuni d'Italia. La determinazione dei valori medi e' effettuata ogni anno in base alla media dei prezzi tolto: dei dodici mesi precedenti, da una Commissione provinciale nominata dal Prefetto e composta di sette membri come appresso indicati: l'intendente di finanza, Presidente; un rappresentante del Comune capoluogo, designato dal Consiglio comunale; due rappresentanti degli altri Comuni della provincia, designati dal Consiglio provinciale; un rappresentante della. Camera di commercio, designato dalla Presidenza della Camera; un rappresentante dell'Ufficio tecnico erariale; un rappresentante dell'Ispettorato provinciale agrario. Il capo-ufficio statistica della Camera di commercio assolve le funzioni di segretario della Commissione. La suddetta determinazione puo' essere fatta per gruppi di Comuni, secondo le condizioni locali di produzione e di commercio aggiunto: al minuto, non computata l'imposta e con riferimento al precedente periodo 1 ottobre-30 settembre. Su motivata proposta dei comitati provinciali dei prezzi, integrati da cinque sindaci nominati dal consiglio provinciale, i valori medi possono essere differenziati, per determinate province e gruppi di comuni, in relazione a particolari situazioni locali. Le relative proposte, che possono riguardare anche la classificazione e la qualificazione dei generi, debbono pervenire al Ministero delle finanze entro il 30 giugno di ogni anno. Sulla base dei valori come sopra determinati e delle aliquote fissate tolto: nella tariffa, il Comune stabilisce aggiunto: nell'articolo 95, il comune stabilisce, con apposita tariffa, in cifra concreta tolto: l'aliquota dell'impostaaggiunto: , l'entita' dell'imposta, per unita' di misura, applicabile dal successivo tolto: primo gennaio di ciascun anno. Nel caso di determinazione di valori non corrispondenti alla realta' di mercato, il Comune puo' ricorrere al Ministro per le finanze per ottenere la rettificazione delle determinazioni stesse aggiunto: 1 gennaio. Le tariffe, da adottare senza limiti di tempo, non possono essere modificate che mediante deliberazioni del competente organo comunale, debitamente approvate.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1931-09-14;1175~art22 · fonte del testo

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