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[1]Allegato D.
[2]CONVENZIONE fra l'Amministrazione dello Stato ed il comune di Como, per la costruzione di un palazzo ad uso dei servizi della posta e del telegrafo nella citta' di Como.
[3]L'anno millenovecentotredici, addi' 6 del mese di giugno, in Roma.
[4]Fra l'Amministrazione dello Stato, rappresentata da S. E. l'onorevole cav. gr. uff. avv. Teobaldo Calissano, ministro delle poste e dei telegrafi, ed il comune di Como, rappresentato dal suo sindaco signor Reina gr. uff. avv. conte Luigi, debitamente autorizzato dal Consiglio comunale con deliberazioni in data 13 e 17 maggio 1913, rese esecutorie nei modi di legge, viene convenuto e stipulato quanto segue:
[5]Art. 1.
[6]Il comune di Corno si obbliga di costruire nella detta citta', sull'area di proprieta' di esso Comune, fronteggiante la via Tolomeo Gallio, segnata a parte del n. 285 di mappa, per una fronte della lunghezza di metri 57 e per una profondita' di metri 44, area coereaziata, oltre che dalla detta via Gallio, dalla via Petrololo (che dovra' essere allargata fino a complessivi metri 10, occupando parte del terreno in parola) da altra nuova via che il Comune pur s'impegna di aprire al pubblico, ed infine dal residuo terreno a nord di proprieta' comunale, di costruire, dicesi, un palazzo per uso dei servizi della posta e del telegrafo, conforme al progetto di massima compilato, per incarico dell'Amministrazione comunale, dagli ingegneri comm. Eugenio Linati e Giuseppe Stampa in data 2 maggio 1913 e che il comune di Como si impegna di ridurre in regolare progetto esecutivo entro sei mesi dalla data della presente convenzione, il quale progetto esecutivo dovra' essere approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Testo in vigore dal 8 agosto 1914 al 16 dicembre 2009
