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[1]VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volonta' della Nazione
[2]RE D'ITALIA
[3]Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato;
[4]Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:
[5]Articolo unico.
[6]E' autorizzata rassegnazione straordinaria di lire 229,500 da inscriversi con decreto del ministro del tesoro nello stato di previsione della spesa del Ministero delle poste e dei telegrafi per l'esercizio finanziario 1910-911, per il pagamento del saldo dell'indennizzo dovuto alla ditta Enrico Levi e C. in conseguenza della rescissione del contratto relativo al trasporto delle corrispondenze e dei pacchi postali in Roma, come da sentenza del Collegio arbitrale del 27 marzo 1911.
[7]Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserta nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
[8]Data a Racconigi, addi' 21 luglio 1911.
[9]VITTORIO EMANUELE.
[10]Calissano.
[11]Visto, Il guardasigilli: Finocchiaro-Aprile.
Testo in vigore dal 2 agosto 1911 al 16 dicembre 2009
