Il pagamento delle rate d'interessi, relativamente ai titoli al portatore del Debito redimibile 3 per cento netto, creato con legge 15 maggio 1910, n. 228, che siano rimasti privi di cedole, potra' essere provvisoriamente eseguito, alle rispettive scadenze, dalle Sezioni di tesoreria provinciale, in base alla presentazione dei titoli ed a domanda, in carta libera da compilarsi dall'esibitore, in duplice esemplare. La Sezione di tesoreria provinciale accertera' che il pagamento richiesto corrisponda a rata d'interessi, per la quale non era unita al titolo la relativa cedola, riscontrera' la regolarita' della domanda, in corrispondenza con le risultanze dei titoli, e, previa osservanza delle ulteriori formalita' prescritte, dara' corso - se nulla vi osti - al pagamento richiesto applicando, a tergo dei titoli, il bollo a calendario con l'indicazione del pagamento e della data di scadenza della rata cui esso si riferisce. Su un esemplare della domanda, che, previo riscontro della regolarita' di essa, e dell'avvenuta apposizione del bollo di pagamento sul titolo, sara' munito del visto da parte del capo della Sezione di tesoreria o di un suo delegato, l'esibitore rilascera' quietanza del pagamento conseguito, e il cassiere vi apporra' la propria firma. L'esemplare, considerato nel precedente comma, sara' inviato alla Direzione generale del debito pubblico, con le contabilita' dei pagamenti, distintamente dagli altri documenti contabili e con elenco riassuntivo.

Testo vigente dal 3 novembre 1950

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Versioni nel tempo

Di questo articolo abbiamo una versione sola

Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:legge:1950-10-13;861~art1 · fonte del testo

Iuspedia

Prima di continuare

Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari