Provvedimento abrogato dal d.l. 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla l. 18 febbraio 2009, n. 9.
Abrogato dal 16 dicembre 2009
Provvedimento abrogato dal d.l. 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla l. 18 febbraio 2009, n. 9.
Abrogato dal 16 dicembre 2009
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2 versioni dal 1902
Confronto con la versione in vigore dal 1 luglio 1902 al 16 dicembre 2009. 879 parole tolte, 20 parole aggiunte in 26 capoversi.
tolto: Alle disposizioni dell'articolo 9 del testo unico delle leggi sull'ordinamento della guardia di finanza, approvato col R. decreto 13 febbraio 1896, n. 40, sono sostituite le seguenti:
tolto: I. L'aspirante riconosciuto idoneo si obbliga a servire per la ferma d'anni cinque. Eguale ferma di servizio devono contrarre i sottufficiali e le guardie che, avendo cessato di appartenere al Corpo, chiedano ed ottengano in seguito di esservi riammessi.
tolto: Al termine della ferma di cinque anni, e sempre quando conservino le condizioni d' idoneita' fisica ed intellettuale e di buona condotta, da determinarsi col Regolamento, i sottufficiali e le guardie possono ottenere di continuare il loro servizio mediante successive rafferme.
tolto: II. La rafferma contratta dai sottufficiali e dalle guardie ha la durata di tre anni, se essi non hanno compiuto 25 anni di servizio o di eta'; di un anno, se hanno raggiunto tale limite di servizio o di eta'.
tolto: La rafferma decorre dal giorno successivo a quello in cui scade la ferma o rafferma in corso.
tolto: III. I sottufficiali e le guardie possono conseguire, per ogni rafferma triennale, un premio annuo di L. 220, se nell'ultimo anno della ferma o rafferma che stanno compiendo non raggiungono quattordici anni di servizio utili per la pensione.
tolto: La domanda di rafferma dovra' essere presentata nella forma e col corredo dei documenti da prescriversi col Regolamento, e dovra' contenere l'indicazione di tutti i servizi dal richiedente prestati allo Stato.
tolto: Nel caso di rafferme con premio ottenute con reticenze, o con dichiarazioni non veritiere, o all'appoggio di documenti alterati o falsi, il raffermato incorrera' nella revoca della rafferma e nella perdita del diritto ai premi e alla pensione col conseguente obbligo di restituire quanto avesse indebitamente riscosso e senza pregiudizio delle maggiori responsabilita' stabilite dalle leggi penali.
tolto: IV. Il premio viene concesso dal Ministero delle Finanze e corrisposto in via posticipata, con le norme che saranno fissate dal Regolamento.
tolto: Nello stato di previsione della spesa del Ministero delle Finanze sara' annualmente inscritta in apposito capitolo la somma corrispondente alle rafferme nel Corpo delle guardie di finanza.
tolto: La somma, che non fosse impegnata sul capitolo suaccennato alla fine dell'esercizio, verra' inscritta fra i residui passivi, per essere erogata nell'esercizio seguente:
tolto: Le domande di rafferma con premio, che non potessero essere accolte in un esercizio per insufficienza di stanziamento, avranno la preferenza nelle concessioni dell'esercizio successivo.
tolto: V. Il premio annuo della rafferma in corso viene proporzionalmente ridotto, quando nel corso dell'anno il raffermato vien promosso ufficiale, o, per qualsiasi causa, cessa dal far parte del Corpo; non e' dovuto pel periodo di sospensione od interruzione della rafferma.
tolto: Gl'individui puniti con la retrocessione dal grado, col trasferimento alle compagnie di disciplina, ovvero condannati a qualsiasi pena dai tribunali militari, sono privati del premio di rafferma dal giorno della riportata punizione o condanna, quando tale perdita sia deliberata dalla Commissione di disciplina.
tolto: In questi casi, anche quando non sia stata pronunciata l'espulsione dal Corpo, il raffermato che ne faccia domanda, viene prosciolto dall'obbligo di servizio assunto con la rafferma, senza pregiudizio delle penalita' in cui fosse incorso.
tolto: VI. Il premio di rafferma viene dall'Erario versato, quindici giorni prima della scadenza, al fondo della massa del Corpo, per essere inscritto al credito del raffermato, in apposito conto corrente.
tolto: Il Consiglio d'amministrazione del fondo suddetto promuove dal Ministero del Tesoro le disposizioni per l'investimento dei premi a misura che li introita, e determina per ciascun anno la ragione dell'interesse da corrispondersi sui premi stessi agli aventi diritto, interesse che non potra' mai essere inferiore a quello corrisposto dalle Casse postali di risparmio.
tolto: L'interesse decorre dal primo del mese successivo alla data del versamento alla massa, e cessa dal giorno 16 del mese che precede la consegna, di cui al seguente n. VIII.
tolto: Alla fine di ciascun anno l'interesse maturato si aggiunge al capitale e diventa fruttifero.
tolto: VII. Qualora il raffermato si renda disertore od incorra in condanne a pene restrittive della liberta' personale, di durata non minore di due mesi, inflitte dai tribunali ordinari o militari, l'interesse liquidato a norma del 3° paragrafo del precedente n. VI, sul premio di rafferma, per tutto il tempo in cui il raffermato non partecipa per tali cause al servizio, va a beneficio della massa del Corpo.
tolto: VIII. Il capitale risultante dai premi di rafferma cumulati con gli interessi sara', a cura del Consiglio di amministrazione della massa, consegnato all'agente creditore:
tolto: a) all'atto della cessazione dal servizio nel Corpo o della promozione ad ufficiale;
tolto: b) al compimento degli anni di servizio indicati nel primo comma del n. III, quando il raffermato continui a servire nel Corpo e non stia compiendo una rafferma con premio.
tolto: Tale capitale puo', a scelta dell'avente diritto, essere rappresentato in numerario o con certificato di rendita del debito pubblico per la porzione suscettibile di conversione in consolidato, ed in contanti per la residua somma a saldo.
tolto: In caso di morte del creditore, i premi capitalizzati, con gl'interessi maturati a tutto il giorno 15 del mese anteriore alla data del decesso, sono versati alla Cassa depositi e prestiti, a disposizione degli eredi.
tolto: IX. I premi suddetti e gl'interessi corrispondenti non possono cedersi, ne' sequestrarsi, eccetto il caso di debiti verso lo Stato o verso la massa del Corpo, dipendenti dalle funzioni del raffermato, o per causa di alimenti dovuti a termini di legge.aggiunto: PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
urn:nir:stato:legge:1902-06-19;186~art1 · fonte del testo
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