Art. 13 — Pubblicità di amministrazioni pubbliche

Le amministrazioni statali e gli enti pubblici non territoriali, con esclusione degli enti pubblici economici, sono tenuti a destinare alla pubblicita' su giornali quotidiani e periodici una quota non inferiore al settanta per cento delle spese per la pubblicita' previste in bilancio. Tali spese devono essere iscritte in apposito capitolo di bilancio. Per la pubblicita' delle amministrazioni di cui al comma precedente nessuna commissione e' dovuta alla impresa concessionaria di pubblicita' avente contratto di esclusiva con la testata quotidiana o periodica, ((...)). La Presidenza del Consiglio dei ministri impartisce, dandone comunicazione al Garante, le direttive generali di massima alle amministrazioni statali affinche' la destinazione della pubblicita', delle informazioni e delle campagne promozionali avvenga senza discriminazioni e con criteri di equita', di obiettivita' e di economicita'. La Presidenza del Consiglio dei ministri indica criteri per la pubblicita' finalizzata all'informazione sulle leggi e sulla loro applicazione, nonche' sui servizi, le strutture e il loro uso, curando che la ripartizione di detta pubblicita' tenga conto delle testate che per loro natura raggiungono le utenze specificamente interessate a dette leggi, quali quella femminile, giovanile e del mondo del lavoro. ((Le amministrazioni statali, le regioni e gli enti locali, e gli enti pubblici, economici e non economici, sono tenuti a dare comunicazione, anche se negativa, al garante, delle erogazioni pubblicitarie effettuate nel corso di un esercizio finanziario, depositando un riepilogo analitico. Sono esentati dall'obbligo della comunicazione negativa i comuni con meno di 40.000 abitanti)). ((Le amministrazioni e gli enti pubblici di cui al primo comma non possono destinare finanziamenti o contributi, sotto qualsiasi forma, ai giornali quotidiani o periodici al di fuori di quelli deliberati a norma del presente articolo)).

Testo vigente dal 4 maggio 1983

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Che cosa è cambiato dal 4 maggio 1983

Confronto con la versione in vigore dal 6 agosto 1981 al 4 maggio 1983. 41 parole tolte, 40 parole aggiunte.

… impresa concessionaria di pubblicita' avente contratto di esclusiva con la testata quotidiana o periodica, tolto: se non allorche' l'amministrazione ha deliberato di avvalersi dei servizi della concessionariaaggiunto: .... La Presidenza del Consiglio dei ministri impartisce, dandone comunicazione al Garante, le direttive … e del mondo del lavoro. Le amministrazioni statali, le regioni e gli enti locali, aggiunto: e gli enti pubblici, tolto: che nel corso di un esercizio finanziario abbiano effettuato erogazioni pubblicitarie complessivamente superiori a cinquanta milioni aggiunto: economici e non economici, sono tenuti a tolto: darne comunicazione al Garante, entro sessanta giorni dal termine di ogni aggiunto: dare comunicazione, anche se negativa, al garante, delle erogazioni pubblicitarie effettuate nel corso di un esercizio finanziario, depositando un riepilogo analitico. tolto: Le amministrazioni aggiunto: Sono esentati dall'obbligo della comunicazione negativa i comuni con meno di 40.000 abitanti. Le amministrazioni e gli enti pubblici di cui al primo comma non possono destinare finanziamenti o contributi, sotto qualsiasi forma, ai giornali quotidiani o periodici al di fuori di quelli deliberati a norma del presente articolo.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1981-08-05;416~art13 · fonte del testo

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