Art. 64 cura italia
Articolo abrogato dal d.l. 19 maggio 2020, n. 34.
Abrogato dal 19 maggio 2020
Articolo abrogato dal d.l. 19 maggio 2020, n. 34.
Abrogato dal 19 maggio 2020
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2 versioni dal 2020
Confronto con la versione in vigore dal 17 marzo 2020 al 19 maggio 2020. 164 parole tolte, 10 parole aggiunte.
tolto: Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attivita' d'impresa, arte o professione e' riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono stabiliti i criteri e le modalita' di applicazione e di fruizione del credito d'imposta anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 1. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 126.aggiunto: ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 19 MAGGIO 2020, N. 34
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.
urn:nir:stato:decreto.legge:2020-03-17;18~art64 · fonte del testo
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