Corte costituzionale

Ordinanza n. 75/1980

Altra decisione · depositata il 20/05/1980 · relatore Antonino de Stefano

Norme in gioco

applicata al caso

  • art. 3d.l. 849/1976

usata come parametro

Epigrafe

ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 3 del d.l. 23

dicembre 1976, n. 849 (provvedimenti urgenti sulla proroga dei

contratti di locazione e di sublocazione degl'immobili urbani),

convertito con modificazioni in legge 21 febbraio 1977, n. 28, promosso

con ordinanza emessa il 15 maggio 1977 dal pretore di Voltri nel

procedimento esecutivo di sfratto instaurato da Torricella Maria e

Giacomina contro De Simone Gaetana, iscritta al n. 426 del registro

ordinanze 1977 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

n. 306 del 9 novembre 1977.

Visto l'atto di costituzione di De Simone Gaetana, rappresentata e

difesa dagli avvocati Giuliano Fleres e Luigi Tiscornia, nonché l'atto

d'intervento del Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e

difeso dall'Avvocato generale dello Stato;

udito nell'udienza pubblica del 7 novembre 1979 il Giudice relatore

Antonino De Stefano;

udito il Sostituto avvocato generale dello Stato Renato Carafa per

il Presidente del Consiglio dei ministri, il quale ha chiesto che la

Corte restituisca gli atti al giudice a quo per nuovo esame sulla

rilevanza della proposta questione.

Ritenuto che, con l'ordinanza emessa il 15 maggio 1977, il pretore

di Voltri ha sollevato, in riferimento all'art. 24 della Costituzione,

questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del d.l. 23

dicembre 1976, n. 849, convertito con modificazioni in legge 21

febbraio 1977, n. 28, in quanto tale norma "non consente l'esecuzione

dello sfratto in caso di violazione del contratto di locazione per

cause diverse da quelle previste dall'art. 1 quater della legge 31

luglio 1975, n. 363".

Considerato che la denunciata norma sospende l'esecuzione dei

provvedimenti di rilascio degl'immobili locati (salvo ricorrano i casi

indicati nel secondo comma dell'art. 1 quater della legge n. 363 del

1975) per la durata della proroga di cui al precedente art. 1 dello

stesso decreto legge, come modificato dalla legge di conversione, e

cioè fino al 30 giugno 1977;

che, per effetto del successivo d.l. 17 giugno 1977, n. 326, le

disposizioni del cennato d.l. n. 849 del 1976, convertito con

modificazioni nella legge n. 28 del 1977, continuano ad applicarsi sino

alla data del 31 ottobre 1977, fatta però eccezione appunto di quelle

relative alla sospensione della esecuzione dei provvedimenti di

rilascio;

che la legge 8 agosto 1977, n. 510, nel convertire con

modificazioni il d.l. n. 326 del 1977, ha introdotto (art. 1 bis), in

luogo della sospensione, l'istituto della dilazione degli sfratti,

secondo apposito scadenzario;

che, sempre alla dilazione, con modifica delle date di scadenza,

sono preordinati i successivi provvedimenti legislativi (art. 2 del

d.l. 28 ottobre 1977, n. 778, convertito con modificazioni in legge 23

dicembre 1977, n. 928; art. 2 del d.l. 30 marzo 1978, n. 77,

convertito in legge 24 maggio 1978, n. 220; art. 2 del d.l. 24 giugno

1978, n. 298, convertito in legge 28 luglio 1978, n. 395; art. 1 del

d.l. 30 gennaio 1979, n. 21, convertito con modificazioni in legge 31

rnarzo 1979, n. 93);

che da ultimo il d.l. 15 dicembre 1979, n. 629, convertito con

modificazioni in legge 15 febbraio 1980, n. 25, ha disposto (art. 1)

una generale sospensione della esecuzione dei provvedimenti di rilascio

degl'immobili locati ad uso di abitazione, fino al 30 giugno 1980, e

una dilazione dopo tale data, secondo varie scadenze, la quale,

peraltro, non si applica ai provvedimenti previsti dal primo comma del

successivo art. 3;

che, di conseguenza, si rende necessario restituire gli atti al

giudice a quo, affinché accerti, alla stregua delle nuove normative,

se la sollevata questione sia tuttora rilevante.

Dispositivo

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina la restituzione degli atti al pretore di Voltri.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,

Palazzo della Consulta, l'8 maggio 1980.

F.to: LEONETTO AMADEI - GIULIO

GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO

ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO

DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA -

GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE -

BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO

MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO

MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -

VIRGILIO ANDRIOLI.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere

ECLI:IT:COST:1980:75 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte

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