Provvedimento abrogato dal d.l. 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla l. 18 febbraio 2009, n. 9.
Abrogato dal 16 dicembre 2009
Provvedimento abrogato dal d.l. 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla l. 18 febbraio 2009, n. 9.
Abrogato dal 16 dicembre 2009
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Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.
2 versioni dal 1880
Confronto con la versione in vigore dal 10 febbraio 1880 al 16 dicembre 2009. 127 parole tolte, 20 parole aggiunte in 3 capoversi.
tolto: Il mancato pagamento di una sola delle rate del prezzo col decorso di tre mesi dalla scadenza portera' di pieno diritto, e senza bisogno di alcuna dichiarazione o atto giudiziale, alla decadenza dell'affrancamento dal termine stabilito nell'art. 2, e sara' quindi ipso jure tenuto al pagamento del residuale prezzo di affrancazione.
tolto: Ove si tratti di prestazioni superiori a lire 100 annue, e si incorresse nella mora sopraindicata alla scadenza della seconda rata, cioe' quella dopo l'anno dell'affrancazione col dreni dei tre mesi come sopra, le Amministrazioni creditrici avranno la facolta' o di riscuotere l'intero prezzo residuale di affrancazione, ovvero di ritenere l'affrancazione come fatta al cento per cinque, ripartendone la differenza alle scadenze indicate.
tolto: Per le more ulteriori si incorrera' in ogni caso nella decadenza dei termini.aggiunto: PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.
urn:nir:stato:legge:1880-01-29;5253~art7 · fonte del testo
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