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[1]CONVENZIONE POSTALE fra l'Italia e la Repubblica di San Marino
[2]Il Governo di S. M. il Re d'Italia ed il Governo della Repubblica di San Marino volendo in alcune parti modificare la convenzione postale conclusa fra i due Stati il di' 7 febbraio 1865 in Torino, hanno nominato a questo fine per loro plenipotenziari:
[3]Il Governo di S. M. il Re d'Italia,
[4]Il cavaliere Giovanni Barbavara di Gravellona grand'uffiziale dell'ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, commendatore dell'ordine della Corona d'Italia, senatore del Regno, direttore generale delle poste;
[5]Il Governo della Repubblica di San Marino,
[6]S. E. il commendatore Paolo Onorato Vigliani gran cordone degli ordini dei SS. Maurizio e Lazzaro e della Corona d'Italia, ministro di Stato, senatore del Regno, primo presidente della corte di cassazione di Firenze, patrizio e consultore della Repubblica di San Marino:
[7]I quali dopo essersi scambiati i loro pienipoteri, trovati in buona e debita forma, son convenuti negli articoli seguenti:
[8]Art. 1.
[9]Fra i due Stati continuera' ad aver luogo un cambio regolare e quotidiano di corrispondenze in pieghi chiusi per mezzo degli uffizi di Rimini e di San Marino.
Testo in vigore dal 27 giugno 1877 al 9 maggio 2025
