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[1]TRATTATO DI AMICIZIA E DI COMMERCIO tra l'Italia e la Repubblica Sud-Africana
[2]Sua Maesta' il Re d'Italia e Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica Sud-Africana, volendo promuovere e consolidare le relazioni d'amicizia e di commercio tra l'Italia e la Repubblica Sud-Africana ed avendo giudicato conveniente di negoziare, per tal fine, un trattato, hanno nominato per loro plenipotenziarii:
[3]Sua Maesta' il Re d'Italia il signor conte Enrico Della Croce di Dojola, grande uffiziale dell'Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro e della Corona d'Italia e suo inviato straordinario e ministro plenipotenziario presso S. M. il Re dei Paesi Bassi; e
[4]Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica Sud-Africana il signor Jonkheer Gerard Beelaerts van Blokland, cavaliere dell'Ordine del Leone neerlandese, ministro residente della Repubblica Sud-Africana presso la Germania, la Francia, il Portogallo, ecc., ecc.
[5]i quali dopo avere scambiati i pieni poteri rispettivi, trovati in buona e debita forma, hanno convenuto negli articoli seguenti:
[6]Art. 1.
[7]I sudditi di ciascuna delle due Alte Parti contraenti avranno gli stessi diritti e non potranno essere assoggettati ad altri carichi, che non sieno imposti ai nazionali per tutto cio' che concerne l'esercizio del loro culto religioso, l'esercizio del commercio e dell'industria e la facolta' di acquietare e di possedere beni d'ogni specie e di trasmetterli per vendita, permuta, donazione, nonche' per successione testamentaria e ab intestato, salvo tuttavia, in quest'ultimo caso l'applicazione della loro legge nazionale per tutto cio' che si riferisce alla validita' intrinseca delle disposizioni testamentarie ed all'ordine delle successioni.
[8]In tutti gli altri riguardi la condizione personale dei sudditi rispettivi: sara' completamente pareggiata a quella dei sudditi della nazione piu' favorita.
Testo in vigore dal 13 ottobre 1888 al 9 maggio 2025
