Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
[indirizzo dello studio]
PEC [indirizzo PEC]
TRIBUNALE ORDINARIO DI [SEDE DEL TRIBUNALE: DA COMPLETARE]
Ricorso ex art. 700 c.p.c.
OSSATURA NORMATIVA DA REVISIONARE — Iuspedia · Modello 0.1. Testo ricavato dagli artt. 700 e 669-bis e seguenti c.p.c. nel testo vigente e dalle altre norme richiamate. Nessuna revisione professionale attestata. Da completare e adattare al caso concreto.
per [Il diritto da tutelare, in una frase: da completare].
PER
[Ricorrente: generalità complete: da completare], rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]), con studio in [indirizzo dello studio], presso il quale elegge domicilio, giusta procura alle liti in calce al presente ricorso, con dichiarazione di voler ricevere le comunicazioni e le notificazioni all’indirizzo PEC del difensore [PEC del difensore], risultante dai pubblici elenchi.
— ricorrente —
CONTRO
[Resistente: generalità complete e PEC: da completare]
— resistente —
FATTO
1. I fatti
[i fatti: da completare]
IN RITO
2. Competenza
Il ricorso è proposto prima dell'inizio della causa di merito: la domanda si propone al giudice competente a conoscere del merito (art. 669-ter, primo comma, c.p.c.).
È competente il Tribunale di [Sede del tribunale: da completare], [criterio di competenza: da completare].
Il giudizio di merito che il ricorrente intende promuovere ha per oggetto [La causa di merito: da completare].
3. Residualità del provvedimento d’urgenza
I provvedimenti d’urgenza si chiedono fuori dei casi regolati nelle precedenti sezioni del capo sui procedimenti cautelari (art. 700 c.p.c.): la misura qui richiesta non è riconducibile a un provvedimento cautelare tipico, e solo la tutela atipica può assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito.
4. Mediazione
Lo svolgimento della mediazione non preclude in ogni caso la concessione dei provvedimenti urgenti e cautelari (art. 5 del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28): la condizione di procedibilità, dove prevista, riguarda la causa di merito.
MOTIVI DELLA DOMANDA CAUTELARE
5. Fumus boni iuris
Il diritto che il ricorrente intende far valere nel merito è [Il diritto da tutelare, in una frase: da completare].
La cautela richiede la probabilità del diritto, non la sua prova piena: le ragioni che la sostengono sono le seguenti.
[ragioni del fumus: da completare].
6. Periculum in mora
Il ricorrente ha fondato motivo di temere che, durante il tempo occorrente per far valere il proprio diritto in via ordinaria, esso sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile (art. 700 c.p.c.).
[ragioni del periculum: da completare].
Il pregiudizio non è adeguatamente riparabile con il risarcimento per equivalente, che interverrebbe quando la situazione da proteggere è già compromessa.
7. La misura richiesta
Il giudice concede i provvedimenti che appaiono, secondo le circostanze, più idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito (art. 700 c.p.c.).
[misura richiesta: da completare].
La misura è proporzionata: assicura la situazione di fatto necessaria fino alla decisione di merito e non anticipa più di quanto occorra.
8. Rapporto con il giudizio di merito
Il provvedimento richiesto anticipa gli effetti della decisione di merito: non si applicano le disposizioni che impongono di iniziare il giudizio entro un termine perentorio, e ciascuna parte può comunque promuoverlo (art. 669-octies, sesto comma, c.p.c.).
Resta fermo che il giudice, emettendo il provvedimento prima della causa, provvede sulle spese del procedimento cautelare (art. 669-octies, settimo comma).
IN VIA ISTRUTTORIA
art. 669-sexies, primo comma, c.p.c.
Nel procedimento cautelare il giudice, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, procede agli atti di istruzione indispensabili in relazione ai presupposti e ai fini del provvedimento richiesto (art. 669-sexies, primo comma, c.p.c.). Si indicano pertanto i soli mezzi necessari.
A) Prova documentale
Si chiede l’acquisizione dei documenti prodotti con il ricorso e indicati nell’elenco che segue.
CONCLUSIONI
Voglia l’Ill.mo Giudice, contrariis reiectis, così provvedere:
Nel merito cautelare
1) [misura richiesta: da completare];
In ogni caso
2) condannare [Resistente: nome o denominazione: da completare] alle spese e ai compensi del procedimento cautelare, oltre rimborso forfettario, IVA e CPA come per legge (artt. 91 e 669-octies, settimo comma, c.p.c.);
Con ogni ulteriore consequenziale statuizione.
PRODUZIONE DOCUMENTALE
Si depositano:
1. Procura alle liti.
DICHIARAZIONE DI VALORE
Si dichiara che il valore della causa di merito è pari a [valore della controversia: da completare] (art. 14 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115).
[Luogo e data dell’atto: da completare]
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
firmato digitalmente
PROCURA ALLE LITI
art. 83, terzo comma, c.p.c.
Il/La sottoscritto/a [generalità della parte], conferisce all’Avv. [nome e cognome dell’avvocato] (C.F. [codice fiscale dell’avvocato]) procura speciale alle liti, affinché lo/la rappresenti e difenda nel procedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. nei confronti di [Resistente: nome o denominazione: da completare] davanti al Tribunale di [Sede del tribunale: da completare], in ogni sua fase e grado, compreso l’eventuale reclamo, con ogni facoltà di legge, comprese quelle di conciliare, transigere, rinunciare agli atti e accettarne la rinuncia, chiamare terzi in causa, farsi sostituire e nominare domiciliatari.
Elegge domicilio presso lo studio del difensore in [indirizzo dello studio].
Dichiara di aver ricevuto per iscritto l’informazione prevista dall’art. 4, comma 3, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, sulla possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione e sulle agevolazioni fiscali previste dagli artt. 17 e 20 dello stesso decreto.
[Luogo e data dell’atto: da completare]
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(firma della parte)
È autentica
Avv. [nome e cognome dell’avvocato]
RELATA DI NOTIFICAZIONE
Ad istanza di [Ricorrente: nome: da completare], come sopra rappresentato/a e difeso/a, io sottoscritto [ufficiale giudiziario o avvocato notificante] ho notificato il presente atto a [Resistente: nome o denominazione: da completare], unitamente al decreto o al provvedimento di fissazione dell’udienza, [luogo della consegna o indirizzo PEC], mediante [modalità di notificazione], in data [data].
[Ricorso e provvedimento di fissazione dell’udienza vanno notificati al resistente nel termine assegnato dal giudice (art. 669-sexies, primo comma, c.p.c.). Per la notificazione a mezzo PEC, riportare gli estremi delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna.]
Luogo e data: ______________________
Firma del notificante
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