Art. 2 — PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 8 GIUGNO 2001, N. 327

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[1]Immediatamente dopo la pubblicazione del decreto Reale, che ordina il riscatto, nella Gazzetta ufficiale e nel Bollettino degli annunzi ufficiali della provincia di Parma il prefetto di Parma, a mezzo di un suo delegato, prende possesso dell'azienda salifero-balneare riscattata e procede in concorso della Societa' cessante, alla consegna all'Amministrazione del demanio, rappresentata da un delegato dell'intendente di finanza di Parma, di tutti i beni immobili che la costituiscono, in piena disponibilita' e perfetto stato di funzionamento, redigendosi all'uopo regolare verbale.

[2]Ove la Societa' non si presti o si rifiuti a tale consegna o non si faccia rappresentare, il prefetto procede, senza indugio, in concorso del rappresentante dell'Amministrazione del demanio, alle operazioni relative.

[3]La consegna dovra' essere compiuta nel termine di trenta giorni dalle pubblicazioni suddette.

[4]Agli effetti del riscatto e della consegna, senza diritto ad alcun altro rimborso o risarcimento per qualsiasi ragione, si intendono costitutivi della consistenza immobiliare balneare, e quindi inscindibilmente pertinenti all'azienda, indipendentemente da qualsivoglia eccezione, anche se tragga origine dal contratto 23 marzo 1875 e relativi atti complementari:

[5]gli edifizi degli stabilimenti di cura, dei laboratori, degli uffici, della salina e tutti i relativi annessi ed accessori di natura immobiliare;

[6]gli impianti industriali e meccanici;

[7]i pozzi di acqua salsa esistenti, compresi anche i pozzi «3-bis», «Dalla Rosa» e «N. 6 Redenti», coi rispettivi manufatti e macchinari, e con le circostanti zone di terreno adibite al loro esercizio, rappresentate in catasto, per i pozzi «3-bis» e «Dalla Rosa», dalla parcella n. 1700, sezione V e per il pozzo «N. 6 Redenti» dalla porzione della parcella n. 8, sezione V, compresa fra il torrente Ghiara, la strada di Pozzolo, la stradella che conduce al molino delle Braide ed una linea che partendo da un punto di quest'ultima, sia tracciata in modo che la porzione della parcella predetta risulti dell'estensione non superiore a metri quadrati 2.800;

[8]i diritti di acqua dolce, costituiti dalla derivazione dell'acquedotto «Re dei ruscelli» e dalle acque del «Rio Sordoni» e del «Rio Avana» conforme allo stato di massima dotazione degli stabilimenti;

[9]le opere tutte, impianti, manufatti, terreni, inservienti alla raccolta, alla conduzione, alla conservazione, alla distribuzione di dette acque dolci;

[10]le vasche da bagno, le condotte e tubature per le acque salse e dolci e pel gas, i serbatoi, i due gassometri, l'officina del gas artificiale, e, in complesso, ogni opera, costruzione, impianto, con le rispettive adiacenze, e ogni ragione di servitu' attiva, inerenti allo esercizio dell'azienda e che, comunque, direttamente o indirettamente, si connettano con l'esplicazione attuale dell'industria salifero-balneare in tutti i suoi aspetti principali e secondari.

[11]Sono privi di effetto e come inesistenti nei riguardi dell'Amministrazione del demanio, in qualunque tempo avvenga il riscatto, tutti i contratti stipulati dalla Societa' G. Dalla Rosa, G. Corazza e C., relativi all'azienda termale, non registrati anteriormente alla presentazione del presente disegno di legge.

[12]Inoltre, per effetto del riscatto, tutto quanto e' di pertinenza dell'azienda termale, come sopra e' descritto, diviene di assoluta ed esclusiva proprieta' del demanio, e qualsiasi diritto non che ipoteche o privilegi che eventualmente potessero spettare ai terzi, anche se dipendenti da contratti registrati anteriormente alla presentazione del presente disegno di legge, si intendono trasferiti e potranno farsi valere da chi di ragione unicamente sul prezzo del riscatto.

Testo in vigore dal 6 giugno 1913 al 30 giugno 2002

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urn:nir:stato:legge:1913-06-05;525~art2 · fonte del testo

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